Destiny 2: La Mente Bellica – Recensione

Che cosa ha visto nell’ultimo anno solare il resto dell’umanità? Annientati dall’Impero Cabal, ritrovando la salvezza nella singolare magnanimità del Viaggiatore, e quasi cancellati dal tempo grazie alla minaccia Vex, i Guardiani hanno saputo dimostrare la loro incrollabile determinazione. Ciò che l’esperienza ha potuto insegnare, però, non è mai abbastanza, in quanto i pericoli che si incontrano superano i precedessori su ogni punto. E, anche questa volta, la richiesta d’aiuto dalla zona più fredda del pianeta Marte rientra nella norma. Ecco che La Mente Bellica, seconda espansione dell’universo di Destiny 2, si presenta ai giocatori: il nuovo scontro dell’Alveare si dipanerà sulla nota sabbia rossa, più gelida e meno dispersiva, dove si potranno stringere nuove amicizie e ritrovare vecchi alleati. Con nuove attività e nuove armi, si scende nella battaglia, incuriositi dall’ultima fatica di Bungie e Vicarious Visions.

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Una Minaccia da Sottoterra

Sventato il rischio della manomissione del tempo da parte dei Vex, il nostro Guardiano riceve una richiesta di aiuto sul polo pianeta rosso da parte di un nuovo personaggio, Anastasia Bray. La cacciatrice, presentata in una breve cutscene all’avvio della missione, mira ad indagare sul suo passato, convinta che la mente bellica Rasputin possa esaudire il suo desiderio. Tuttavia, quando scopre che il sito abbandonato è infestato da un esercito di Alveare, quasi senza motivo, chiama i rinforzi per ripristinare l’operato all’intelligenza artificiale, al fine di migliorare, persino, la protezione del sistema solare. Con tale incipit, Destiny 2: La Mente Bellica ci proietta verso il caro e vecchio pianeta Marte, reso minore dal capitolo precedente ma ben più caratterizzato, contestualizzandone il paesaggio con l’influenza aliena dell’Alveare. Attraverso strutture impolverate risalenti all’Era dell’Oro, e cunicoli scavati nei ghiacciai, veniamo guidati da due personaggi diversi, i quali rappresentano le posizioni opposte della stessa medaglia. Infatti, fiduciosa dell’enorme aiuto che Rasputin possa giovare per il futuro dei Guardiani, Ana Bray approfitta a volte della “bontà” del protagonista, per interferire nei piani rigidi e conservatori della Avanguardia dei Titani, il Comandante Zavala. Tale collaborazione può suscitare nel giocatore l’ambiguità che Destiny 2 tenta sempre più di proporre, dimostrando che la soluzione è sempre più vicina di quanto la si pensi, ma, in quel momento, si è troppo ottusi, o frettolosi, per vederla.

Purtroppo, questo aspetto rispecchia significativamente i lati negativi, di cui il titolo si macchia. Forse, consapevole che una buona storia non sia comparabile con la sua ampiezza, Bungie non finisce di rilasciare espansioni con una questline principale più lunga di un paio d’ore. Un po’ veloce, e in certi punti persino già vista, La Mente Bellica rischia di coinvolgere superficialmente l’attenzione, soprattutto con scelte discutibili. Infatti, un esempio eclatante è quello che si presenta affrontando la divinità Xol. Per chi non è cultore dell’universo di gioco e della sua lore, Xol rappresenta una dei sette vermi dell’Alveare, e, in quanto tale, è un simbolo di creazione e proliferazione per la specie aliena. Pertanto, un fan del franchise si aspetterebbe di sostenere uno scontro parecchio eccitante e vario, con sequenze da mozzare il fiato, tenendo testa alla fama e minaccia del nemico. Tale richiesta, però, non viene soddisfatta, figurando il combattimento troppo insipido e veloce, rispetto alle aspettative.

 

Nuove Sfide, Vecchi Errori

Destiny 2: La Mente Bellica aggiorna l’universo di gioco ancora una volta, con un nuovo covo di incursione, nuovi assalti, mappe del crogiolo, armi ed equipaggiamento. Ad esse si aggiunge l’importante ritorno del pianeta rosso, uno delle principali mete del capitolo precedente con qualche netta differenza. Partendo dalla sensazione che si percepisce atterrandovi, si nota una distribuzione delle zone molto più compatta e dettagliata, rispetto alla lata e dispersiva della prima versione. Sebbene la scelta ridefinisca l’ambientazione, essa sembra perdere del tutto la sua identità, che gelosamente conservava, richiamando spesso agli angusti livelli della Luna, forse anche a causa del contagio dell’Alveare. Malgrado ciò, nella sabbia rossa si celano diversi collezionabili che sbloccano tesori particolari, invitando i Guardiani ad esplorare a fondo ogni angolo della zona. Inoltre, essi si raccolgono differentemente in base alla tipologia a cui fanno riferimento: infatti, per alcuni basterà spararli con l’elemento di cui brillano (a bianco sta cinetico, ad azzurro sta arco, ecc.), mentre ad altri risolvere indovinelli suggeriti da codici durante gli eventi su Marte.

Tra le maggiori novità spicca l’aggiunta di un particolare evento a ondate, sulla falsa riga della “Corta di Oryx” de Il Re dei Corrotti, che tiene impegnato un massimo di nove giocatori in contemporanea, a sfidare gli insistenti attacchi dell’Alveare. La modalità, chiamata “Protocollo d’Intensificazione”, mantiene un livello di sfida molto alto nel caso si siano appena concluse le missioni principali, e premia i giocatori con appetitosi drop alla sua conclusione. Tuttavia, la doverosa richiesta di organizzare sessioni di gioco, senza l’appoggio dal titolo (per esempio con un sistema di matchmaking), invita facilmente l’utenza ad allontanarsi dall’attività.

Due Espansioni a Confronto

Con un season pass concluso, e una nuova espansione all’orizzonte, Destiny 2 ha offerto vari anfratti, approfondendone la lore; vecchie ambientazioni sono state rispolverate a regola d’arte, e mitiche leggende hanno ritrovato la Luce. Ad ogni modo, certe scelte hanno lasciato l’amaro in bocca, e per altre viene da chiedere se è stata conseguita maturità dagli sviluppatori, dipingendo però un universo che piano piano si staglia sul futuro del franchise. Infatti, La maledizione di Osiride, per quanto il contenuto offrisse una valida offerta, per giocare un’avventura originale e memorabile, ha lasciato è di poco conto, rappresentando un capitolo fuori dal corso evolutivo della storia complessiva. Pertanto, le attività utili al giocatore per la crescita del personaggio incontrano di rado quelle introdotte dall’espansione, dato che rendono pleonastico l’acquisto, se non per l’ aumento di livello. Per quanto riguarda invece La Mente Bellica, si presenta il caso opposto: l’introduzione di modalità, quale fra tutte il “Protocollo d’identificazione”, lascia una gamma maggiore di scelta, al fine di andare anche incontro a più giocatori diversi. Ciò nonostante, la campagna del DLC non può pareggiare il predecessore, sia per lunghezza (che è paradossalmente più corta) che per sostanza, in quanto la situazione pare sin troppo imbarazzante, tanto da obbligare Xol stesso a morire dalla vergogna.

Pareggiando i conti, ognuna di queste avventure rimane estemporanea, mantenendo flebile il collegamento al grande filone che raccoglie tutte le avventure del guardiano. Da un certo punto di vista, però, vi è una trama nascosta, ovvero la lore, la quale tesse gelosamente i fili di ogni evento, tentando così la community di scoprirli ed a elaborarli, ravvivando l’animo, quasi pronto a spegnersi.

 

Dove ci Porta la Luce?

In conclusione, l’espansione La Mente Bellica ha saputo proporre altre nuove attività, che possono ampliare sensibilmente la giocabilità di Destiny 2. Ciò nonostante, come nel passato del franchise, sembra che il lancio di un’espansione ricordi alla community di ritornare a imbracciare le armi per delle novità, le quali si esauriranno nel breve giro di un mese di tempo, in attesa del prossimo DLC a pagamento. Un modus operandi che, francamente, può risultare solo una beffa per i giocatori che dedicano la gran parte del loro tempo al titolo, suscitando in loro la voglia di spostarsi verso altri orizzonti. Da non fraintendere, La Mente Bellica risulta un ottimo step per la nuova epopea targata Bungie (e Vicarious Visions), offrendo maggiori contenuti all’espansione precedente, sebbene manchi il necessario per mantenere in positivo il rapporto qualità-prezzo.

 

Prezzo al lancio: € 19,99
Prezzo da noi consigliato: € 14,99

Destiny 2: La Mente Bellica

19,99
Destiny 2: La Mente Bellica
7

Pro

  • Valida Modalità Endgame
  • Valida Ritorno di Vecchie GlorieEndgame
  • Giocabilità Garantita sul un Lungo Periodo

Contro

  • Storia Corta e non così Avvincente
  • Contenuti non all'Altezza dell'Annuncio
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Chimica e videogiochi riescono a convivere nella malsana testa di questo bizzarro individuo, così come la passione per il cinema, i fumetti e serie tv. Gioca sin da piccolo alla PlayStation, poi cerca di spaziare anche alle altre console, mantenendo la sua ignoranza per l'epopea PC.