Sega Mega Drive Classics – Recensione

Sono un giovanotto, diciamocelo, sia all’anagrafe (nonostante i primi capelli bianchi) che videoludicamente parlando. Ho iniziato a giocare tardi, con la PlayStation 2, e non ho praticamente vissuto, se non di sfuggita, a casa di qualche amico, il periodo d’oro della prima PlayStation, né tanto meno ho avuto modo di provare sulla mia pelle i tempi in cui la console war era appannaggio di Nintendo e… SEGA. Già, quello che oggi è un publisher importante ma forse un po’ bistrattato (nonostante la pubblicazione di alcuni titoli davvero ottimi), negli anni ’90, come sicuramente saprete, era in grado di tener testa alla software house di Kyoto grazie a console tecnicamente performanti e a giochi spesso sopra le righe.
Non stupisce, quindi, l’idea di proporre una collection (curata dai tipi di D3T Limited e disponibile su Xbox One, PlayStaton 4 e Pc) contenente una cinquantina di titoli pubblicati originariamente sul Sega Mega Drive, soprattutto in un periodo come questo, in cui molte aziende sembrano intenzionate a cavalcare l’ondata di nostalgia dei giocatori più anziani. Per questa recensione, quindi, vi proporrò un punto di vista un po’ diverso, e cioè quello di chi si approccia a queste anticaglie per la prima volta, nel tentativo di capire come e perché esse siano state importanti per lo sviluppo dell’industria dei videogiochi.

SEGA Mega Drive Classics PS4, Xbox One Gameplay – Classic Games Trailer

SEGA Mega Drive Classics is coming to PS4 and Xbox One on May 29th 2018! That’ll be SEGA Genesis Classics for Americans. The collection includes over 50 retro games across arcade action, shooters, beat’em ups, puzzlers, old favourites and hidden gems. These games also include online multiplayer, achievements, mirror modes, rewind and save states.

Ai miei tempi c’era la guerra
Avviare il disco e trovarsi, dopo un breve ed affascinante video introduttivo, di fronte a quella che potrebbe essere una qualunque camera di un ragazzo dell’epoca lascia un po’ storditi. Mi aspettavo, non so, uno sterile menu con una lista di titoli da scegliere, e invece mi sono ritrovato davanti questo ambiente tridimensionale in cui potremo decidere cosa fare con tutta calma. La collection, infatti, mette a disposizione un buon numero di opzioni sia per quanto riguarda l’emulazione dei giochi (che andranno selezionati da uno scaffale ed inseriti direttamente nella console virtuale!), sia per quanto riguarda filtri grafici, obiettivi relativi alle varie opere e addirittura la possibilità di giocare alcuni prodotti in modalità multiplayer online assieme ad un amico.
La scelta di utilizzare un menu tridimensionale e personalizzabile (potremo addirittura cambiare l’ora del giorno per avere una luce diversa filtrante dalla tapparella abbassata) è sicuramente una scelta vincente e lascia già intravedere la cura con la quale il tutto è stato realizzato. Un po’ incerto sul da farsi, decido di cominciare dall’ABC, ed inserisco nella console la cartuccia del primo Sonic, che avevo già provato in passato. Aldilà dell’aspetto grafico, ovviamente invecchiato, ma nemmeno tantissimo, mi accorgo subito che la qualità dell’emulazione è decisamente buona, con una latenza nei comandi pressoché inesistente e la possibilità di adattare le dimensioni dello schermo alle nostre esigenze (potremo giocare con delle bande nere ai lati dello schermo oppure selezionare la modalità full screen). Sonic, ovviamente, risulta molto divertente ancora oggi, seppur decisamente infido in certi passaggi, ma c’era da aspettarselo. Riscopro, anzi, scopro per la prima volta il gusto di un gioco essenziale ma impegnativo, con uno stile sopra le righe ed una velocità strabiliante se si pensa all’hardware sul quale girava. Mi riprometto di completarlo in seguito assieme ai due sequel, quando sarò libero dagli impegni universitari, e decido di passare ad altro.
Il roster di questa Sega Mega Drive Classics include titoli del calibro di Golden Axe (e seguiti), Streets of Rage (e seguiti), Virtua Fighter II, Phantasy Star II (e i due successivi seguiti), Altered Beast, Shinobi III e molti altri giochi più o meno conosciuti che, a modo loro, hanno fatto la storia della piattaforma e dell’intero media videoludico. Se il porcospino blu dimostra di essere ancora attuale, però, non si può dire lo stesso, ad esempio, per Golden Axe. Questo gioco, all’epoca un classico intramontabile dei picchiaduro a scorrimento e oggi praticamente sconosciuto alle nuove generazioni, risulta decisamente ostico per un giocatore giovane come me, e per i comandi macchinosi, e per le meccaniche decisamente troppo semplici insite al genere stesso.
È bene chiarire, quindi, che non tutti i giochi potrebbero essere divertenti per chi non conosce le dinamiche di queste produzioni d’antan. Per un Phantasy Star IV invecchiato benissimo e ancora oggi tremendamente attuale, ecco che abbiamo un Phantasy Star II certamente interessante, ma forse troppo inaccessibile per una determinata fascia di pubblico. Si potrebbe pensare, quindi, di essere al cospetto di una collection pensata per i nostalgici, per i vecchietti che, da piccoli, hanno speso ore e ore davanti ad un televisore a tubo catodico (è anche presente un filtro apposito per ricrearne l’effetto!), ma non sono d’accordo.
Oggi più che mai i tempi sono maturi per iniziare a considerare i videogiochi alla stregua di altri ambiti artistici come la letteratura o il cinema. Per farlo, però, non è necessario solo produrre nuovi titoli dall’alto valore narrativo e/o estetico, ma soprattutto promuovere una Storia dei videogiochi che ne analizzi lo sviluppo nel corso degli anni, proprio come si fa con le opere letterarie a scuola. In questo senso, prodotti come la Sega Mega Drive Classics sono una vera e propria manna dal cielo per chi, come me, non ha avuto modo di provare determinati videogiochi all’uscita ma vorrebbe comunque recuperarne qualcuno senza ricorrere all’emulazione amatoriale.
Proprio per questo spiace l’assenza di alcuni prodotti importantissimi, come Out Run, ad esempio. Tutto ciò è molto strano, ma non pregiudica la qualità della collection.
Molto gradita, invece, la possibilità di giocare determinati titoli (soprattutto i picchiaduro e i beat ‘em up) via internet assieme ai nostri amici, cercando di venire incontro ad un’utenza molto diversa da quella di trent’anni fa e senza dimenticare, ovviamente, il multiplayer locale, che, forse, rimane quello in grado di rievocare meglio i bei tempi che furono.

Adesso, invece…
Quello che rende Sega Mega  Drive Classics un buon prodotto, oltre al gargantuesco numero di titoli in esso presenti, è la buona opera di rimasterizzazione attuata dagli sviluppatori di SEGA. Oltre ad essere tutti adattati ad una risoluzione di 1080p, si potrà applicare ai giochi una serie di filtri in grado di cambiarne l’aspetto estetico con risultati non sempre soddisfacenti ma del tutto opzionali. Come già riportato sopra, i comandi godono di un input molto preciso, cosicché sarà molto facile godersi un Wonder Boy III o un Ristar senza alcun problema, la qual cosa è molto importante in titoli come questi, in cui l’abilità nei salti e nel movimento risulta fondamentale.
Ho trovato d’effetto anche il comparto sonoro, che ripropone i suoni di un’epoca ormai terminata in tutto il loro splendore, riuscendo a riportare anche me indietro nel tempo, anche se molti di questi giochi sono più vecchi del sottoscritto.

SEGA does what nintendon’t
Insomma, al prezzo di 29, 90 € potrete recuperare davvero un sacco di giochi in quella che, probabilmente, è la loro versione migliore. Per quanto riguarda la quantità, quindi, non ci saranno problemi. Per quanto riguarda la qualità, del resto, neppure. Molti titoli sono invecchiati malamente, è vero, ma rimangono una testimonianza importante e meriterebbero di essere provati almeno una volta da chiunque desideri davvero conoscere la storia del media e la sua evoluzione.
Fra classici che hanno fatto la storia e qualche chicca un po’ più sconosciuta è facile notare l’assenza di alcuni videogiochi importantissimi che avrebbero meritato la presenza in questa collection, ma l’offerta è comunque meritevole dell’acquisto, essendo appetibile sia agli inguaribili nostalgici sia ai giocatori più giovani, che potrebbero scoprire un modo di divertirsi molto diverso da quello a cui sono abituati.

Prezzo di lancio: 29, 20 €
Prezzo da noi consigliato: 29, 90 €

Sega Mega Drive Classics

Sega Mega Drive Classics
8.5

Pro

  • Offerta qualitativamente e quantitativamente vantaggiosa
  • Buona emulazione dei titoli presenti
  • Molti di questi titoli sono dei veri e propri capolavori
  • Possibilità di giocare online
  • Prezzo adeguato

Contro

  • Mancano alcuni classici
  • Alcuni titoli sono invecchiati peggio di altri
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Appassionato di musica, letteratura e videogiochi, nel tempo libero studia e vive una vita vera. I più arguti avranno anche capito che scrive per Console Paradise, anche se si domanda cosa mai gli amministratori di questo sito abbiano visto di così speciale in lui da assumerlo. Per Crom, la gente è strana, a volte.