Next Up Hero – Recensione

Oggi voglio proporvi la recensione di due titoli indie che ho avuto modo di giocare durante questa estate: Bleed 2 su Nintendo Switch e Next Up Hero su PlayStation 4. Dal titolo avrete già intuito che questa è la recensione del secondo, mentre quella di Bleed 2 la potete trovare qui!
Next Up Hero è, come ho già detto, un titolo indipendente creato da Digital Continue, gli stessi creatori di Lock’s Quest, che ha voluto puntare sul fattore personalità, rigiocabilità e morte. Siete curiosi di sapere del perchè hanno puntato sul concetto della morte? Continuate a con la lettura e lo scoprirete!

Next Up Hero | Official Release Trailer

Fight. Die. Win! (And probably die some more.) Now available on Switch, Steam, Xbox One, and PS4! https://goo.gl/xaiexg

Tecnicismi e gameplay

Next Up Hero è un miscuglio tra un beat-’em-up ed un gioco d’azione grazie alla sua visuale dall’alto e al fatto che il movimento e lo sparare sono entrambi controllati attraverso gli stick analogici (molto in stile The Binding of Isacc, per intenderci), e questo rende l’azione molto più sfrenata. Una cosa negativa del gioco è invece il fatto che richieda una connessione online e il PlayStation Plus per essere giocato, e questo ha reso veramente difficile il crearsi di una community fissa, e quindi dopo qualche mese dal lancio il titolo è attualmente quasi vuoto, rendendo il gioco non più fruibile se non in alcuni picchi orari.

Muori, Rinasci, Vinci.

Non fatevi ingannare dalla veste grafica simpatica e dalle facce allegre dei personaggi, Next Up Hero potrebbe diventare il vostro inferno personale, a causa di una massiccia dose di nemici, boss e dungeon così ardui che dovrete morire numerosissime volte prima di riuscire a portarli a termine, e tutto questo grazie ai numerosi echi provenienti dalle proprie morti. Gli echi sono infatti una delle meccaniche chiavi del gioco, e sono semplicemente i fantasmi dei personaggi morti nel livello, inclusi quelli delle nostre morti, che potremo richiamare per aiutarci in combattimento. Ma ovviamente non è finita qua, gli echi infatti possono essere usati in un altro modo: si potranno infatti fondere un certo numero di questi ultimi in modo tale da evocare uno dei guardiani precedentemente scelti nella scheda del personaggio, ricevendo così aiuto da potenti divinità che ci daranno una mano in modi diversi, tra cui la possibilità di portarsi in giro un enorme bestione di fuoco che attacca incessantemente le orde di nemici, oppure una divinità protettrice che ci consentirà di non ricevere danno dai colpi per qualche secondo. Ma l’eco non è la sola ed unica meccanica di gioco interessante, infatti il gioco in sé consiste nel creare dungeon e pubblicarli, sperando che durante i giorni in cui è stato pubblicato altre persone ci giochino e non lo superino. Proprio come un Dungeon Master che si può trovare nei manga, il nostro obiettivo è quello di creare dungeon che spingano le persone a tentare di completarli ma che poi non riescano a superarlo; ovviamente anche noi saremo dalla parte dei giocatori nei dungeon degli altri e vincendone uno troveremo armi e potenziamenti utili per i nostri eroi.

Conclusioni

Alla fine dei conti, Next Up Hero è un gioco valido e divertente, capace di farci fare qualche partita al volo tra sessioni di giochi più impegnativi. Il problema principale resta quello dell’obbligatorietà dell’essere connessi alla rete ma, al netto di questo, il titolo può essere meritevole di una chance.

Next Up Hero

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Le avventure videoludiche del giovane Riku iniziano nel modo migliore di tutti: PS1 e Final Fatansy IV, da quel momento in poi i GDR saranno una fibra del suo essere. Oggi, i pilastri che sostengono il suo hobby sono la saga di Kingdom Hearts, la saga di Final Fantasy e quella di Shin Megami Tensei/Persona. Non si considera un fanboy estremista e gli piace sentire il parere degli altri, sempre se è ben ragionato.