Horizon: Zero Dawn – The Frozen Wilds – Recensione

Dopo il travolgente successo di Horizon: Zero Dawn era lecito, se non doveroso, aspettarsi un supporto di Guerrilla Games e della stessa Sony al titolo più sorprendente dell’anno che, pur non avendo vinto neanche un premio ai The Game Awards, ha saputo essere tra i migliori titoli del 2017, annata che verrà ricordata per la quantità incredibile di titoli di qualità rilasciati, soprattutto da parte di Nintendo che con il suo The Legend of Zelda: Breath of The Wild e Super Mario Odyssey ha fatto incetta di premi, senza contare il clamoroso successo di Switch già nella settimana di lancio, cosa non scontata visto il fiasco totale della precedente console, Wii U.
Ed è stato con entusiasmo incredibile che i fan di tutto il mondo hanno accolto l’annuncio di The Frozen Wilds, un’espansione che, a detta degli sviluppatori, avrebbe regalato tante ore di gioco e tante succose novità a tutti quei giocatori che hanno già spolpato il titolo base.
Quindi, senza indugiare, andiamo a vedere se le gelide lande di The Frozen Wilds meritano di essere visitate.

Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds – Launch Trailer | PS4

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Sotto zero

The Frozen Wilds è ambientato sul finire delle vicende di Zero Dawn, è importante quindi avere una Aloy ben equipaggiata e di livello adeguato prima di lanciarsi nello Squarcio, la nuova location proposta da Guerrilla Games.
Lo Squarcio è posizionato nel profondo nord, un’area perennemente innevata, dove solo i più forti sopravvivono: poche sono le tribù umane che popolano queste lande, ed in particolare ci imbatteremo nei Banuk, gruppo con cui abbiamo avuto modo di conoscere – anche se in piccola parte – già in Zero Dawn. Una tribù che venera la forza, e che basa quindi le proprie gerarchi su di esse, compresa anche la scelta del leader.
Dopo aver fatto la loro conoscenza, Aloy scoprirà che vi è una minaccia che incombe sulla regione e, di conseguenza, anche sulle terre più a sud: un Demone, come lo definiscono gli autoctoni, che crea macchine potentissime, le controlla e le scagli sugli umani che si avvicinano troppo ad esso.
E qui mi fermo, sarebbe delittuoso togliervi il gusto di scoprire tutte le sfaccettature di trama che questo add-on ha in serbo per voi.
Di conseguenza, meglio soffermarci sulle novità che gli sviluppatori hanno implementato.

Sarà meglio coprirsi

Innanzitutto abbiamo una nuova area, discretamente vasta e ben riempita da attività da svolgere: oltre alle missioni principali, fondamentali per portare a termine le vicende narrative, abbiamo una decina di quest secondarie (tra queste anche delle Commissioni), ben variegate, abbastanza profonde e che ci permettono di comprendere al meglio le dinamiche comportamentali dei Banuk e delle vicende occorse nello Squarcio anche prima del nostro arrivo. E poi abbiamo un nuovo Terreno di Caccia (l’ultima sfida richiederà tutta la vostra bravura per essere portata a termine col punteggio oro, n.d.r.), alcuni Pigmenti da raccogliere per conto di un personaggio con cui vi imbatterete, delle statuette di animali ormai estinti da ritrovare e riposizionare in un quel che resta di un museo fatiscente, la bonifica di alcune aree corrotte , un Campo Banditi e il risveglio (mediante il ritrovamento di alcune parti) e poi la scalata di un Collolungo per poter sbloccare la visione completa della mappa.
A questo, sono state implementate alcune nuove abilità da sbloccare, sotto la voce “Viaggiatrice”, che permetteranno ad Aloy di riparare il destriero (da cui potremo anche attaccare e raccogliere risorse grazie ed altri perk) o quelle macchine su cui abbiamo eseguito un Override, aumentare la capienza della borsa, e smantellare le risorse; inoltre è stato innalzato il level cap a 60.
Abbiamo anche alcune nuove armi, tutte di fattura Banuk: alcune sono delle versioni potenziate e riviste di quelle che già avevamo, altre, tre per essere precisi, sono inedite, che ci permettono di colpire con fuoco (la Forgiafuoco), ghiccio (la Geliera) ed elettricità (il Lanciatuono) le macchine che ci pareranno davanti. Ed a tal proposito, sono state pensate cinque macchine nuove di zecca, tutte decisamente potenti, e che vi daranno davvero filo da torcere: i Rogodenti, le più potenti e che incontrerete solo alla fine del vostro viaggio, i Gelartigli, i Mastini e le Torri di Controllo, che potenzieranno le macchine nei dintorni, rendendole “demoniache”.
E non potevano mancare anche nei nuovi abiti per la splendida Aloy e una nuova moneta di gioco, il Blubagliore, disseminato qua e là sulla mappa e ottenibile anche completando attività, che vi darà accesso ad armi ed abiti unici.
Infine, per chi si diverte a sbloccare i trofei, ve ne sono stati aggiunti un numero cospicuo: alcuni li sbloccherete semplicemente portando a termine le varie missioni, altri compiendo le diverse attività collaterali, diversi compiendo azioni particolari, ed altre ancora sbloccando e potenziando tutte le abilità e le armi di Aloy, nonché raggiungendo il livello 60.
Completare tutte queste attività, e quindi di conseguenza raggiungere il 100 % di The Frozen Wilds vi porterà via dalle 20 alle 25 ore di gioco, ben spese aggiungerei; nel caso in cui vogliate solo completare la storia, ci attestiamo sulle 7/8 ore, seppur la cosa è caldamente sconsigliata.

Natura selvaggia

Il comparto artistico di Horizon: Zero Dawn era è ed ancora, a distanza di mesi dal lancio, uno dei migliori visti su questa generazione di console, vuoi per la qualità e la resa visiva generale, vuoi per lo stile adottato, vuoi per l’immaginario messo a schermo dai ragazzi di Guerrilla, sia per quanto concerne le ambientazioni che per quanto riguarda le macchine, gli umani e gli insediamenti, con Meridiana a far da punta di diamante.
Non ci stupisce quindi che le qualità cosmetiche di questa espansione siano rimaste di altissimo livello: le nuove macchine sono originali e convincenti, e le fredde lande ghiacciate dello Squarcio sono splendide e trasmettono il giusto senso di desolazione al giocatore.
Anche la colonna sonora è di prim’ordine, e il doppiaggio in italiano si conferma di buona fattura.
Infine, non abbiamo riscontrato problemi tecnici rilevanti, cosa assai positiva visti i tempi che corrono.

Un arrivederci o un addio?

Ed è con questo The Frozen Wilds che ci congediamo da Aloy; resta da vedere se questo è un addio o (più probabilmente, n.d.r.) un arrivederci.
Una espansione che vi darà la possibilità di tornare ad immergervi per almeno una ventina di ore di gioco nello spettacolare universo creato dai ragazzi di Guerrilla.
Inutile dire che è vivissimamente consigliato l’acquisto a tutti coloro che hanno apprezzato, almeno un po’, le avventure della bella ed affascinante Aloy.

Prezzo di lancio: 19,99 €
Prezzo da noi consigliato: 19,99 €

Horizon Zero Dawn - The Frozen Wilds

Horizon Zero Dawn - The Frozen Wilds
8.7

Pro

  • Più di venti ore di gioco
  • Storia interessante...
  • Nuove macchine, armi, abiti ed attività
  • Quest secondarie di qualità
  • Qualità che si conferma altissima

Contro

  • ... ma che non tocca i picchi del gioco base
About Luca "Big Boss" Panizzoli 1874 Articles
----Work in progress ---- Ho ingaggiato un piccolo manipolo di Umpa Lumpa che di notte lavorano alacremente alla stesura della mia scintillante, emozionante, stupefacente, accattiv.... vabbè alla mia biografia. Purtroppo il lavoro richiede un notevole dispendio di forze ed "uomini", ma la speranza è quelli di riuscire a completare i lavori prima della Salerno - Reggio Calabria. Stay Tuned!