Yomawari: The Long Night Collection – Recensione

Yomawari: The Long Night Collection

Uscita a fine ottobre su Nintendo Switch, Yomawari: The Long Night Collection ci ripropone Yomawari: Night Alone e Yomawari: Midnight Shadows, usciti rispettivamente nel 2016 e nel 2017.
Questi due survival horror sviluppati da Nippon-Ichi Software hanno come tema portante una paura che ha caratterizzato molti di noi in tenera età, ovvero la paura del buio: mettendoci proprio nei panni di bambini, e calandoci in silenziose cittadine giapponesi in cui siamo costretti a esplorare durante la lunga nottata alla ricerca di qualcuno che ci è caro.
Come se la sarà cavata questo porting su Nintendo Switch? I due titoli sono stati ottimizzati per le peculiari feature della console del colosso nipponico? Non ci resta che procedere con questa recensione per scoprirlo!

Yomawari: The Long Night Collection Announcement Trailer – Nintendo Switch

Urban legends come alive in Yomawari: Night Alone and Yomawari: Midnight Shadows, now collected in one title! Yomawari: The Long Night Collection combines two hair-raising titles about the horrors of what lurks in the corners of our unconscious.

Sole nella notte… 

Sia in Night Alone, sia in Midnight Shadows le nostre protagoniste saranno delle bambine costrette a esplorare la cittadina in cui abitano durante la notte per trovare qualcuno che si è perso: nel primo caso la sorella maggiore della protagonista esce alla ricerca del cane, Poro, per poi non fare ritorno nonostante l’ora tarda, mentre in Midnight Shadows le due scolarette Haru e Yui si perdono di vista al calare del sole e passano tutta la notte a cercarsi.
In ogni angolo, in ogni vicolo, in ogni zona d’ombra si celano temibili spiriti (Yo-Kai nel folklore giapponese) pronti a ostacolare la via alle nostre protagoniste e portandole a evitare certe zone o a iniziare a correre per sfuggire dalle grinfie dei nemici.

Il concept dietro ai titoli che compongono Yomawari: The Long Night Collection è molto semplice, seppur ben eseguito, anche se Midnight Shadows risulta in più occasioni un more of the same, con situazioni, ambientazione e sviluppo che in buona parte seguono di pari passo l’andamento di Night Alone, capostipite della serie.
La longevità dei due titoli non è altissima, e anche la componente horror potrebbe non essere adatta a tutti: stiamo parlando senza dubbio di due giochi con una buona atmosfera, ma oltre a questo l’orrore che il giocatore dovrebbe provare è più che scarseggiante. Sarà molto difficile per la maggior parte dei giocatori essere anche solo un minimo spaventati o in ansia durante tutta la durata dei due titoli, rendendoli decisamente non adatti soprattutto a chi è avvezzo a ben altro tipo di horror.

…Vanno alla ricerca… 

Il gameplay risulta efficace nella sua semplicità: tutto quello che dobbiamo fare in questi due survival horror a visuale isometrica è muoverci (camminando normalmente o correndo con R), abbiamo la possibilità di nasconderci dietro cespugli e cartelli stradali per sfuggire agli spiriti maligni e di raccogliere e utilizzare oggetti. Quando siamo nelle vicinanze di uno Yo-Kai il battito delle nostre protagoniste aumenta e, una volta individuato (più facilmente quando muniti di torcia), la nostra barra della stamina si consumerà molto più in fretta mentre cercheremo di sfuggirgli. Basta un solo tocco da parte di uno spirito per avere istantaneamente game over e dover ripartire dall’ultimo checkpoint.
Man mano che esploriamo la cittadina, poi, piano piano verrà disegnata una mappa che ci permette di studiare i dintorni in modo da scegliere la strada più sicura per imbatterci in meno nemici e arrivare il più velocemente possibile alla destinazione successiva.

Non si tratta di titoli difficili, ma a volte rischiano di risultare estremamente punitivi in quanto capiterà più volte nel corso della partita di non avere nemmeno il tempo materiale di individuare uno spirito che quello subito ci avrà uccisi senza troppe cerimonie. Si tratta di un’eventualità più frequente di quanto dovrebbe essere, perché veniamo così costretti a rifare buona parte della strada senza effettivamente aver avuto il tempo di nasconderci o comunque di sfuggire alle presenze maligne.

…Tra spiriti e incubi…

Tecnicamente Yomawari: The Long Night Collection si presenta molto bene, con uno stile molto bello da vedere: i modelli dei personaggi sono ben realizzati e l’ambientazione della cittadina è molto suggestiva soprattutto una volta arrivata la notte. Un plauso anche per il comparto audio, il quale cerca di creare una buona atmosfera mentre camminiamo silenziosamente per le buie strade.

Parlando nello specifico di questo porting per Nintendo Switch, si può tristemente notare che non sono state sfruttate minimamente le funzionalità della console Nintendo, così come non sono state proposte novità a livello di contenuti. Si tratta di due titoli senza dubbio ben confezionati e senza mancanze tecniche, ma per il prezzo a cui la collection viene proposta ci si poteva aspettare molto di più.

…In attesa dell’alba

Yomawari: The Long Night Collection è una raccolta di due titoli interessanti che, per gli amanti dei survival horror, potrebbero essere una buona aggiunta alla collezione. Consiglierei, però, di aspettare una qualche offerta sia per la longevità scarsa, sia per il non aver proposto alcuna novità alcuna rispetto alle release originali, rendendo il prezzo di lancio piuttosto alto per l’offerta proposta.

Prezzo di lancio: 39,99€
Prezzo da noi consigliato: 14,99€

Yomawari: The Long Night Collection

Yomawari: The Long Night Collection
7

Pro

  • Buon comparto tecnico
  • Comandi semplici ed efficaci

Contro

  • Midnight Shadows sembra un copincolla di Night Alone
  • Nessuna novità rispetto agli originali
  • Funzionalità di Nintendo Switch per niente sfruttate
  • Prezzo davvero alto per due porting
  • Non adatto a tutti
About Sofia "EvilPhimie" Marotta 592 Articles
Nei momenti liberi dai suoi piani per la conquista dell'intero universo, si diletta a giocare a tutto ciò che il mondo videoludico ha da offrirle e, in particolare, alla serie Megami Tensei: forse è proprio per questo che i suoi sogni di conquistatrice leggendaria di quarto livello sono ancora in alto mare...