Provata la Closed Beta di Sea of Thieves

Sea of Thieves

Mancano pochi mesi all’uscita dell’esclusiva Sea of Thieves, e, provata la closed beta, diamo le nostre prime impressioni riguardo a questo grande progetto di Rare Company. L’accesso esclusivo al gioco, che ricordiamo è durato dal 27 fino al 31 gennaio, prolungato a causa di problemi di accesso registrato da alcuni utenti, ci ha permesso di toccare con mano e, quindi, comprendere meglio l’immersione letterale nel rocambolesco mondo di pirati. Senza rubarvi ulteriore tempo, cominciamo subito: ci viene richiesto di scegliere con che tipo di imbarcazione vogliamo salpare, la cui opzione determina il numero di giocatori per formare la squadra, ovvero uno, due o quattro giocatori. Stabilito ciò, attendiamo il caricamento della nostra sessione, e si parte all’arrembaggio!

Official Sea of Thieves Closed Beta Trailer

Are you in? If not, get in! The Sea of Thieves Closed Beta runs from January 24th-29th 2018 on Xbox One and Windows 10 PC!

Seduti al tavolo della taverna di un’isola, a scolare l’ultima nota di birra, miriamo il magnetico orizzonte, che ci invita a salpare. Usciti da lì, abbiamo la possibilità di conoscere i vari mercanti del porto, oppure di fare la visita de “l’accaparratore d’oro”, in cerca di qualche prezioso tesoro, per il guadagno di monete a fine missione. Quindi, leviamo l’ancora e rimaniamo subito stupiti del senso di realismo che il gioco vuole trasparire: sulla nostra nave siamo capitani e mozzi, in quanto dobbiamo preoccuparci della sua manutenzione e, se vogliamo che si muova, controllare lo stato delle vele, lasciando niente al caso. Persino il timone rispetta tale logica, poiché è assistito da una bussola che stabilisce la rotta in maniera precisa, e alla quale saremo costretti a fare il più assoluto affidamento, dato che il titolo ci vieta di richiamare comodamente una mappa da un menù. Tuttavia, l’unica tipografia del mondo di gioco, è disponibile nella cabina del capitano della nave, presso la quale saremo capaci di vedere ogni isola esistente, e anche il viaggio appena percorso, fissando, persino, gli obiettivi della nostra avventura. Appare un’azione quasi indispensabile da seguire, dato che una tipologia di quest del tesoro mostra una precisa isola da cercare, ma non le sue coordinate, celandoci la sua esatta posizione.

Per i fan della vita nei mari sembrerà un’emozione, no? Eppure, la nostra odissea in Sea of Thieves non si è ancora conclusa: perché, infatti, l’imbarcazione risulta frangibile e, a seconda delle nostre goffe manovre, può collezionare vari buchi nella stiva, imbarcando sempre più acqua. Se non si riparano in tempo con della legna in possesso, o anche espulsa un po’ con l’aiuto di un secchio, non riusciremo a controllare più il nostro mezzo che, inerme, affonderà. Al suo posto, però, una sirenica polena ci regalerà una seconda chance alla nostra carriera da marinai, permettendoci di continuare con una versione gemella della nave. Pur incontrando queste difficoltà, il mare pullula di altri giocatori, risultato del mondo condiviso annunciato tempo fa da Rare, e i quali vorranno impossessarsi dei tesori ottenuti, ingaggiando tranquillamente uno scontro, pur offrendoci battaglie non eque; difatti, si potranno incontrare squadre, più grandi o più piccole, di giocatori, indipendentemente dalla nostra scelta iniziale. In caso di morte, inoltre, diverremo temporaneamente equipaggio di una nave fantasma, nell’attesa del respawn sulla nostra nave, vicino al punto della nostra dipartita.

Poi, che cosa si può dire della magnifica terraferma, presente in minor quantità? Gli sviluppatori, da quel che sembra, hanno dimostrato di saper rendere unica qualsiasi isola presente, spezzando la monotonia a cui rischiamo di abituarci in mare. Tra fervida vegetazione e ostili indigeni scheletrici parte della nostra avventura si svolge all’insegna di spari e fendenti di sciabola, resi dalle meccaniche da FPS di cui dispone il titolo, e tramite l’utilizzo di alcuni oggetti di gioco, come la pala con la quale scavare il terreno, per ritrovare il nostro ambito e desiderato tesoro.

Un’epica avventura difficile da dimenticare è, quindi, quella che ci regala Sea of Thieves, contraddistinta da disegni fantasiosi e un severo senso di realtà, che riesce facilmente a rapirci dalla nostra routine quotidiana, ma, che con altrettanta semplicità, ci ricorda di stare giocando, a causa degli scatti di frame inaspettati, ma che speriamo vengano corretti nella versione completa. Non può essere che un consiglio spassionato, perciò, l’acquisto del gioco il prossimo 20 marzo, in compagnia di un’allegra combriccola, con cui conquistare i sette mari.

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Chimica e videogiochi riescono a convivere nella malsana testa di questo bizzarro individuo, così come la passione per il cinema, i fumetti e serie tv. Gioca sin da piccolo alla PlayStation, poi cerca di spaziare anche alle altre console, mantenendo la sua ignoranza per l'epopea PC.