killer7 – Recensione

killer7

Uscito originariamente nel 2005 come ultimo titolo dei Capcom Five, ovvero una serie di giochi nati per supportare Nintendo GameCube (prima che il colosso nipponico decidesse di convogliare tutte le energie sulla console successiva), killer7 approda su Steam dopo tredici anni dalla release originale. Creato dalla mente di Goichi Suda, noto anche come Suda51, killer7 è un titolo di sicuro molto peculiare, che già ai tempi destò non pochi interrogativi per la sua natura veramente diversa rispetto ai titoli dei canoni di allora, ma che tuttora dimostra di non aver perso smalto in questa conversione su Steam realizzata da Engine Software.
Come se la sarà cavata killer7 in questa sua riedizione? Riuscirà a conquistare nuovi giocatori con il suo stile peculiare?

killer7 – Announcement Trailer (Steam)

Learn more @ https://store.steampowered.com/app/868520/killer7/ From the minds of iconoclast writer/director SUDA51 (Goichi Suda) and legendary directors Hiroyuki Kobayashi and Shinji Mikami, killer7 returns for the first time in over 13 years! From the legendary studio Grasshopper Manufacture, Ltd. comes a cult classic adventure game that cemented the studio in international fame and recognition.

Sette assassini 

Quando la cellula terroristica Heaven Smile, controllata dal misterioso Kun Lan, inizia a seminare il panico negli Stati Uniti infettando i cittadini trasformandoli in dei mutanti (normalmente invisibili e denominati anch’essi Heaven Smile), il governo statunitense decide di rivolgersi proprio ai nostri sette protagonisti, tutti impiegati del sindacato con a capo il misterioso e anziano killer Harlan Smith.

killer7 ci butta subito nell’azione e ci coinvolge in una storia appassionante e con un cast di personaggi davvero memorabile e tra cui dovremo destreggiarci per andare avanti nella storia: ognuno dei nostri sette assassini ha delle abilità uniche che li rende essenziali per proseguire, come la forza bruta di Mask de Smith, senza la quale non potremmo sfondare ostacoli, o le abilità da funambolo di Coyote Smith, senza le quali non si potrebbero raggiungere determinati luoghi.
Questo titolo, inoltre, ci mostra tutto il potenziale della follia di Goichi Suda, in una formula pulp e piena di violenza che gli hanno giustamente conferito il titolo di Tarantino dei videogiochi.

La nota stridente

Il gameplay, purtroppo, non risulta all’altezza del comparto narrativo: per stessa ammissione degli sviluppatori ai tempi, la produzione si concentrò solo dopo alla parte ludica del titolo, non riuscendo a realizzare un gameplay accattivante e ben riuscito. Quello che ci ritroviamo è, quindi, uno sparatutto su binari dove per mirare gli Heaven Smile dobbiamo fermarci e impostare la visuale in prima persona, visuale che poi torna alla terza persona ogni volta che dobbiamo ricaricare l’arma, dettaglio piuttosto scomodo e che comporta uno switch abbastanza continuo della telecamera. Nemmeno la mappatura dei tasti ci viene in aiuto nel rendere questa operazione meno tediosa, ma per fortuna la versione Steam di killer7 permette di effettuare la ri-mappatura del controller o della tastiera.
Sono presenti anche dei puzzle che smorzano l’azione di tanto in tanto: alcuni sono molto immediati, mentre per altri sarà necessario perdere qualche secondo in più, ma tutto sommato non risultano mai troppo difficili.

Fu proprio il gameplay, nel 2005, a minare il parere di utenza e critica per i motivi già citati, ovvero la mappatura dei tasti e una realizzazione non proprio brillante, ma nonostante ciò, risulta piuttosto interessante da provare: si tratta di un peculiare ibrido di generi e, superato lo scoglio dei comandi, può risultare anche abbastanza divertente e soddisfacente, anche se ad alcuni potrebbe venire a noia sul lungo andare per via della ripetitività inevitabile.

Ripulito dal sangue

Engine Software, responsabile del porting, ha fatto tutto sommato un buon lavoro con la conversione di killer7: i caricamenti che minavano l’esperienza di gioco su PlayStation 2 e Nintendo GameCube sono quasi completamente spariti, la già citata ri-mappatura dei comandi è la salvezza di chi si trova male con la configurazione standard, e la grafica ora è in HD e gira a 60 frame per secondo, tranne durante le cut-scenes in cui rimane a 30 fps; è anche possibile giocare in 4:3 o in 16:9.
Ciò che ha aiutato la conversione è di sicuro anche lo stile grafico in cel shading, che già ai tempi risultava memorabile per lo stile e per la palette di colori utilizzata, i quali ci permettono di immergerci completamente nell’esperienza pulp fuoriuscita dalla mente di Suda 51, accompagnati da una colonna sonora dalla grande personalità e che ci accompagna perfettamente in ogni momento.

Il ritorno dei sette assassini

killer7 è sicuramente un gioco molto peculiare, e per questo mi sento di consigliarlo: tralasciando alcuni problemi dal lato del gameplay, si tratta di un’esperienza davvero unica, considerato anche l’eccellente lavoro svolto nella stesura di una trama intrigante e nella creazione di un’atmosfera difficilmente indimenticabile. Si tratta di sicuro di un acquisto obbligatorio per i fan del titolo, ma anche coloro che finora non ne avevano mai sentito parlare potrebbero dargli una possibilità, visto anche il prezzo budget a cui viene proposto.

Prezzo di lancio: 19,99€
Prezzo da noi consigliato: 12,99€

killer7

killer7
7.7

Pro

  • Ottima direzione artistica
  • Trama appassionante
  • Tutto sommato una buona conversione

Contro

  • Gameplay non adatto a tutti
  • Può risultare ripetitivo
About Sofia "EvilPhimie" Marotta 595 Articles
Nei momenti liberi dai suoi piani per la conquista dell'intero universo, si diletta a giocare a tutto ciò che il mondo videoludico ha da offrirle e, in particolare, alla serie Megami Tensei: forse è proprio per questo che i suoi sogni di conquistatrice leggendaria di quarto livello sono ancora in alto mare...