Wheels Of Aurelia – Recensione

Alzi la mano chi non abbia mai pensato che l’Italia fosse un’ambientazione perfetta per un videogioco. Oltre alla curiosità di poter vivere il nostro paese in forma videoludica, titoli come Assassin’s Creed 2 e Assassin’s Creed Brotherhood (per non parlare del futuro Sniper Elite 4) hanno dimostrato quanto fascino possano avere la nostra storia, la nostra arte e le nostre bellezze in generale; è anche vero che la scena dello sviluppo italiano è in continua crescita e, oltre all’onnipresente Milestone, sempre più software house indipendenti cercano di lasciare il segno con risultati certe volte pienamente convincenti come Anna o il più recente N.E.R.O. (recensito su queste pagine). Santa Ragione, con Wheels Of Aurelia, vuole proporre ai videogiocatori un tributo alla Via Aurelia, storica strada che parte da Roma per poi arrivare fino a Nizza; per quanto l’ambientazione scelta possa inizialmente spiazzare questa avventura grafica dimostra di avere carattere e di non essere una semplice esperienza fine a se stessa.

Wheels of Aurelia | Gameplay Trailer | PS4

Narrative-driven Wheels of Aurelia is an interactive fiction game in the shape of an isometric racer. With 16 endings to discover, there’s plenty of space for replayability. Wheels of Aurelia comes to PS4 on 5th October.

Cronaca quotidiana

Definire Wheels Of Aurelia un’avventura grafica “sui generis” non è errato, non siamo di fronte al classico punta-e-clicca ma ad un’avventura con velleità da corsistico, non per niente prima di iniziare la partita dovremo scegliere con quale veicolo iniziare il nostro viaggio.
Siamo nel 1978, una macchina si fa strada nella notte romana e la giovane pilota è diretta verso il Piper, uno dei locali più famosi della Capitale. Qui incontrerà Olga, una ragazza in fuga dalla città la quale sembra nascondere un grosso segreto, sentendo le proprie situazioni emotivamente vicine le ragazze decideranno dunque di fuggire assieme; la meta del viaggio, le scelte fatte e le dirette conseguenze saranno in mano al giocatore.
Dopo questo interessante prologo veniamo a conoscenza della protagonista: Maria Grazia, detta “Lella”, giovane rampolla di una ricca famiglia dei Parioli (uno dei quartieri della Roma “bene” per tutti coloro che non ne fossero a conoscenza) ma in totale contrasto con gli ideali dei propri familiari essendo antifascista, femminista e atea; uno spirito rivoluzionario il cui più grande desiderio è quello di ripartire dai famigerati eventi del ’68 per rompere gli schemi di un paese che, negli anni in cui è ambientato il gioco, vive il suo periodo più buio.
Nel titolo sviluppato da Santa Ragione si parla di storia contemporanea: del rapimento di Aldo Moro e della speranza di ritrovarlo vivo, di Anna Oxa vestita da uomo a Sanremo, della figura di Paolo VI, di Ecce Bombo di Nanni Moretti, del pensiero di Pasolini: Lella è una personalità estremamente intrigante e carismatica e le sue risposte delineano un carattere forte ma, spesse volte, più a parole che nei fatti. Il viaggio diviene un puro mezzo per scoprire le storie di Lella, di Olga e dei tanti personaggi che potremo incontrare, la macchina procederà da sola lungo la Via Aurelia a meno che, premendo X, non decidiamo di accelerare: quest’ultima è un’opzione obbligatoria nelle sezioni puramente corsistiche in cui dovremo sfidare un avversario e arrivare primi per ottenere una nuova auto e proseguire il viaggio (anche perdere avrà le proprie conseguenze…).
Come enunciato in precedenza, Lella potrà fermarsi in alcune piazzole per l’autostop decidendo di accompagnare vari personaggi nelle destinazioni da loro indicate; in particolare due sono i bivi che incontreremo sulla nostra strada: uno dove scegliere se proseguire verso Civitavecchia o Bracciano, un altro nel cuore della Toscana per scegliere tra Piombino e Siena. Tornando ai personaggi non giocanti, questi ultimi non sono semplici fantocci,ognuno ha la propria storia e le proprie opinioni ed è qui che viene alla luce la grande cura con cui è stato realizzato il sistema di dialoghi poiché, rispetto ad altri giochi di questo genere, la ridondanza di domande e risposte è limitata alle fasi più avanzate grazie ad una ricchezza di opzioni e di discussioni possibili le quali aiutano a delineare un preciso profilo psicologico dei viaggiatori coinvolti nella fuga di Lella aiutando il giocatore a sentirsi più coinvolto nelle vicende; inutile dire che noi italiani sentiamo i personaggi ancora più vicini grazie a vicende storiche che ancora oggi lasciano il segno.
La durata di una partita a Wheels Of Aurelia è stimata tra i 10 e i 15 minuti, sedici sono i possibili finali sbloccabili dall’utente ma scovarli non sarà affatto facile: non sempre basterà una diversa combinazione di risposte e di autostoppisti caricati a bordo per ampliare le nostre possibilità ed è forse il limite più grande del gioco targato Santa Ragione, rispetto ad altre avventure grafiche la progressione appare più artificiosa e meno naturale, più legata al “trial and error” piuttosto che al ragionamento logico. La longevità totale si attesta sulle 7-8 ore, scovando al primo colpo tutti i possibili finali potreste completare e platinare il gioco nel giro di 4 ore ma è una ipotesi assai remota.

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Autoradio giradischi, casse acustiche…

Sarò sincero, il primo video gameplay di Wheels Of Aurelia mi aveva colpito in modo negativo per un comparto tecnico piuttosto grezzo, per quanto il cuore pulsante del gioco siano la trama e i dialoghi i ragazzi di Santa Ragione potevano osare di più e proporre un mondo di gioco meno “plasticoso” e più dettagliato; ho apprezzato tuttavia la volontà di definire un tratto peculiare di ogni città visitata per cui ecco edifici tipici della periferia di Roma, le acciaierie di Piombino, il castello Odescalchi di Bracciano, il carnevale di Viareggio e via dicendo. Altro punto a favore i 60 fotogrammi al secondo, nonostante Wheels Of Aurelia si serva di Unity (motore grafico tipicamente problematico su PlayStation 4) non ho notato rallentamenti o bug di sorta.
Se graficamente si poteva fare di più con la colonna sonora non si poteva assolutamente fare di meglio: l’OST di Wheels Of Aurelia è geniale, le canzoni presenti sono (meravigliosamente) cantate in italiano e richiamano le sperimentazioni progressive della fine degli anni ’70, la possibilità di scaricare la colonna sonora assieme al gioco è stata più che gradita e la magnificenza di canzoni come “I limoni” o “Preferivo stare sola” vale da sola l’acquisto del titolo.

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Greetings from Via Aurelia

Santa Ragione merita il mio applauso, in uno scenario videoludico in cui fioriscono esperienze videoludiche finte intellettuali ma assolutamente fini a se stesse, Wheels Of Aurelia è una boccata di aria fresca. Siamo di fronte ad un gioco interessante, di sicuro impatto per ogni italiano e capace di stimolare la curiosità nello scoprire e capire un passato fatto di luci e di ombre, un passato che in un modo o nell’altro ha segnato l’Italia di oggi e quindi impossibile da cancellare del tutto. Si poteva fare di più su alcuni aspetti ma una componente narrativa così efficace e una colonna sonora da urlo meritano il vostro tempo e i vostri soldi.

Prezzo di lancio: 9,99 €
Prezzo da noi consigliato: 9,99 €

Wheels Of Aurelia

Wheels Of Aurelia
8

Pro

  • Storia interessante e ricca di citazioni
  • Colonna sonora meravigliosa
  • Personaggi credibili e carismatici
  • Tanti finali a nostra disposizione

Contro

  • Progressione forse troppo
  • Tecnicamente spartano
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Nerd rompiballe su qualsiasi argomento possibile (videogiochi, musica, cinema, manga, calcio, NBA ecc...) ma ho anche qualche pregio. Quando non ho altro da fare penso ai Marò oppure scrivo per Consoleparadise.it!