Lara Croft and the Temple of Osiris – Recensione

A ben quattro anni di distanza da quel “Lara Croft and the Guardian of Light” che tanto aveva sorpreso positivamente pubblico e critica, Square Enix torna sul brand con il suo nuovo “Lara Croft and the Temple of Osiris”.
Saranno riusciti i ragazzi di Crystal Dynamics a bissare il successo di uno dei migliori spin off mai usciti sulla procace cacciatrice di tesori?

Lara Croft e il Tempio di Osiride trailer di lancio

►► (¯`·._.·[Benvenuto al mio canale game planet HD]·._.·´¯)◄◄ Tomb Raider è una serie che ha sempre saputo creare uno straordinario bilanciamento tra puzzle solving, combattimento ed esplorazione. Prima dei fasti di Nathan Drake, l’Indiana Jones dei videogiochi era solo lei, un’eroina carismatica, affascinante e capace di incantare intere generazioni di videogiocatori.

Deja-Vù

Se in “Lara Croft and the Guardian of Light” gli sviluppatori, un po’ a sorpresa, decisero di farci rivivere l’affascinante, quanto poco sfruttata, mitologia Azteca, questa volta invece vanno sul più classico, trito e ritrito, antico Egitto: di certo non una scelta fantasiosa ma c’è da ammettere che la valle dei Re e le piramidi hanno sempre il loro fascino.
La storia anche stavolta farà semplicemente da pretesto: Il malvagio Seth, liberatosi dalla sua millenaria prigionia, vorrà conquistare il mondo e starà alla nostra bella archeologa salvarlo dall’ennesima catastrofe.
Questa volta però non sarà accompagnata da un solo compagno d’avventura ma da ben tre validi aiutanti: Carter Bell, collega e rivale di Lara, e nientepopodimeno che dalle divinità Horus e Iside, colpevoli anch’esse della liberazione di Seth.
Tutto qui, onestamente questa volta ci saremmo aspettati un po’ più di cura in una storia che scorre si via liscia e piacevole, ma che non riesce a coinvolgere per nulla il giocatore che la vivrà in modo passivo dall’inizio alla fine senza sussulti o colpi di scena.

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La valle dei Re

A differenza di “Lara Croft and the Guardian of Light” che era suddiviso semplicemente in livelli, questa volta Crystal Dynamics opta per una formula nuova. Infatti in “Lara Croft and the Temple of Osiris” avremo un Hub centrale liberamente esplorabile che farà anch’esso da livello dove vi saranno come nelle più classiche tombe collezionabili, enigmi e fasi platform sparse in giro per la valle.
Ovviamente il focus dell’esperienza di gioco resteranno le tombe vere e proprie, che come in passato saranno incentrate non solo sul mero completamento, ma anche su un certo numero di sfide particolari per poter sbloccare tutte le armi o i power-up.
L’intento degli sviluppatori è chiaro: portare il giocatore a ripetere più e più volte i livelli per riuscire a completare tutte le sfide ed ottenere il 100% del gioco e punteggi sempre più alti per poter scalare le classifiche online.
A livello di gameplay tutto resta invariato: visuale isometrica, uno stick dedito al movimento, un altro al puntamento dell’arma, un tasto per il salto, uno per la schivata e uno per sparare. Il tutto sembra un po’ spartano ma vi assicuriamo che, pad alla mano, funziona alla grande e saprà darvi grandi soddisfazioni nelle fasi più avanzate.
Nota di merito per gli enigmi, sempre stimolanti e difficili quanto basta per essere risolti aguzzando un po’ l’ingegno, evitando così di spezzare troppo il ritmo di gioco e dando la giusta varietà al gameplay.
Ma la grande novità (ed anche l’unica) che porta questo nuovo capitolo è la possibilità di giocare in coop fino a quattro giocatori.
Questa feature è il vero cuore pulsante della produzione: difatti giocare in 4 questo sequel è un vero piacere, divertente come pochi sia nelle fasi platform ed esplorative, sia nei combattimenti con particolare enfasi nelle boss fight, il tutto arricchito dal fatto che ogni personaggio avrà le proprie abilità uniche e che a turno torneranno utili nel corso dell’avventura.
Una figata insomma? Certamente, ma questo porta in dono anche un grande limite di “Lara Croft and the Temple of Osiris” perchè di fatto giocare da soli rende il tutto decisamente più noioso, piatto e per giunta punitivo per chi non avrà la fortuna di avere compagni d’avventura. Fortunatamente vi è anche la possibilità di trovare persone online tramite un apposito matchmaking ma, ne va da se che non sarà mai la stessa cosa che giocare con i propri amici comodamente seduti sul divano a farsi grandi risate in compagnia.

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1080p is the way?

Tecnicamente parlando “Lara Croft and the Temple of Osiris” pur fregiandosi dei tanto di moda 1080p non fa assolutamente gridare al miracolo. Certo, il colpo d’occhio è piacevole e gli effetti di luce a volte sorprendono, ma resta lontano dgli standard che le produzione in uscita stanno imponendo sull’attuale generazione di console.
Ma la cosa che più ci ha fatto storcere il naso è la scarsa durata dell’avventura, difatti abbiamo completato il gioco in cinque/sei ore portando a termine anche buona parte delle sfide extra disponibili e l’impossibilità di settare un livello di difficoltà più elevato del già infimo livello proposto non aiuta. Davvero poca cosa calcolando anche qualche ora extra in più per il 100%, e l’uscita nel tempo di altre due tombe extra tramite DLC difficilmente potrà cambiare le cose.

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Bottino ricco mi ci ficco?

In conclusione Lara Croft and The Temple of Osiris è un buon gioco, divertente e frenetico quanto basta e con enigmi che vi sapranno stimolare con una difficoltà adeguata e mai frustrante evitando così di spezzare troppo il ritmo di gioco.
Ma vi consigliamo assolutamente di reclutare tre vostri amici per l’impresa di salvare il mondo dal malvagio Seth perchè in caso contrario la noia potrebbe essere dietro l’angolo.

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Prezzo di lancio: 20€
Prezzo da noi consigliato: 15€

Lara Croft and the Temple of Osiris

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Pro

  • Fantastico in quattro
  • Enigmi sempre stimolanti
  • Sfide interessanti nelle tombe
  • Buon numero di sbloccabili

Contro

  • Da soli probabilmente vi annoierete
  • Dura troppo poco
  • Graficamente si poteva fare di più
  • Storia che non incide
About Luca "Big Boss" Panizzoli 3122 Articles
----Work in progress ---- Ho ingaggiato un piccolo manipolo di Umpa Lumpa che di notte lavorano alacremente alla stesura della mia scintillante, emozionante, stupefacente, accattiv.... vabbè alla mia biografia. Purtroppo il lavoro richiede un notevole dispendio di forze ed "uomini", ma la speranza è quelli di riuscire a completare i lavori prima della Salerno - Reggio Calabria. Stay Tuned!