South Park: Scontri Di-Retti – Recensione

South Park: Scontri Di-Retti

Dopo il successo ottenuto da South Park: Il Bastone della Verità, Ubisoft ha deciso di tornare nella cittadina statunitense con un altro titolo dedicato ai bambini più politicamente scorretti mai apparsi in televisione: South Park: Scontri Di-Retti (The Fractured But Whole in lingua originale), inizialmente previsto per fine 2016, ha finalmente preso vita sulle nostre console il 17 ottobre di quest’anno cercando di rimescolare le carte in tavola svelate nel 2014 con il primo titolo, ma questa volta senza censure su console.
South Park: Scontri Di-Retti si è rivelato un degno erede della serie televisiva e de Il Bastone della Verità, oppure ci troviamo di fronte a un passo falso nonostante l’aiuto, in fase di sceneggiatura, dei creatori della serie Trey Parker e Matt Stone?

South Park: The Fractured But Whole Trailer – E3 2016 [US]

FREE TRIAL ALERT: Download a free trial on Xbox One or PS4! Link: http://ubi.li/yyh9a Cartman is determined to turn Coon and Friends into the biggest superhero franchise of all time. Join Cartman, Stan, Kyle, and Kenny in the South Park video game and bring peace to South Park!

Che la Civil War abbia inizio!

Tutta la storia di South Park: Scontri Di-Retti è ambientata esattamente ventiquattro ore dopo il termine del videogioco precedente: Cartman ha deciso di cambiare gioco, passando dal fantasy medievale al fare i super eroi, ma poco dopo l’inizio cominciano problemi con gli altri bambini partecipanti. Tutta la discussione verte sulla creazione di un franchise (presa in giro poco velata all’universo Marvel, cinematografico e televisivo) in grado di comprendere tutti, ma Timmy, Kenny, Stan, Tweek e Token decidono di scindersi dagli Amici del Procione (Coon and Friends, il gruppo di super eroi di Cartman e di cui fanno parte anche Kyle, Craig, Jimmy e Clyde) per formare gli Amici della Libertà (Freedom Pals) e costituire il loro franchise.
Il Novellino si ritrova a iniziare a giocare con Cartman, scegliendo che tipo di super eroe vuole essere, per aiutarlo a trovare un gatto scomparso, ma si ritroveranno in un complotto molto più grande di quello che possiamo immaginare…

La trama è costituita un colpo scena dopo l’altro, il tutto nel pieno spirito di South Park, pieno quindi di umorismo politicamente scorretto, ma in grado di non stancare e di coinvolgere al punto da non voler mai lasciare il controller fino all’arrivo dei titoli di coda. Un plauso meritatissimo va agli sceneggiatori che, oltre ad aver confezionato un’ottima avventura piena di umorismo, sono riusciti a dare una continuità anche ad avvenimenti delle ultime stagioni televisive, come ad esempio il rapporto di natura romantica tra Tweek e Craig, il quale è protagonista di una puntata, intitolata proprio Tweek x Craig, che è la sesta della diciannovesima stagione (263esimo episodio di South Park e andato in onda, negli Stati Uniti, il 28 ottobre 2015).
Nonostante sia il sequel diretto de Il Bastone della Verità, South Park: Scontri Diretti riesce a essere godibile anche da chi non ha potuto ancora giocare il primo capitolo, essendo i collegamenti non essenziali per la comprensione delle vicende, così come non è necessario essere in pari con le stagioni dello show televisivo.

Le origini di un eroe

South Park: Scontri Di-Retti è caratterizzato da una forte caratterizzazione del personaggio, a partire dalla propria classe di eroe (all’inizio possiamo scegliere tra Velocista, Brutalista e Blaster, ma andando avanti nel gioco Cartman arricchirà la storia delle nostre origini aggiungendo classi come il Gadgettato, il Medium, il Cyborg e così via) che ci garantisce tre attacchi normali e uno speciale da utilizzare una volta caricata l’apposita barra; oltre ai nostri poteri, possiamo personalizzare la nostra etnia (nazionalità e colore della pelle, la quale incide sulla quantità di denaro ottenuto e su alcune interazioni con dei personaggi), il nostro sesso e il nostro orientamento sessuale (in South Park: Il Bastone della Verità eravamo di default di sesso maschile, quindi scegliendo di essere di sesso femminile sblocchiamo dei dialoghi in più con il nostro consulente scolastico, il quale chiama i nostri genitori per qualche delucidazione in merito), la religione e il proprio punto debole (il quale però incide davvero poco nel gioco purtroppo).
Il personaggio di Morgan Freeman ci svela, durante il gioco, che il sedere del nostro novellino ha poteri inimmaginabili e ci aiuta, nel corso dell’avventura, a sbloccarli e a utilizzarli al meglio sia in combattimento che nelle fasi esplorative, le quali sono perlopiù incentrate sulla caccia ai collezionabili (tra cui gli yaoi di Tweek e Craig da portare al padre di quest’ultimo, ma anche i gabinetti in cui espletare i propri bisogni – facendo dei minigiochi) e per obiettivi per proseguire nella storia. Alcune zone diventano accessibili soltanto dopo aver ottenuto un determinato alleato per superare degli ostacoli altrimenti per noi insormontabili.

Dulcis in fundo, parliamo dei combattimenti: ancora una volta ci ritroviamo ad affrontare un gioco di ruolo a turni, che però ha dei miglioramenti rispetto a Il Bastone della Verità, tra cui la griglia a caselle e lo spostamento del menù dei comandi, che prima era attorno al personaggio, in basso a sinistra; la presenza della griglia ci permette, oltre a una maggiore mobilità per mettere in atto strategie di combattimento, di vedere su schermo il raggio d’azione dei nostri attacchi (nel caso lo siano) o se possiamo spingere il nostro nemico più lontano.
Come già detto, abbiamo tre attacchi normali (selezionabili con Quadrato, Triangolo e Cerchio e di cui è possibile vedere potenziali danni e raggio d’azione prima di confermarli, e per alcuni bisogna fare dei piccoli Quick Time Event per fare più danni), un attacco speciale (selezionabile con L1 una volta caricata l’apposita barra, la quale si carica più rapidamente se riusciamo a parare parzialmente i danni dei nemici premendo Triangolo al momento giusto); inoltre, premendo R1 accediamo alla lista dei consumabili in battaglia (quattro servono per una delle invocazioni disponibili, le quali ci aiutano a fare più danno o a curarci a seconda dei casi) e tenendo premuto lo stesso tasto è possibile saltare il turno con quel personaggio e passare a quello successivo. Il nostro Novellino, a differenza degli altri personaggi, che sono legati a una classe sola di default, può avere mosse appartenenti a più classi (una volta sbloccate) per avere attacchi sempre vari e devastanti; inoltre, durante il turno degli avversari, può usare il potere del suo sedere per far saltare il turno a un nemico, fermare il tempo e, addirittura, evocare sé stesso dal passato.

Abbiamo tre livelli di difficoltà che influenzano il livello di sfida nei combattimenti: il più alto, Eminenza Grigia, in realtà risulta una sfida abbastanza semplice da completare e, anche impostando un personaggio di colore (e quindi guadagnando meno soldi dal loot) si ha comunque abbastanza fondi per continuare l’avventura acquistando tranquillamente materiali per oggetti curativi ed evocativi senza mai rimanerne a corto.

Come una puntata di South Park 

A livello tecnico, South Park: Scontri Di-Retti è ineccepibile: durante tutta la durata dell’avventura e del post-game (stimata in totale tra le venticinque e le trenta ore) non si è mai incontrato alcun problema tecnico; lo stile grafico riprende a pieno quello del cartone animato, con i personaggi in due dimensioni e le ambientazioni che riproducono la piccola cittadina alla perfezione, e anche gli artwork di presentazione di alcuni personaggi, e le animazioni delle mosse finali, sono davvero piacevoli da guardare.
La colonna sonora è molto orecchiabile, ma sul doppiaggio invece c’è da fare un discorso leggermente più lungo: quello in lingua originale è semplicemente perfetto, riprendendo i doppiatori della serie televisiva, e si ha un’ottima performance soprattutto se la paragoniamo a quella a cui siamo abituati (infatti ho giocato tre quarti di South Park: Scontri Di-Retti con il doppiaggio in lingua inglese); quello italiano, che ho potuto ascoltare nelle prime ore di gioco, semplicemente non riesce a reggere il confronto, tra voci dei personaggi principali (nonostante siano quelle ufficiali) che, rispetto a quelle originali, sono fin troppo diverse e tra i personaggi secondari che due volte su tre sono inascoltabili e, dopo le prime quattro/cinque ore mi hanno portata a cambiare lingua senza troppi rimorsi.
Nelle due settimane subito dopo al lancio i sottotitoli presentavano, soprattutto dalla seconda metà del gioco in poi, un sacco di errori (e orrori) grammaticali e parti di dialogo interamente mancate o inserite con dei ritardi poco perdonabili.

Indossa il costume e alleati col Procione! 

South Park: Scontri Di-Retti non è solo il seguito de Il Bastone della Verità, ma ne è anche l’evoluzione: a parte qualche piccola pecca (molte delle quali indirizzate alla localizzazione italiana), ci ritroviamo davanti uno dei migliori giochi di ruolo rilasciati nel 2017, in grado di far appassionare e, soprattutto, di far divertire dai titoli di testa a quelli di coda.
Difficilmente mi è capitato, negli ultimi anni, di affezionarmi così tanto a un titolo, e la mia speranza è che Ubisoft continui su questa strada per offrirci, tra qualche anno, un più che degno terzo capitolo.

Prezzo di lancio: 69,99€
Prezzo da noi consigliato: 54,99€

South Park: Scontri Di-Retti

South Park: Scontri Di-Retti
9

Pro

  • Trama divertente e piacevole
  • Degno seguito del predecessore e della serie TV
  • Vari miglioramenti in termini di gameplay
  • Il cast di personaggi

Contro

  • Doppiaggio in italiano poco convincente ed errori nei sottotitoli
  • Difficoltà tendente verso il basso
About Sofia "EvilPhimie" Marotta 582 Articles
Nei momenti liberi dai suoi piani per la conquista dell'intero universo, si diletta a giocare a tutto ciò che il mondo videoludico ha da offrirle e, in particolare, alla serie Megami Tensei: forse è proprio per questo che i suoi sogni di conquistatrice leggendaria di quarto livello sono ancora in alto mare...