Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux – Recensione

Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux

Dopo aver visto una release su Nintendo DS esclusiva per il Giappone e gli Stati Uniti, Atlus decide di portare Shin Megami Tensei: Strange Journey su Nintendo 3DS nella sua edizione Redux. Questo RPG dungeon crawler ha la nomea di essere uno dei titoli più difficili presenti nel franchise di punta della casa di sviluppo giapponese e, pur non essendo un capitolo numerato della serie principale (da cui arrivano gli spin-off di Persona, Devil Survivor e altri ancora), è uno di quei titoli che più si avvicinano allo spirito nudo e crudo dell’intera serie, che fa come tematica principale lo scontro tra Ordine e Caos (e dove non c’è mai una divisione netta tra bene e male).
Dopo vari porting di successo su Nintendo 3DS, come se la sarà cavata Atlus con Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux? Le nuove aggiunte lo rendono un buon acquisto anche per i veterani della serie che lo hanno già finito su Nintendo DS? Continuate a leggere la nostra recensione per scoprirlo!

Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux (Nintendo 3DS) | Announcement Trailer

A spatial distortion full of demons appeared in Antarctica, threatening to engulf the Earth in Shin Megami Tensei: Strange Journey. Get ready to don your Demonica once again in this new expanded port: Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux. Expect new story content, additional endings, a new dungeon to explore, and more in the return of this sci-fi tinged SMT adventure.

I segreti dello Schwarzwelt 

La prima differenza tra Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux rispetto agli altri capitoli principali della serie si vede già dall’ambientazione: abbandonata la terra del Sol Levante, questo capitolo è ambientato in Antartide; i protagonisti delle vicende sono un gruppo di militari chiamati dalle élite di ogni paese per formare una speciale task force chiamata a indagare un’anomalia chiamata Schwarzwelt. Questa misteriosa anomalia si sta espandendo sempre più, minacciando di inglobare completamente il pianeta Terra, ma, una volta arrivati sul posto, il piano non va come inizialmente previsto dai militari: lo Schwarzwelt si rivela ancora più imprevedibile di quanto inizialmente pensato e, nell’entrare dentro l’anomalia, i mezzi di trasporto vengono danneggiati e si perde buona parte del gruppo di ricerca.
L’interno dell’anomalia coglie alla sprovvista ogni membro del gruppi di ricerca, compreso il nostro silenzioso protagonista, sia per lo strano pattern interno allo Schwarzwelt (soprattutto per la presenza di costruzioni peculiari in un luogo come l’Antartide), sia per la presenza di letali demoni che popolano ogni angolo.
Uno dei punti centrali di tutto il gioco è, come già accennato nell’introduzione, è lo scontro tra Ordine e Caos: durante l’avventura siamo chiamati, come in ogni Shin Megami Tensei che si rispetti, a compiere delle scelte che ci porteranno ad avere un allineamento Legale, Caotico o Neutrale, e arrivare a sbloccare il finale legato al nostro allineamento.

Non sono state apportate grosse modifiche a livello di trama per quanto riguarda la prima edizione del 2009: l’unica novità è un dungeon facoltativo, chiamato Womb of Grief, il quale ruota attorno a un misterioso personaggio chiamato Alex. Per quanto sia piacevole trovare dei nuovi contenuti nei porting dei titoli, Womb of Grief non risulta un’aggiunta del tutto riuscita e che non invoglia più di tanto a essere giocata.

Patti col diavolo 

Il gameplay rimane immutato rispetto agli altri capitoli principali del franchise: i combattimenti si svolgono a turni e la nostra squadra è composta dal nostro silenzioso soldato e da tre dei demoni che siamo riusciti a ottenere durante le nostre esplorazioni (tramite le contrattazioni, su cui ritorneremo tra qualche riga) e, come d’abitudine, il sistema di combattimento è basato sul trovare le resistenze e le debolezze dei propri avversari per riuscire a eliminarli nel modo più efficace possibile. Quando colpiamo un nemico con un elemento a cui è debole si effettua la Demon Co-Op, dove i demoni che condividono l’allineamento con chi ha effettuato l’attacco colpiscono a loro volta il nemico, quindi è bene cercare di avere in squadra tutti compagni con lo stesso allineamento, protagonista incluso.
La struttura dei dungeon è maggiormente in stile dungeon crawling rispetto agli altri capitoli della saga e, proprio durante l’esplorazione, si trova una delle modifiche più rilevanti di questa nuova edizione del titolo: in Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux è possibile salvare in qualsiasi momento durante l’esplorazione (con dei salvataggi a parte rispetto a quelli principali), ma, se da una parte tale feature ci torna molto comoda quando siamo fuori casa, comporta anche una riduzione molto drastica del tasso di difficoltà in quanto, nel caso si stia rischiando di morire, basterà ricaricare il salvataggio più recente per ritrovarci sani e salvi e senza perdere nulla di importante.

Anche in questo capitolo della serie, come già anticipato, sono presenti le contrattazioni, con le quali è possibile evitare di combattere con dei nemici, ottenendo, nei migliori dei casi, oggetti, Macca (la valuta nel gioco) e addirittura dei nuovi compagni per procedere nell’avventura e che poi è possibile fondere per creare demoni sempre più forti. Specialmente all’inizio, però, i nostri avversari decidono di parlare con noi in base al nostro allineamento e possono rifiutarsi completamente di rivolgerci la parola o di renderci i dialoghi ancora più difficili; commettere le scelte di dialogo sbagliate si rischia che i demoni ci attacchino all’improvviso o che fuggano irritati.

Strange Journey viene decantato come uno dei capitoli più difficili dell’intero franchise di Shin Megami Tensei, ma, giocandolo alla difficoltà più alta disponibile (Expert) e senza abusare dei salvataggi durante i dungeon, si procede tranquillamente e senza particolari intoppi. Certo, bisogna essere un minimo familiari con i giochi di ruolo e i Megami Tensei, ma personalmente mi aspettavo di più (nonostante si sapesse già che questa nuova edizione sarebbe stata ribilanciata nel livello di sfida n.d.r.) da quello che è considerato dai più uno dei tre titoli più tosti dell’intera serie.

 

Tirato a lucido? 

Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux è stato impreziosito, rispetto alla controparte su Nintendo DS, da un doppiaggio in lingua giapponese, da dei filmati di intermezzo e dall’aggiunta di nuovi demoni e di nuove animazioni, ma non si può di certo gridare al miracolo graficamente parlando, anche se non ci si poteva aspettare altrimenti da una console ormai alla fine del suo ciclo vitale; il design dei dungeon e il character design, invece, sono realizzati splendidamente, e lo stesso si può dire della colonna sonora.
Il titolo è stato localizzato, per quanto riguarda i testi, esclusivamente in lingua inglese, ma, a parte alcune sezioni più ricche di dialoghi, non dovrebbe essere un problema per chi mastica poco la lingua, in quanto la maggior parte del tempo viene speso all’interno dei dungeon a esplorare e a uccidere demoni.

La discesa nello Schwarzwelt 

Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux è senza ombra di dubbio un ottimo titolo che i fan dei giochi di ruolo in possesso di un Nintendo 3DS non dovrebbe lasciarsi scappare: a parte una difficoltà un po’ deludente per i veterani della serie (e del genere), siamo di fronte a un gioco in grado di intrattenerci per molte ore con una storia interessante, un gameplay soddisfacente e un design memorabile.

Prezzo di lancio: 39,99€
Prezzo da noi consigliato: 29,99€

Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux

Shin Megami Tensei: Strange Journey Redux
8.8

Pro

  • Buon comparto narrativo
  • Vari accorgimenti per migliorare l'esperienza di gioco
  • Uno dei migliori Megami Tensei degli ultimi anni

Contro

  • Difficoltà non molto soddisfacente per i veterani della serie
  • Dungeon opzionale poco riuscito
About Sofia "EvilPhimie" Marotta 576 Articles
Nei momenti liberi dai suoi piani per la conquista dell'intero universo, si diletta a giocare a tutto ciò che il mondo videoludico ha da offrirle e, in particolare, alla serie Megami Tensei: forse è proprio per questo che i suoi sogni di conquistatrice leggendaria di quarto livello sono ancora in alto mare...