Mafia: Definitive Edition – Recensione

A diversi mesi dall’annuncio, è finalmente disponibile Mafia: Definitive Edition, il tassello mancante della Mafia: Trilogy rilasciata lo scorso 19 maggio da 2K Games, la quale comprendeva il secondo capitolo rimasterizzato e la Complete Edition del terzo, e più recente, episodio.
Mafia: Definitive Edition è il remeke dell’iconico Mafia: The City of Lost Heaven sviluppato da Illusion Softworks e rilasciato nell’ormai lontano 2002. L’opera di ricostruzione è stata affidata ad Hangar 13, già autori di Mafia 3 e di Mafia 2: Definitive Edition.
Ovviamente le aspettative per un progetto simile sono state sin da subito altissime, e Hangar 13 non ha di certo provato a smorzarle, paragonando la portata di questo Mafia: Definitive Edition a quello dello splendido Resident Evil 2 Remake, probabilmente tra i migliori remake mai fatti.
Ma basta indugiare, andiamo a rituffarci nella Lost Heaven degli anni ‘30.

Mafia: Trilogy – Official Launch Trailer

Live the life of a gangster across three distinct eras of organized crime. For the first time ever, play the definitive editions of all three crime dramas, i…

Ritorno a Lost Heaven

A 18 anni di distanza torniamo a vestire i panni di Thomas (Tommy) Angelo, tassista di Lost Heaven che si ritroverà, suo malgrado, invischiato nelle vicende di Paulie e Sam, due sgherri di uno dei Don più importanti della città: Don Salieri.
Tommy inizialmente tenterà di restare fuori della malavita, cercando di allontanarsi quanto più possibile da quel mondo, ma alla fine ne resterà comunque invischiato, affascinato dai tanti soldi facili, dalla bella vita, e dalla protezione della famiglia.
Thomas non è un cattivo nel senso stretto del termine, è riluttante ad uccidere -molto più di altri suoi colleghi-, ma è una persona frustrata dalla sua vecchia e misera vita, e accetta questo compromesso pur sapendo i rischi e le amenità a cui andrà incontro.
Il gioco è composto da 20 missioni, ed in ognuna di esse vedremo l’escalation di Angelo nella famiglia, le nuove amicizie, le rivalità, la quotidianità, e la violenza che la vita da mafioso, inevitabilmente, comporta.
La storia segue abbastanza fedelmente la trama originale, ma il team californiano si è preso comunque la briga di fare delle piccole aggiunte e migliorie qua e là per rendere il titolo ancora più cinematografico e coinvolgente.
Sotto questo punto di vista non posso che fare un plauso al lavoro svolto: l’atmosfera del Mafia di 18 anni fa è ancora ben tangibile, eppure il gioco riesce ad essere fresco e attuale, sia in termini narrativi che registici.

La Mafia non perdona

Se, come abbiamo detto, la trama è bene o male rimasta invariata, lo stesso non si può dire del gameplay, che invece è stato pesantemente rivisitato in molti suoi aspetti.
Hanagar 13 ha ben pensato di utilizzare molti asset di Mafia 3, e la cosa si nota particolarmente al volante delle auto e durante le sparatorie.
Queste ultime sono la cosa che maggiormente è stata ripensata: in Mafia: The City of Lost Heaven avevamo un gioco in terza persona che passava in prima durante le sparatorie; ora invece il gioco resta sempre in terza persona ed è stato dato un focus importante all’utilizzo delle coperture. Una scelta importante che armonizza il gameplay e lo rende molto più coerente e piacevole che in passato.
Il Mafia uscito nel lontano 2002 aveva, inoltre, un livello di difficoltà abbastanza elevato: in questo remeke abbiamo la possibilità di settare la difficoltà “classica”, ovvero quella di 18 anni fa, oppure “moderna” e quindi avere una sfida più morbida e meno spigolosa; stesso discorso per il sistema di guida e per l’intelligenza artificiale della polizia.
Resta presente anche la possibilità di girare per la città a proprio piacimento al di fuori delle missioni della storia, anche se ad essere onesto c’è poco da fare, e quel poco non vi terrà impegnati molto: potremo ricercare, grazie ad un indizio, sei auto uniche; oltre a ciò potremo raccogliere i diversi collezionabili sparsi per la città e portare a termine delle brevi quest secondarie che poco aggiungono all’esperienza.
Per completare Mafia: Definitive Edition impiegherete circa una quindicina di ore, diciamo una ventina se deciderete di fare tutte le attività che l’esplorazione libera ha da offrire.

Lost Heaven

Come accennato in precedenza, il lavoro svolto con questo remake è stato davvero sostanzioso e rispettoso dell’originale. E questo vale anche per il comparto visivo ed artistico: la Lost Heaven di questo remake risulta davvero bella da vedere e regge bene il confronto con i titoli usciti in questo periodo storico. È davvero una gioia per gli occhi poter ri-ammirare le ambientazioni del titolo di Illusion Softworks ricostruite con tanta cura.
Purtroppo, però, il gioco è piagato da numerosi problemi tecnici, quali un frame rate non sempre stabile e che presta il fianco a criticità nelle situazioni più concitate; inoltre è pesante l’effetto pop-up quando si è alla guida di un’auto veloce, in particolar modo ai lati delle strade sterrate, dove vedrete comparire il manto erbosa davanti ai vostri occhi.
Inoltre, ho riscontrato alcuni bug che mi hanno costretto a riavviare il gioco: caricamenti infiniti, e missioni secondarie bloccate.
Bene il doppiaggio nella nostra lingua, il quale presenta professionisti diversi dal passato ma in grado comunque di sostituire degnamente gli originali. Convincenti sia i dialetti che i diversi accenti regionali che molti dei protagonisti presentano.

Ritorno col botto… o quasi!

Al netto di alcune criticità, posso dire che Mafia: Definitive Edition è un’operazione riuscita: il titolo di Hangar 13 riesce ad essere rispettoso dell’opera originale, ed al contempo capace di riproporlo nel 2020 svecchiato delle criticità che affliggevano l’opera di Illusion Softworks.
Siamo davanti ad un titolo moderno, capace di intrattenere per ore ed ore sia i giocatori di vecchia data che al tempo amarono il primo Mafia, e sia le nuove leve che si affacciano per la prima volta al gioco o addirittura alla serie.
Ovviamente i difetti ci sono, e sono già stati ampiamente evidenziati, ma sono certo che il team californiano saprà lavorarci sopra e limare queste spigolosità.
Il titolo viene venduto al prezzo budget di 40,98 €, oppure a 60,98 € all’interno della Mafia: Trilogy: il mio consiglio è quello di fare vostro a prescindere il gioco ma, se non avete mai giocato il secondo e il terzo capitolo, vi consiglio di puntare direttamente a questa seconda opzione.

Prezzo di lancio: 40,98 € stand-alone; 60,98 € all’interno della Mafia: Trilogy
Prezzo da noi consigliato: 34,98 €; oppure 49,89 € all’interno della Mafia: Trilogy

Mafia: Definitive Edition

40,98 €
8.5

8.5/10

Pro

  • Trama ancora avvincente ed esaltante
  • Gameplay rivisitato, in meglio!
  • Comparto sonoro e doppiaggio di gran livello
  • Graficamente è un bel vedere

Contro

  • Diversi problemi tecnici: bug, glitch, cali di frame e pop-up
  • Componente free-roaming trascurabile
About Luca "Big Boss" Panizzoli 2630 Articles
----Work in progress ---- Ho ingaggiato un piccolo manipolo di Umpa Lumpa che di notte lavorano alacremente alla stesura della mia scintillante, emozionante, stupefacente, accattiv.... vabbè alla mia biografia. Purtroppo il lavoro richiede un notevole dispendio di forze ed "uomini", ma la speranza è quelli di riuscire a completare i lavori prima della Salerno - Reggio Calabria. Stay Tuned!