Sea of Thieves – Recensione

Sea of Thieves

La corsa al futuro impervia nei principali media di intrattenimento, come libri, film e videogiochi, ammaliando con una fervida fantasia un futuro possibile, non così vicino a noi. Eppure c’è chi, con un giusto sguardo al passato, lascia che l’immaginazione ricostruisca appieno tempi ormai solo ricordati, regalando esperienze uniche. Rare Studios prende parte a questa filosofia, e riesce nell’intento di proporre una sua rielaborazione dei leggendari mari caraibici, infestati dalle minacce piratesche. Sotto questa luce Sea of Thieves si presenta al giocatore: un esteso sandbox presso cui navigare e affermare la propria fama ricoprono un ruolo da protagonista nel titolo. Infatti, come affermato nella closed beta provata a gennaio, l’imponente componente realista, riadattando il gameplay a una simulazione di quel tempo storico, caratterizza ancor di più l’unicità del titolo, al fine di garantire la giusta sfida e una maturazione all’interno del gioco.

Sea of Thieves – Launch trailer

Solca i mari a vele spiegate e goditi le meravigliose avventure di Sea of Thieves su Xbox One.

Cavalcando le Onde del Successo

Svegliati nella taverna di un avamposto qualunque, si è liberi di muoversi e agire come meglio si crede. Pertanto, in quanto non vi è una questline obbligatoria, si viene guidati dalla curiosità verso un modo di fantasia, a soddisfare, però, le richieste di tre alleanze molto diverse. All’interno della sua modesta tenda, l’avido rappresentante degli “Accumulatori d’Oro” chiederà di trovare forzieri sepolti in ogni dove, indicati da varie mappe e indovinelli da lui stesso forniti. La negromante de “L’Ordine delle Anime” guida un suo possibile allievo ai vari covi delle bande di temibili scheletri, studiando e imparando i loro manufatti per scopi migliori. Infine, “L’Alleanza dei Mercanti” è lieta di incaricare il giocatore a missioni di consegna o commercio, al fine di legittimare i propri interessi. A questo punto si pone ai voti una missione a scelta e, se accettata, si riceve le indicazioni per completare al meglio l’obiettivo. Perciò, malgrado la mancanza di una storia da seguire, il titolo lascia al giocatore la libertà di girare la mappa, permettendo di comporre la propria trama.

Infatti, la forza di Sea of Thieves, e ahimé anche la sua debolezza, consiste nell’interazione dell’intero mondo di gioco fin da subito, lasciando al giocatore la possibilità di vivere la sua avventura piratesca come meglio crede, con la resa di ogni sessione sempre diversa. Pertanto, una questline obbligatoria potrebbe discostarsi da questa condizione, limitando a una ridotta gamma le azioni realizzabili, evitando così di costruire la propria storia e i propri incontri. Infatti, si può paragonare Sea of Thieves a una finestra sulla realtà, offrendo piccoli obiettivi alla volta, da concludere quando si vuole. Purtroppo, secondo questo metodo, la noia s’impossessa facilmente del giocatore, che è costretto dopo quasi dieci ore di gioco a dedicarsi a qualcosa che possa soddisfarlo appieno. Un lato, per fortuna, non comune a tutti, ma che giova all’abbandono del titolo da parte di molti lupi solitari, o ai vari casual, che si uniscono alle sessioni di gruppo, rimanendo alla deriva non appena si cambi sponda.

Immersi nell’Avventura

Sebbene la storia possa gravare sull’entusiasmo caduco del gioco, Sea of Thieves dimostra di avvalersi di un’esperienza considerevole, dato che propone a ogni pirata di autogestirsi con i pochi, ma validi, mezzi a cui ha a disposizione. Se il giocatore moderno è continuamente abituato ad essere accompagnato per la sua avventura, i ragazzi di Rare hanno deciso di dargli uno schiaffo morale, non presentando tutorial ma insegnando una lezione ad ogni chance fallita. Grazie a ciò, quando già giocai alla closed beta, volli paragonarlo personalmente ad Assassin’s Creed IV: Black Flag, cercando di capire quale dei due mi dipingesse più sorrisi in faccia. Nonostante l’abbia adorato, le sequenze in mare di Sea of Thieves, seppur macchinose nel tempo, rendono il gameplay più dinamico e acceso, mantenendo viva l’attenzione ad ogni ostacolo sul nostro viaggio, quale naturale o nemico. Dal levare l’ancora o ammainare le vele, la ciurma, che essa sia composta da un unico elemento o da quattro pirati, è costretta a seguire un filo logico per accorciare il più possibile il tempo per la meta, altrimenti tutto ciò può dimostrarsi una spiacevole odissea. A meno che non si voglia star soli, è consigliabile adoperare un microfono durante la sessione, sperando che dall’altra parte i compagni siano amichevoli, e, soprattutto, collaborativi.

In altrettanta maniera, il mondo di Sea of Thieves ci ricorda la solitudine e lo smarrimento, che luoghi simili sono soliti a regalare. Il mare, ladro di uomini, è sconfinato e inaspettato: le bizzarre condizioni climatiche possono trasformarlo in una trappola fatale, impedendo di mantenere sotto controllo la nave, o rimanere calmo lasciando quasi assaporare un panorama mozzafiato. Di tutt’altra specie sono le poche rappresentazioni di terraferma: le isole, spaiate, quasi logicamente, detengono ognuna una forma unica, in modo da essere riconosciute lungo la mappa. La vegetazione e la fauna si propongono in maniera molto simile, variando la presenza di alcuni esemplari in qualche caso, senza troppa esagerazione, a differenza dei non morti. Quei maledetti scheletri, che pullulano i loro sinistri avamposti, sono difficili da abbattere se in gruppo, e provocano non poche visite alla nave fantasma, con la fortuna che non ritorneranno in vita dopo il respawn. Si dimostrano nemici validi da affrontare, al pari della minaccia di altri giocatori, che si possono dimostrare ostili durante la sessione. Condizionati, perciò, da un senso opprimente di desolazione, dove possiamo essere attaccati da qualsiasi parte e da qualunque individuo, siamo spinti a comportarci, e a interpretare, nel modo più naturale, la parte dei pirati.

Smarriti tra i Mari

Punto debole per ogni titolo completamente online, Sea of Thieves è vittima di occasionali cali di frame e lag, dato che la linea viene sottoposta di continuo a varie sollecitazioni da parte degli utenti. Tuttavia, tale aspetto è puramente tralasciabile, e risolvibile secondo la software house, la quale si è già messa all’opera dall’uscita dell’IP. Non lascia a desiderare, invece, il comparto grafico del gioco, valido e ispirato, che ammalia delicatamente il giocatore, regalandogli, come già scritto, suggestive visioni da sogno. Infatti, si è soliti chiudere gli occhi, finita una sessione, e avere ancora impresso in mente quella paradisiaca visione di un’annoiata palma sul mare, su un colorato tramonto. A tal proposito, gli sviluppatori sono riusciti a plasmare un mondo dal tratto originale, quasi cartoonesco, che, al tempo stesso, dipinge il paesaggio incontrastato con un’espressione quasi romantica. I toni frivoli, nel rappresentare i vari personaggi presenti, riescono a miscelarsi in armonia con l’ambientazione, che dimostra, invece, la sua integrità durante l’avventura in mare.

Un altro pilastro di Sea of Thieves è indubbiamente la colonna sonora: il giocatore si sentirà trasportato nel mondo di gioco con una tale maestria, sin da quando si inserisce il disco nella console. Sia con temi già sentiti o arrangiamenti originali, la musica infonde la carica necessaria per affrontare le ostilità, cui si è sottoposti. Tuttavia, non rimane presente durante le sessioni in mare, lasciando una sinistra quiete fino a quando non si ripresenterà il pericolo occasionale. Inoltre, c’è da riconoscere anche le varie melodie, suonabili casualmente, dal giocatore stesso tramite la concertina o la ghironda, due pittoreschi strumenti musicali, i quali allieteranno ogni momento, dal più triste al più eccentrico. Difatti, la frivolezza in contrapposizione alla serietà permea il titolo in molti aspetti: come per la colonna sonora, a cui temi imponenti ne seguono alcuni altrettanto ironici, anche ogni frase all’interno del gioco mantiene tale caratteristica. Nel dettaglio, si nota che ogni indizio è in rima, come qualsiasi avvertenza durante le fasi di caricamento. Persino, la spiegazione degli obiettivi di Xbox One illustrano, in rima, come soddisfare la richiesta. Concludendo, quindi, si potrebbe affermare che Sea of Thieves è così particolare ed eccentrico (se così si può descrivere un gioco), da influenzare chiunque ne venga coinvolto, lasciandone un ricordo indelebile.

Rubare o aspettare?

Ritengo che questa esclusiva rappresenti un buon modo di Microsoft per lanciare sul mercato titoli ottimi e unici. Tuttavia, se si è dubbiosi sull’acquisto di Sea of Thieves, incoraggerei solo chi è provvisto di un buon gruppo di amici, con cui divertirsi e scherzare, riempiendo ogni sessione di una spiccata novità. D’altro canto, se foste lupi solitari, e vi cimentaste in un titolo per spolparlo fino alla buccia, allora Sea of Thieves non vi darà tanti motivi per tenervi incollati, rischiando di calare in troppa fretta le vele dell’entusiasmo. Nulla da togliere agli sviluppatori e al loro lavoro, ma la scelta di proporre al gioco un mondo da scoprire sin da subito si è dimostrato il suo più grande punto di forza e, al tempo stesso, la sua profonda debolezza. In attesa dei continui aggiornamenti promessi da Rare, contiamo che quest’opera possa essere riconsiderata, perché rappresenta un nuovo modo di fare un videogioco.

 

Prezzo al lancio: € 69,99
Prezzo da noi consigliato: € 39,99

Sea of Thieves

Sea of Thieves
8

Pro

  • Esplorazione completamente libera
  • Alta componente realistica
  • Scenari mozzafiato
  • Stile unico e irripetibile

Contro

  • Mancanza di storyline principale
  • Alcuni bug grafici
  • Problemi occasionali di lag
About Xenon 146 Articles
Chimica e videogiochi riescono a convivere nella malsana testa di questo bizzarro individuo, così come la passione per il cinema, i fumetti e serie tv. Gioca sin da piccolo alla PlayStation, poi cerca di spaziare anche alle altre console, mantenendo la sua ignoranza per l'epopea PC.