Recensione di The Fall Part 2: Unbound

Ogni individuo, per sua natura, cerca di sopravvivere con ogni mezzo possibile: così Charles Darwin illustra la sua teoria della selezione naturale nella metà del XIX secolo, dimostrando che l’adattamento è la sola abilità a raggiungere tale scopo, avviando il processo di evoluzione. Una caratteristica unica, accessibile a quei pochi che perseguono ostinatamente il loro obiettivo, come l’intelligenza artificiale A.R.I.D. (Autonomous Robotic Interface Device), protagonista del nuovo capitolo della saga di Over The Moon, ovvero The Fall Part 2: Unbound. Nonostante sembravano terminate, le sfide per il milite robotico sembrano essere ancora tante, estendendo i propri confini oltre la propria prospettiva, in quanto si farà la conoscenza di personaggi nuovi e differenti, ai quali la stessa Arid non saprà come atteggiarsi. Sfruttando ogni strumento in proprio potere, e con una forza di volontà impiegabile, l’IA sfiderà se stessa nel recupero della propria salvezza, guidata da una sceneggiatura che non smettere di sorprendere il giocatore.

The Fall Part 2: Unbound – Story Trailer – Nintendo Switch

Do you have any idea what could happen if an AI became unbound? The Fall Part 2: Unbound is coming soon to Nintendo Switch! #TheFallPart2 #NintendoSwitch Subscribe for more Nintendo fun! https://goo.gl/09xFdP Visit Nintendo.com for all the latest!

La Caduta di un Soldato

Sconnessi dal nostro corpo, e inconsapevoli degli eventi nell’immediato futuro, riprendiamo le redini di A.R.I.D. dalla brusca interruzione avvenuta col finale del primo capitolo. Questa volta, però, controlleremo solo la componente software della protagonista, circolando nella rete con le principali abilità a cui siamo stati abituati, contrastando i continui attacchi di un malware, sguinzagliato da un misterioso “Utente”. Perciò, Arid decide che la missione da seguire sia il suo salvataggio, per riprendere il controllo totale del suo guscio robotico, debellando ogni minaccia le si ponga davanti, cominciando dall’Utente. Tuttavia, per rintracciarlo incapperà nelle “vite” di altre intelligenze artificiali, comuni ad Arid solo per la medesima azienda di produzione, la già presente Domesticon, e con le quali ha il dovere di confrontarsi, in quanto si manifesterebbe come una seconda entità all’interno degli altri personaggi. Ogni robot ha una propria missione, storia e focolare a cui fa ritorno, conditi da una propria filosofia e rispetto, o meno, per le regole, richiamando al particolare tema della maschera di matrice pirandelliana. Attingendo dalla fantascienza, è quasi stupido considerare che delle IA possano manifestare emozioni e cognizione di pensiero: ciò nonostante, coloro che si dimostreranno degli ottimi aiutanti di Arid riusciranno a empatizzare le condizioni altrui, grazie allo stesso intervento del protagonista. Una sfida alla quale gli sviluppatori hanno saputo resistere, fornendo una storia che lascia riflettere il giocatore, espandendo il tema anche, e soprattutto, agli umani. Cambiare prospettiva, e quindi vedere con gli occhi di qualcun altro, può risolvere enigmi e superare ostacoli, i quali troveremmo insormontabili con i nostri confini limitati; pertanto, tale tecnica non si dimostra, a livello di gameplay, un’efficace meccanica, ma anche un insegnamento da non dimenticare, allargando, così, i propri obiettivi verso una preoccupazione per il prossimo, prima inesistente.

Come per il primo capitolo, The Fall Part 2: Unbound pone al piano più alto la narrazione, discostandosi, però, dalle atmosfere cupe e solitarie a cui eravamo abituati, e cambiando persino il filtro a seconda del personaggio in uso. Caratterizzando al meglio ognuno di essi, i toni passano dal rigoroso ciclo servile di un maggiordomo, alla solitaria meditazione di un eremita fino alla frivola vita dell’equipaggio di una nave spaziale. Dai citati esempi, si nota un’ottima padronanza nella distinzione delle situazioni uniche e irripetibili, impedendo al giocatore di mantenere una medesima impressione sulla vicenda, disponendo più vantaggi sul tenere salda l’attenzione per l’intera narrazione, a favore di un costante climax ascendente.

La Solitudine di una Squadra

The Fall Part 2: Unbound riconsidera il genere d’avventura, non più così in voga come parecchi anni fa. Ciò nonostante, questa stessa caratteristica rischierebbe di non attrarre molti giocatori che, a causa anche della difficoltà cui andrebbero incontro, potrebbero abbandonare subito il titolo. Indagando e interagendo con il mondo circostante, si viene coinvolti profondamente nella narrazione, alternata, in un modo un po’ troppo sistematico, dai vari intermezzi d’azione, in cui Arid richiama il genere TPS per affrontare le minacce del malware. Questo escamotage, utile a riprendere l’attenzione da parte dal giocatore, viene approfondita, implementando scene di combattimenti corpo a corpo, a mano a mano sempre più complessi, così da introdurre una novità all’impronta della serie.

Tuttavia, la pressante differenza al primo capitolo, grazie a cui il seguito riesce a mantenere una sua indipendenza, corrisponde all’introduzione delle altre tre intelligenze artificiali. Infatti, con il loro debutto, ognuno, come già detto, caratterizzate da una propria maschera, aiuteranno la protagonista durante la sua avventura, fornendo una posizione alternativa al suo punto di vista. Pertanto, nel procedere del titolo il giocatore sarà chiamato a risolvere puzzle impossibili, se non con la collaborazione di tutti i personaggi, regalando un’ottima sfida alla difficoltà crescente degli enigmi. Il lato negativo, secondo la mia personale esperienza, è che una tale novità interessante si bruci nel giro di pochi istanti, offrendo sì un gameplay diverso e attraente ma, purtroppo, eccessivamente rapido ed effimero. Una scelta non tanto distante dalla coerenza della trama, che si può rivelare, perciò, diversa per i bisogni del giocatore.

Gli Errori di Sistema

Sebbene la narrazione sia ammaliante, e il gameplay coraggioso e promettente, le prestazioni del titolo sulla nuova console della grande N, possono arricciare il naso agli scettici. Giocato per lo più in modalità portatile, The Fall Part 2: Unbound si presenta in ottimo stile, rispondendo ai 720p forniti dalla piattaforma. Tuttavia, il comparto audio non è riuscito dimostrarsi all’altezza, anche se solo in unico capitolo: il gioco di Over The Moon ha manifestato un’intera sessione di lag uditivo, a causa della presenza, forse esagerata, della pioggia, rallentando di gran lunga le voci dei personaggi, infastidendo non poco il giocatore. L’ultima nota dolente riguarda i vari bug che bloccavano il proseguimento nella storia, con la mancata opzione di risolutiva, o addirittura il caricamento infinito, cambiando area all’interno del capitolo. Tutto sommato, queste imprecisioni possono rovinare l’esperienza a seconda della tolleranza durante il gioco: il parere del sottoscritto rassicura che non sono piccolezze simili a impedire il curioso a provare la nuova avventura di Arid, riconoscendo sia, comunque, un prodotto del mercato indipendente.

La Scelta più Difficile

Come dimostrazione di ciò che si può realizzare a poco budget e con tanto ingegno, The Fall Part 2: Unbound riesce nuovamente a presentare gli sviluppatori sotto una buona luce. Storia scrupolosa e ben congegnata, gameplay ricco e variegato, contro un comparto tecnico che lascia a desiderare, in base al poco più di sei ore accessibili. Il titolo offre una valida alternativa di comprendere al meglio il mondo che ci circonda, raccontando una storia tanto fantascientifica quanto surreale, regalando un’immersione da invidiare a una buona gamma di Proprietà intellettuali AAA. In caso di ulteriori dubbi, la domanda da farvi è: preferisco conoscere una piccola perla, difficilmente dimenticabile, o passare oltre a un ennesimo titolo indie, smarribile negli store? Certo, non è per molti, data la quasi scomparsa di un genere, facilmente superabile nel mercato moderno.

Prezzo al lancio: 16,99 €
Prezzo da noi consigliato: 16,99 €

The Fall Part 2: Unbound

The Fall Part 2: Unbound
9

Pro

  • Storia avvincente, ritmo incalzante
  • Tematiche riflessive e profonde
  • Gameplay innovativo e azzeccato

Contro

  • Fastidiosi lag sonori
  • Vari crash e bug ostacolanti
About Xenon 106 Articles
Chimica e videogiochi riescono a convivere nella malsana testa di questo bizzarro individuo, così come la passione per il cinema, i fumetti e serie tv. Gioca sin da piccolo alla PlayStation, poi cerca di spaziare anche alle altre console, mantenendo la sua ignoranza per l'epopea PC.