Senran Kagura: Peach Beach Splash – Recensione

Senran Kagura: Peach Beach Splash

Dopo aver giocato tutti i capitoli della serie (anzi, per onor di cronaca mi resta solo Senran Kagura 2: Deep Crimson n.d.r.), sono finalmente riuscita a giocare a Senran Kagura: Peach Beach Splash, titolo esclusivo per PlayStation 4 che aspettavo abbastanza a gloria, visto anche l’esperimento in gran parte riuscito di Senran Kagura: Bon Appetit!: da ciò che si era potuto dedurre dai vari video, il concept sembrava abbastanza valido, una sorta di Splatoon, se mi passate il paragone, alla lontana, con pistole d’acqua e molto più “ecchi”, viste le avvenenti protagoniste della serie di Tamsoft.
Mi aspettavo, quindi, un titolo abbastanza divertente, ma a volte la realtà si rivela lontana dalle nostre fantasie e, nelle prossime righe, scopriremo insieme il perché.

SENRAN KAGURA Peach Beach Splash – Launch Trailer

Physical Edition: https://marvelousgames.com/products/senran-kagura-peach-beach-splash-girls-of-paradise-collectors-edition Digital Edition: https://store.playstation.com/#!/cid=EP4492-CUSA08343_00-SKPBSSTANDARDSSE The ninja girls of SENRAN KAGURA are back in a whole new way armed with water guns and hydro-jetpacks in Peach Beach Splash, which features all-new visual enhancements to the series, 5-on-5 online team battles, and more lovely ladies than any entry before, all

Boing, Boing, Boing

La trama di Senran Kagura: Peach Beach Splash non ha veramente ragione di esistere: si parte da una premessa di dubbio gusto, con le nostre future shinobi che vengono chiamate a prendere parte a un torneo, condotto da Rin e Kiriya (mascherati, ma da subito riconoscibili) e trasmesso in diretta sulla piattaforma video NewTube: la storia viene divisa per accademia, ovvero Hanzō National Academy, Homura’s Crimson Squad, Hebijo Clandestine Girls’ Academy e Gessen Girls’ Academy, e che confluiscono poi in un unico finale. Ciò che proprio non va giù è la prolissità inutile di una trama che si dimostra fin da subito molto debole e poco interessante, anche per gli standard della serie (Bon Appetit! non mostrava di certo una storia molto brillante, ma si lasciava giocare tranquillamente), e fa venire voglia di saltare ogni scena.
Anche il fan service risulta poco brillante in questo spin-off, in quanto le battute sanno di già visto e non cercano per niente di rinnovare una formula che, a quasi sei anni dal suo esordio, inizia a sapere già di stantio.

Già finito?

Il gameplay cerca di rinfrescare un po’ il genere degli sparatutto in terza persona, un po’ come successe ai tempi del rilascio del già citato Splatoon, che con il secondo capitolo ha riconfermato la sua formula vincente: Senran Kagura: Peach Beach Splash, invece, non è riuscito a ottenere lo stesso successo, pur partendo da quella che, di base, sembrava una formula interessante.
Per tutte le (brevissime) partite, che non hanno mai superato i tre minuti l’una a dir tanto, si ha come l’impressione di non dover veramente dar sfoggio delle proprie abilità, soprattutto per un sistema di mira inadeguato al genere proposto, e basato sul niente. Le oltre trenta ragazze giocabili non compensano la mancanza di contenuti e di profondità del gameplay.
Nemmeno il multiplayer riesce a risollevare questo drammatico quadro in quanto il tutto risulta nuovamente non basato sulle nostre abilità, ma su quante ore si è speso nella modalità offline per salire di livello, sistema tra l’altro basato interamente sulla fortuna nel trovare le giuste carte con i pacchetti guadagnati o acquistati con la valuta in-game.
Difficilmente vien voglia di andare oltre la modalità storia principale, le storie extra e i tornei disponibili in single player, visto che non viene offerto nemmeno un livello di sfida accettabile (su tre disponibili) e in grado di stuzzicare i giocatori a livello di competitività.

Senran Kagura: Peach Beach Splash, prima del suo rilascio, poteva far ben sperare per la giocabilità del titolo, visti i predecessori curati nel minimo dettaglio, ma purtroppo chiudiamo questo paragrafo con l’amara convinzione che sì, si poteva fare di più per rendere questo gioco molto più divertente di quello che si è rivelato fin dai primi minuti, ma che forse è meglio che Tamsoft lasci perdere gli sparatutto in terza persona per i prossimi spin-off del franchise e che torni, piuttosto, al genere classico della serie.

Miss maglietta bagnata

Per quanto il titolo sia stato sviluppato nativamente per PlayStation 4 (e non anche per PlayStation Vita), si ha l’impressione che si poteva fare di più: il livello di animazioni e di frame rate è lo stesso di Senran Kagura: Estival Versus, titolo che è uscito anche sulla console portatile Sony. Nuovamente si può notare una buona cura sia dei livelli poligonali delle avvenenti protagoniste che delle illustrazioni che si vedono durante la storia, ma per il resto Senran Kagura: Peach Beach Splash risulta una produzione nella media e, anzi, anche leggermente sotto le aspettative.
Nulla di nuovo anche sul comparto audio, con una colonna sonora abbastanza orecchiabile, anche se dimenticabile, e un doppiaggio esclusivamente in giapponese di buon livello.

Anche i testi di questo capitolo sono stati localizzati esclusivamente in inglese, ma men che mai si sente la mancanza di una traduzione italiana vista la povertà senza precedenti di contenuti lontanamente interessanti per quanto concerne storia e dialoghi. Infine, c’è da segnalare che gran parte dei dialoghi sono in gran parte illeggibili sia per la grandezza che per il colore del font utilizzato.

Un’estate dimenticabile

Tamsoft, per quella che è la prima volta, non ha fatto centro: non è riuscita, nonostante un concept in parte interessante, a rendere giustizia a Senran Kagura: Peach Beach Splash, il quale, primo su tutti, ha il difetto di non essere particolarmente divertente e a non invogliare il giocatore a usare il suo tempo per completarlo.
Può essere un acquisto consigliabile ai fan della serie che, per completezza, vogliono provare tutti i capitoli, ma è da recuperare durante dei saldi e non a prezzo pieno.

Prezzo di lancio: 49,99€
Prezzo da noi consigliato: 9,99€

Senran Kagura: Peach Beach Splash

Senran Kagura: Peach Beach Splash
6

Pro

  • Si è cercato di sperimentare un nuovo genere...
  • Modelli dei personaggi ben curati

Contro

  • ...Che però funziona poco
  • Alla lunga monotono
  • Fan service fastidioso
About the author

Sofia "EvilPhimie" Marotta

Nei momenti liberi dai suoi piani per la conquista dell’intero universo, si diletta a giocare a tutto ciò che il mondo videoludico ha da offrirle e, in particolare, alla serie Megami Tensei: forse è proprio per questo che i suoi sogni di conquistatrice leggendaria di quarto livello sono ancora in alto mare…