Sonic Mania Plus – Recensione

Ultimamente mi sembra di avere sempre un occhio proiettato verso il passato, quello di SEGA in particolare. Qualche mese fa pubblicavamo su queste pagine la recensione della Sega Mega Drive Classics, la collection contenente i più grandi successi della gloriosa console nipponica che tenne testa persino ad un colosso quale il Super Nintendo Entertainment System. Come spesso accadeva in quegli anni, e come accade un po’ anche oggi, la competizione commerciale fra un sistema d’intrattenimento e l’altro si giocava, oltre che sulla potenza tecnica dell’hardware, anche sul numero e la qualità delle esclusive che essi erano in grado di offrire. Negli anni ’80, per farla breve e non dilungarmi troppo in questa introduzione, la guerra era combattuta da un idraulico italiano e da un porcospino blu.
Proprio Sonic, guarda un po’, sarà l’oggetto di questa recensione. Se Mario ha continuato ad avere un successo planetario grazie ad una serie di titoli di assoluto spessore, la mascotte di SEGA, in una maniera che sembra ricalcare la parabola discendente della software house che lo ha creato, poteva dirsi caduto nel limbo della mediocrità, eccezion fatta per qualche capitolo riuscito, come il più che discreto Sonic Generations, ormai datato al 2011. Proprio l’anno scorso, però, in occasione del venticinquesimo anniversario della sua nascita, egli è stato protagonista di ben due titoli: uno è il dimenticabilissimo Sonic Forces; l’altro è proprio Sonic Mania, il quale, invece, sottratto alle mani del Sonic Team ed affidato alla cura del game designer Christian Whitehead (autore di diverse mod dedicate ai vecchi capitoli in due dimensioni), di Headcannon (nome dietro cui si cela lo sviluppatore di titoli retro Simon Thomley) e dello studio PagodaWest Games , è riuscito a conquistare il cuore di molti appassionati della prima ora.
Dato l’incredibile ed inaspettato successo, ecco che viene presa la decisione di pubblicarne una nuova versione, denominata “Plus”, contenente due nuovi personaggi e nuove modalità di gioco e venduta in una splendida confezione fisica, laddove in origine il prodotto era appannagio del solo mercato digitale. Chi già possiede il gioco, ovviamente, può acquistare i contenuti aggiuntivi a parte, come avviene con un qualsiasi dlc.
Siete pronti a correre (di nuovo) a più non posso?

Sonic Mania Plus – Official Trailer

Sonic Mania Plus arrives July 17th! Check out the game’s new features, a first look at Mighty and Ray, and treat your ears to a special remix of “Time Trials” by Hyper Potions and Jun Senoue! Sonic Mania Plus is available both as a physical copy and as DLC if you already own the game.

Un passo indietro e due avanti 
Sonic Mania, posso dirlo con assoluta certezza, è un Sonic classico a tutti gli effetti. Non solo perché riprende l’impostazione della prima trilogia, né perché ripropone una splendida grafica a 16 bit capace di creare l’illusione di essere ancora negli anni ’90, ma perché, a ben vedere, gran parte degli stage non sarà altro che una riproposizione abbastanza pedissequa di quelli che hanno fatto la storia del brand, a cominciare dall’immancabile Green Hill Zone, dove l’avventura avrà inizio. Solo cinque dei tredici livelli, infatti, sono stati disegnati apposta per l’occasione da Christian Whitehead, con risultati ottimi, come andremo presto a vedere.
Non mi soffermerò troppo sulla trama dell’opera, che, come da prassi, ci vedrà combattere contro il maligno Dottor Eggman per salvare il mondo di Mobius e liberare tutti gli animaletti intrappolati dal perfido villain. Essa risulta essere piacevole, pur nella mancanza assoluta di dialoghi, ma non lascerà alcun tipo di spazio all’approfondimento della psiche dei protagonisti o alla riflessione su qualche tematica importante, come è giusto che sia. Tutto quello che i fan vorrebbero, del resto, è correre, non parlare, e qui si corre molto, moltissimo, e sempre con stile.
Potremo affrontare la nostra avventura utilizzando, oltre al porcospino blu, anche Knuckles e Tails, i suoi compagni di sempre, i quali avranno a loro disposizione delle abilità differenti che permetteranno di esplorare i vari livelli in nuovi modi ad ogni nostra partita, la qual cosa sarà fondamentale qualora vogliate raccogliere tutti gli Smeraldi del Caos e sbloccare lo stage segreto, che vi darà accesso al vero finale dell’avventura.
Se usando Sonic gli appassionati si sentiranno subito a casa, essendo il suo moveset abbastanza simile a quello presente nella trilogia originale, con Knuckles e Tails avremo la possibilità di planare verso il basso ed arrampicarci lungo le pareti (nel caso del primo) o di volare per un tempo limitato(nel caso del secondo), il che come prevedibile, ci invoglierà a rigiocare l’avventura più e più volte cercando di ottenere un punteggio più alto.
Gli elementi che hanno caratterizzato Sonic negli anni ci sono tutti, dagli immancabili anelli, ai televisori da rompere per sbloccare i più disparati power up fino ad un level design verticale ed intricato, distante anni luce dall’elegante compostezza di Super Mario. In Sonic la sensazione è quella di essere delle palline di un pinball sballottate qui e lì dai vari pulsanti sparsi per la mappa, compiendo avvitamenti a testa in giù e lanciandoci sempre più in alto verso nuove aree da esplorare. I vari stage saranno tutti divisi in due parti, al termine di ognuna delle quali sarà collocato un boss. Qualora dovessimo esaurire tutte le vite a nostra disposizione (potremo ottenerne una raccogliendo cento anelli oppure trovandola semplicemente in alcuni contenitori), saremo obbligati a ricominciare dalla prima metà dello stage.
Questa soluzione alza il livello di sfida in maniera significativa, anche perché, se inizialmente sarà facile proseguire, le ultime sezioni di gioco faranno sudare freddo i giocatori meno esperti.
Raramente, tuttavia, Sonic Mania riesce a diventare frustrante, anzi. Era da molto tempo che non mi trovavo di fronte ad un titolo in grado di stuzzicare il mio palato da videogiocatore con trovate sempre nuove e con uno stile grafico ed estetico così accattivante, in cui level design, colori e accompagnamento musicale si amalgamassero così bene da diventare quasi un tutt’uno. Gli sviluppatori si sono posti l’obiettivo di creare un titolo adrenalinico ed avvincente, proprio come i capolavori dei bei tempi andati, e ci sono riusciti in pieno. Non importa quanto inveirete contro quel salto che proprio non vi riesce, o contro quel nemico particolarmente ostico da buttare giù: la voglia di continuare non verrà mai meno. Sonic Mania fa un uso sapiente delle prospettive, introduce nuove meccaniche di volta in volta, presenta degli avversari curati e ben diversificati, nonché delle bossfight interessanti e stimolanti. Anche il sistema di controllo è preciso e funzionale, e permette di fare tutto con pochissimi tasti, senza che sia necessario un lungo e tedioso tutorial per imparare a muoversi. Proprio come negli anni ’90.
A ciò vanno aggiunti gli stage speciali, dei livelli in tre dimensioni ispirati allo stile di Sonic CD che andranno completati per raccogliere tutti gli Smeraldi del Caos e altri collezionabili, come da prassi in molti platform d’antan.
Oltre allo story mode, comunque, saranno disponibili altre modalità con cui sbizzarrirvi. La Crono mode altro non è se non una sfida a tempo che vi richiederà di completare gli stage principali nel minor tempo possibile, mentre la modalità Competizione, come lascia intendere il nome, è pensata per permettere a quattro giocatori di sfidarsi in una gara all’ultimo sangue, anche sulla stessa console.
A tutto ciò vanno aggiunti i contenuti del dlc Encore, inseriti anche nella versione Plus. Suddetti contenuti consistono in due nuovi personaggi ed in una nuova modalità, denominata appunto Encore, che ci permetterà di utilizzarli. Mighty the Armadillo e Ray the flying Squirrel, due vecchie conoscenze per i fan della serie, vantano, com’era lecito aspettarsi, un moveset tutto loro, che permetterà al primo di utilizzare un sonoro e devastante attacco a terra capace di spazzare via il nemico, all’altro di volteggiare in aria sfruttando il moto ascendente della sua apertura alare. Si tratta senza dubbio di due varianti gradite al gameplay, ma la modalità Encore non si limita a questo.
Essa prevederà di rigiocare ancora una volta gli stage della trama principale, chiedendoci, però, alla fine di Green Hill Zone, di salvare uno e solo uno dei due nuovi eroi dalle grinfie del Dottor Eggman. Da questo momento in poi, potremo passare da un personaggio all’altro in qualunque momento tramite la pressione di un tasto, aumentando notevolmente la varietà e la libertà di movimento, scelta che valorizza moltissimo l’ottimo level design del titolo. Un’altra caratteristica che viene modificata è poi il sistema delle vite: nel corso della partita raccoglieremo delle sfere colorate, ad ognuna delle quali corrisponderà uno dei nostri protagonisti. Alla morte di ognuno, il gioco passerà immediatamente al successivo, finché non avremo terminato la nostra “scorta” di riserve. Tutto ciò sembra essere pensato anche con un occhio di riguardo per i giocatori meno abili, visto che morire sarà sicuramente un po’ più difficile, ma, tutto sommato, per soli 5 euro potrebbe valere la pena di acquistare questo dlc, soprattutto se avete amato il gioco principale.

I pixel di una volta
Sotto il profilo tecnico, Sonic Mania non ha nulla da invidiare a nessuno. Certo, il gioco ha uno stile retro, e di certo non siamo di fronte all’ultimo ritrovato nel campo della tecnologia, ma l’operato degli sviluppatori può fregiarsi di uno stile sopra le righe e di una stabilità (ovviamente) eccellente.
Sin dal menu iniziale è facile notare quanto le animazioni bidimensionali siano state curate fin nel più piccolo dettaglio, e come correre a più non posso senza perdere nemmeno un fotogramma  (non si scende mai al di sotto dei sessanta) conti più di tutte le texture del mondo. Dove il titolo raggiunge vette d’eccellenza, tuttavia, è nel comparto artistico. Il design sopra le righe di Sonic è rimasto immutato, così come i suoi colori sgargianti e le sue vedute futuristiche e a tratti persino distopiche. Gli stage spazieranno da foreste a deserti, da studi televisivi fino a cupe città dense di grattacieli e luci al neon, ed il tutto sarà sempre accompagnato da una colonna sonora che segue questa varietà, senza mai dimenticare di assecondare il forsennato ritmo di gioco. Ecco quindi che avremo spesso e volentieri a che fare con brani di elettronica cadenzati ma sempre melodici, capaci di ficcarsi in testa in pochissimo tempo per non abbandonarci nemmeno a distanza di tempo.
Più che l’ottimo level design, più che il gameplay frenetico e veloce, ciò che stupisce di Sonic Mania è la sua capacità di amalgamare così bene queste due componenti con musica e grafica, cercando di catapultare il giocatore in uno stato di euforia permanente.

Do you know the way?
C’era qualcosa che andava fatto per riportare in auge il brand di Sonic, e non era di certo Sonic Forces. La strada giusta, per dirla parafrasando un meme di qualche tempo fa che aveva a che fare con il beneamato Knuckles, era in un ritorno alle origini che si è concretizzato proprio in Sonic Mania. Christian Whitehead e i ragazzi di PagodaWest Games hanno imbastito un prodotto non certo originale, ma solido e divertente in ogni suo aspetto, costellato da momenti di puro genio visivo e da un alone di nostalgia che, di questi tempi, non fa mai molto male. I nuovi stage sono divertenti, quelli vecchi anche, i vari personaggi sono tutti ben integrati nel level design e il dlc Encore aggiunge, ad un prezzo modico, dei contenuti niente male a quello che era già di suo un titolo molto valido.
Non resta da sperare che Sega colga l’antifona e capisca in che direzione puntare.

Prezzo di lancio: € 29, 99
Prezzo da noi consigliato: € 29, 99

Sonic Mania Plus

Sonic Mania Plus
8.5

Pro

  • Il vecchio Sonic tirato a lucido
  • Gameplay veloce e divertente
  • Buona quantità di contenuti
  • Comparto artistico eccellente
  • Il dlc Encore vale il prezzo del biglietto

Contro

  • I nuovi stage sono soltanto 5
About Michele Anastasia 38 Articles
Appassionato di musica, letteratura e videogiochi, nel tempo libero studia e vive una vita vera. I più arguti avranno anche capito che scrive per Console Paradise, anche se si domanda cosa mai gli amministratori di questo sito abbiano visto di così speciale in lui da assumerlo. Per Crom, la gente è strana, a volte.