Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno – Recensione

Level 5, dopo un primo, entusiasmante capitolo rilasciato su PlayStation 3 nell’ormai lontano 2013, e dopo una separazione da Studio Ghibli, decide di portare alla luce Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno: il primo gioco della serie non era perfetto e, anzi, aveva molti problemi di ritmo (non sempre incalzante) e un gameplay un po’ macchinoso, così la casa di sviluppo ha deciso di prendere ciò che avevano reso Ni no Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea un titolo memorabile per i suoi fan, rimescolarlo assieme a nuovi elementi, e dare al franchise una nuova vita. Saranno riusciti a rendere Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno un titolo ancora migliore rispetto al capostipite? Oppure l’ombra del passato incombe prepotente su di lui, gambizzandolo?

Ni no Kuni II: Revenant Kingdom – Launch Trailer | PS4

https://www.playstation.com/en-us/games/ni-no-kuni-ii-revenant-kingdom-ps4/ “Once upon a time the world was torn apart by endless war and peace was a distant dream…” Return to the kingdom of Ding Dong Dell and help a deposed boy king regain his lost legacy in Ni no Kuni II: Revenant Kingdom! Now available for the PlayStation®4.

Diventerò un re! 

Roland, un politico del “nostro” mondo, dopo un’esplosione che coinvolge lui e la sua scorta si ritrova catapultato (e ringiovanito sensibilmente) in un altro, misterioso mondo davanti al giovane Evan, prossimo a diventare re di Gatmandù dopo la morte del padre: purtroppo il loro incontro viene interrotto da un colpo di stato ordito da Ratoleon, da anni consigliere della famiglia reale. Fuggiti dal regno, i due si ritrovano a stendere da zero le basi per un nuovo, solido regno in grado di portare la pace tra tutti i popoli.
Totalmente slegata dal primo capitolo, la trama di Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno scorre capitolo dopo capitolo in modo lineare senza particolari colpi di scena memorabili, ma, se all’inizio siamo piuttosto appassionati allo sviluppo delle vicende, andando avanti il nostro interesse rischia di calare e di non decollare mai più come le prime ore di gioco. E non siamo spinti ad andare avanti per la caratterizzazione dei personaggi, che risulta comunque di buona fattura (a parte l’antagonista principale che non è stato sfruttato a dovere, n.d.r.), ma per il mondo di gioco, carico di fascino e che ci invoglia a esplorare il più possibile, centimetro dopo centimetro, alla scoperta di tesori o di paesaggi m0zzafiato.

Tra spade… 

Level 5 ha deciso di attuare una rivoluzione per quanto riguarda i combattimenti: i famigli visti nel primo capitolo sono stati eliminati in favore di un gameplay maggiormente frenetico, più sulla riga di un action-RPG, con tre personaggi intercambiabili tra loro e i cioffi, i quali sono degli spiriti della natura (aria, acqua, e così via) che, in alcuni momenti della battaglia, utilizzano le loro abilità speciali (previa attivazione da parte del personaggio controllato dal giocatore) in grado di dare grande aiuto in battaglia. Per il resto, combinando colpi di spada, attacchi a distanza e potenti incantesimi, si arriva abbastanza facilmente, purtroppo, alla fine degli scontri casuali e delle battaglie principali. In tutta la durata della storia principale (circa una quarantina di ore) è davvero difficile imbattersi in un game over nemmeno impegnandosi per ottenerlo, e per un livello di sfida maggiore sarà necessario tuffarsi a capofitto nel post-game per trovare le sfida più ardue, cosa che non è detto siate invogliati a fare.

Sono presenti anche delle battaglie campali nel mondo di gioco per conquistare nuovi territori per il nostro regno: anch’esse sono molto semplici da portare a termine (nonostante incrementino di difficoltà man mano che si procede con storia ed esplorazione), ma questo tipo di gameplay, per quanto semplice da padroneggiare, può dare grandi soddisfazioni se si utilizza un minimo di strategia per riuscire a obliterare truppe e truppe di nemici. In queste fasi controlliamo Evan, seguito a ruota da tre diversi tipi di truppe (a distanza, da scontro ravvicinato e magiche), le quali sono più o meno efficaci contro determinati tipi di truppe nemiche,  quindi è molto importante saperle posizionare bene intorno a noi, sfruttare bene i nostri combattenti di riserva e utilizzare al momento giusto gli attacchi speciali a disposizione e gli incitamenti di Evan per terminare col minor numero di perdite di uomini possibili.

…E mattoni 

Altra novità, oltre alle battaglie campali, è tutta la parte gestionale del regno in cui dobbiamo costruire la nostra capitale, Eostaria, ed espanderci; reclutare nuovi abitanti tra gli NPC trovati a giro per il mondo di gioco (molti sono, infatti, desiderosi di andare a vivere in un mondo pacifico) ci permette di espandere le attività presenti (a patto di assegnare i compiti giusti alle persone maggiormente competenti in determinate abilità), in grado di fornire sostentamento, armi ed equipaggiamenti per avanzare con la nostra missione. Sono delle fasi gestionali molto semplificate rispetto a quelle dei titoli emblema del genere, in modo che possa diventare un’esperienza piacevole anche per chi non è cresciuto a pane & Sim City (per fare un esempio), ed è sicuramente la ciliegina su una torta di gameplay ben realizzato.

I dettagli di un regno 

A livello tecnico, Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno presenta un comparto grafico davvero degno di nota, con l’inconfondibile stile di Level 5 (e influenze provenienti da Studio Ghibli, anche se sicuramente meno forti rispetto al primo capitolo) che rende ogni paesaggio e ogni design di un personaggio indimenticabili; inoltre, durante tutte le ore di gioco impiegate per completare il titolo non sono riscontrati problemi tecnici di alcun tipo.
Il tutto è corredato da una piacevolissima colonna sonora e da un doppiaggio, sia in inglese che in giapponese, davvero ben realizzato, e lo stesso si può dire per i sottotitoli in italiano di gioco che, nonostante presentino un personaggio che parla in romano (come il primo capitolo), il tutto è stato alleggerito e gestito meglio dagli adattatori italiani.

Indossa la corona e sali sul trono 

Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno porta di sicuro in alto l’asticella del livello qualitativo per quanto riguarda i giochi di ruolo usciti (e in arrivo) quest’anno: tutto è stato curato nei minimi dettagli ed è sicuramente un must have per i possessori di PlayStation 4 e di PC da gaming, nonostante abbia dei piccoli difetti per quanto riguarda la trama e il livello di sfida proposto.

Prezzo di lancio: 69,99€
Prezzo da noi consigliato: 44,99€

Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno

Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno
8.7

Pro

  • Ottima direzione artistica
  • Combattimenti frenetici
  • Buoni elementi strategici e gestionali

Contro

  • Trama abbastanza piatta
  • Livello di sfida basso
About Sofia "EvilPhimie" Marotta 559 Articles
Nei momenti liberi dai suoi piani per la conquista dell'intero universo, si diletta a giocare a tutto ciò che il mondo videoludico ha da offrirle e, in particolare, alla serie Megami Tensei: forse è proprio per questo che i suoi sogni di conquistatrice leggendaria di quarto livello sono ancora in alto mare...