Destiny 2: I Rinnegati – Recensione

Quanto può rivelarsi difficile rilanciare un prodotto che è riuscito prima a stancare e poi deludere la sua gran fetta di fan? Una domanda retorica che segna la fine, appunto, di un franchise anticipandone bruscamente la conclusione. Tuttavia, non è questo il caso: con un inizio incerto, infatti, Destiny 2 è riuscito a rinnovare le sue “promesse” nella sua grande espansione I Rinnegati, similmente com’era successo nel capitolo precedente con l’avventura Il Re dei Corrotti, preparandosi al meglio agli errori che anch’essa ha lasciato dietro al suo corso. Contro ogni pronostico (e personalmente aggiungerei un esasperato “menomale”) i ragazzi di Bungie hanno curato nei minimi dettagli la lotta tra Luce e Oscurità, tramite una visione del tutto a 360 gradi, che miscela lore e gameplay in modo equo. Al fine di accontentare le due tipologie di fan, Destiny 2: I Rinnegati apre le porte a una nuova era della saga, seppur con qualche inciampo ogni tanto, ma rassicurando quei giocatori incerti di trovare ancora in questo titolo un porto presso cui fare ritorno. Personaggi vecchi fanno ritorno e nuove conoscenze attenderanno il nostro arrivo per un’avventura, traguardo di un anno di battaglie perse e ricostruzioni, e faro di sfide lanciateci dal resto dell’universo, annunciando nemici che, presto o tardi, ci degneranno della loro figura.

Perciò, non possiamo che invitarvi a continuare a leggere la nostra recensione sull’espansione del titolo MMOFPS di Activision, la quale non può trovare anticipazione migliore se non con il primo piano del nemico da contrastare, ovvero Uldren Sov, rappresentante di una ambigua fusione tra luce e buio.

Destiny 2: I Rinnegati- Trailer di lancio [IT]

Cayde-6 ha pagato il prezzo più alto. La caccia al responsabile, Uldren Sov, è aperta. Vendica Cayde nell’esperienza di Destiny più travolgente di sempre: rintraccia Uldren e i suoi Baroni. Avremo bisogno di tutti i titani, stregoni e cacciatori per attaccare l’Atollo e seppellire Uldren. L’avventura per vendicare Cayde comincia il 4 settembre.

La Morte di un Amico

Come già scritto, Destiny 2: I Rinnegati vuole discostarsi ancora una volta dalla situazione di stallo che il franchise propone da tempo. Infatti, da La Torre distrutta, la quale siamo chiamati a rifondare, si finisce a riportare il cadavere di Cayde-6, nientemeno che l’Avanguardia dei Cacciatori, presso gli spezzati e affranti cuori di Zavala e Ikora. La fine fatale del Pistolero trova luogo in una semi-distrutta Prigione degli Anziani, presso cui si rincontra Petra Venj, l’ultima Ira della Regina, a chiedere un’altra volta mano ai Guardiani. L’evasione di alcuni dei galeotti più crudeli del sistema solare non spaventa abbastanza L’Atollo, fino alla rivelazione che tra i responsabili della fuga ci sono sei baroni Infami (caduti che hanno rinnegato le loro origini per una razza zombie indipendente) capeggiati dal principe Uldren, fratello della defunta regina Mara Sov. Corrotto da un’entità inizialmente sconosciuta, l’insonne ruba il prezioso Asso di Picche di Cayde-6 e, come un film di 007, uccide l’exo in modo freddo, lanciando la sfida al Guardiano dello stesso Fato se viene seguito. Così, La Torre giura vendetta e invita ogni portatore della Luce ad uccidere l’assassino su L’Atollo, grazie all’aiuto di Petra e di un nuovo NPC Il Ragno, un astuto caduto appartenente al Casato del Giudizio (lo stesso di Variks, conosciuto nel DLC del primo capitolo Il Casato dei Lupi).

Da questo punto, si entra nel vivo della campagna, la quale si rivela particolarmente curiosa e molto attraente, anche se, come ormai si è abituati, troppo corta. Infatti, ambientata nella Riva Contorta, nuova area situata ne L’Atollo, che offre suggestivi panorami di influenza Eliksni (altro nome dei Caduti), si combattono uno a uno i Baroni Infami, per isolare così il principe Insonne della loro protezione. Ogni missione marca una sua azzeccata originalità dipendente sia dall’ambientazione in cui è ambientato lo scontro che, soprattutto, dalla peculiarità del nemico: in altre parole un semplice esempio può essere la battaglia contro La Centaura, che avviene cavalcando Barracuda modificati dalla nuova razza aliena. Tutto sommato una campagna che non è tanto difficile da parare ostruente, ma neanche noiosa da essere dimenticabile, nonostante la qualità dei contenuti de I Rinnegati renda difficile tale intento.

L’Evoluzione di un Universo

Una grande novità comparsa nell’espansione de I Rinnegati propone una nuova area di gioco, completamente inedita al franchise di Destiny, quale La Città Sognante. Appartenente a uno dei mondi nascosti degli Insonni, e introdotta ai giocatori tramite una soddisfacente questline, questa zona ottiene maggior interesse rispetto alle altre dato che sblocca e alimenta la salita al level cap di ogni giocatore (aspetto che tratteremo meglio in seguito, n.d.r.). Luogo ambiguo e concentrato da una vasta gamma di nemici, La Città Sognante è suddivisa in tre aree più grandi, dove sono situati anche gli eventi casuali e un luogo nascosto per ognuno, e in diverse altre minori, che conducono agli antri più celati del mondo Insonne. Da Petra Venj, la quale amministra la zona, è possibile acquistare le chiavi per attivare il Pozzo Cieco, un evento unico come è stato il Protocollo d’Intensità ne La Mente Bellica. In una grande sala cerimoniale si è chiamati a contrastare ondate di nemici, che completate evocheranno un boss della fazione contro cui si combatte (Infami, Alveare, Corrotti), e per sconfiggerli necessita l’acquisizione di un buff temporaneo, ottenibile all’interno della battaglia. La modalità, per quanto si riveli noiosa da attivare grazie al fattore del caso per la ricerca di altri giocatori, si rivela molto divertente e rapida da concludere; appena conclusa la campagna risulta impossibile da svolgere, ma sa intrattenere fino al level cap, tramite anche il cambiamento settimanale.

Infatti, seppur pare sia un pianeta paragonabile agli altri, ogni settimana cambia aspetto, aprendo a vie e sfide diverse, obbligando l’utenza a vivere nuove esperienze per circa due mesi dopo il rilascio dell’espansione. Tale cambiamento, inoltre, raggiunge il suo apice durante la terza settimana di corruzione, proponendo distorta La Città Sognante, dove è disponibile una quest difficile dalle splendide ricompense nel trono-mondo di Mara Sov, un piano alternativo creato dalla regina degli Insonni, conquistato e depredato dal potere della Corruzione. Un dungeon che richiede almeno un’ora di tempo per essere completato la prima volta, e che richiede meccaniche da raid per tutti gli step, ambendo ad essere l’unico di tutta la saga di Destiny. Tuttavia, non rimane l’unica attività a richiedere tanto tempo per giungere alla conclusione come l’incursione L’Ultimo Desiderio: infatti, la punta di diamante del PvE di Destiny 2: I Rinnegati presenta quattro boss dalle meccaniche veloci ma complesse, richiedendo prontezza di riflessi, tattica e una buona comunicazione, tenendo impegnata la concentrazione per l’intera missione, che non mira ad esaurirsi in poco tempo.

Un Vecchio Costume per un Nuova Occasione

L’arrivo della nuova espansione su Destiny 2 non ha portato solo ulteriori mondi da esplorare o razze aliene da uccidere, ma anche un nuovo restyle del titolo, necessario perché la strada intrapresa durante il secondo capitolo non si è dimostrata così efficace. Infatti, dalle armi con perk fissi alla mancanza dei collezionabili, come gli spettri, si è giunto a una delusione dei fan non indifferente, seppur qualche buona novità. Ebbene, I Rinnegati è riuscito a riempire quei buchi di imprecisione, ispirandosi al passato, senza distruggere lo status attuale: infatti, forse consci dai propri errori, i ragazzi di Bungie hanno evitato di ripetere la situazione traballante de Il Re dei Corrotti, che aveva rivoluzionato il mondo di gioco, ignorando un anno di cambiamenti. Perciò, da questo momento è possibile personalizzare ancor meglio il proprio approccio alla lotta contro l’Oscurità, ricercando l’arma con il giusto roll di abilità, oppure perfezionandolo con una delle nuove modifiche in vendita dall’armaiolo. Questi, purtroppo, è stato relegato a NPC di seconda scelta, in quanto la moltitudine di accessori di cui disponeva sono diventate obsolete, e può fornire, perciò, soltanto un paio di nuovi alla settimana. Un altro personaggio della Torre che è stato lasciato da parte è Ikora Rey, la temeraria Avanguardia degli Stregoni: da lei, infatti, non è più possibile rigiocare le missioni della storia, perdendo così anche la reputazione raccolta fino a una settimana rima del lancio de I Rinnegati.

Tuttavia, non tutti i cambiamenti sono venuti per nuocere, dato che il sistema di gioco si è completamente rinnovato. Le citate missioni della storia, una volta compiute, ora sono giocabili nella playlist “Missioni giornaliere”, ovvero una rassegna di cinque di queste a rotazione su l’intera campagna del titolo. Tale aggiunta è compensata anche dalla presenze delle “Sfide”, simili alle vecchie “Pietre Miliari”, ed esse ricompensano con un “Armamento potente”, che agevola la complessa salita di livello Luce, garantendo così un drop sempre più alto. Ecco che l’invasione delle sfide, giornalieri o settimanali, compaiono per ogni playlist di attività, quali anche Assalti, Crogiolo e Azzardo, la scoppiettante novità di questa espansione, ma anche per il completamento delle richieste di Petra Venj su La Città Sognante e il Focolaio, come ha funzionato dall’inizio di Destiny 2. Il tutto si miscela al gran ritorno delle taglie che, vendibili da diversi vendor, tra cui anche i personaggi dei pianeti, ed offrono in ricompensa materiali di consumo o reputazione. Insomma, alternative più che giuste all’inflessibile grind, a fronte soprattutto di una massiccia quantità di richieste da soddisfare di settimana in settimana.

L’ultima, ma non meno importante, nota di merito della rivoluzione di Destiny 2: I Rinnegati consiste nel menù del personaggio. Non che questo prima non esistesse, ma grazie alle modifiche apportatevi durante l’anno, come la gestione dell’inventario, si è potuto avere tra le mani qualcosa di funzionale. Infatti, le due pagine aggiunte al menù velocizzano il gameplay, e lo completando, fornendo obiettivi o spunti di riflessioni alle avventure per il Sistema Solare. “Collezioni” è un resoconto di tutti i pezzi di armamento o cosmesi ottenuti durante il gioco, al fine di poterli fabbricare in qualsiasi momento disponibile, sebbene non rispettino il punteggio Luce. Ordinato come pochi, in varie categorie viene separato l’armamento esotico dal resto, mentre gli oggetti di stile dai veicoli agli spettri. Inoltre, sono presenti anche dei distintivi che raccolgono i vari pezzi in base alla modalità, come nel caso di Azzardo, o al pianeta, ad esempio La Città Sognante, invitando i completisti a collezionarne ognuno. La seconda pagina, invece, introdotta nel menù di pausa si chiama “Trionfi”, una raccolta di obiettivi o note di lore, che strizzano l’occhio alle ormai ricordate Carte Grimorio, presenti nel primo capitolo del franchise. Dunque, la presenza pressante dei retroscena della campagna principale, o addirittura antecedente anche Destiny 2, possono essere lette o ricercate dal giocatore in qualunque momento, subito dopo al suo ottenimento come in altre occasioni. Data, persino, la caratteristica narrativa di cui sono pregne varie missioni opzionali, i fan possono deliziarsi da questa attrattiva feature richiesta da molti, e più completa delle casuali scansioni in giro per il Sistema Solare.

Un Azzardo nella Manica

Se da un punto di vista esterno è sempre parso privo di una scintilla di originalità, questa volta Destiny 2: I rinnegati cambia le regole in gioco. Le partite in Crogiolo e le attività delle Avanguardia si fondono in una nuova attività sul sci-fi del binomio Bungie/Activision dalla adrenalinica azione e rapida strategia. Azzardo, infatti, dispone di arene PvE assieme ad altri tre giocatori, a rotazione su quattro mappe diverse, nelle quali è possibile invadere la squadra avversaria, o viceversa. Come funziona, è presto detto: uccidendo i nemici, di razza casuale, esclusi i corrotti, si colgono particelle che, depositandole, si carica una barra per evocare il boss da uccidere prima degli altri giocatori. Tuttavia, la morte ostacola la vittoria dal momento che fa perdere le particelle raccolte o cura di una parte la vita del boss, allontanando il travagliato traguardo, stuzzicando così le repentine invasioni. La cooperazione della squadra risulta una chiave vincente per il successo, proteggendosi a vicenda in qualsiasi momento a mente fredda. E senza ogni dubbio rimane una delle attività più divertenti e gettonate di questa espansione.

Ciò nonostante, Azzardo presenta vari bug durante le sessioni e non vi è un modus operandi esatto per aggiudicarsi la vittoria, dato che è comunque fornita di matchmaking, rendendo difficile la sola comunicazione. Dunque, come mai è cosa seguita? Perché, oltre al pesante lavoro di lore di cui è pregna la modalità, tanto quanto il suo misterioso NPC, Il Ramingo, gli sviluppatori hanno scelto di impreziosirla con eventi di punti doppi o tripli in vari periodi. Inoltre, una golosa, quanto complessa, quest esotica viene ottenuta in ricompensa all’uccisione di una Chimera corrotta, che compare a sorpresa come boss finale del round, in funzione della corruzione de La Città Sognante, mantenendo sempre più unito l’universo di gioco. Al suo completamento si ottiene il nuovo cannone portatile Cattiva Condotta, che ricorda, ai più nostalgici, in estetica ed effetto il famoso Aculeo del primo capitolo del franchise.

Più Vicina è la Luce, Più Grande sarà l’Ombra

Si può storcere il naso con facilità al voto che segue questa recensione, soprattutto non esente da varie pecche. Tuttavia si è di fronte ad una nuova svolta franchise, la quale, però, riesce a portare l’ordine ad un caos lungo quattro anni o più. L’annuncio prima del rilascio dell’espansione di un season pass annuale, ricco di tre (non più due) DLC, riesce a coprire quasi tutto l’anno di contenuti nuovi, alternandoli a eventi lunghi come sarà il prossimo “Festival delle Anime Perdute”. Un futuro roseo, perciò, si prospetta per questa saga morente, regalando una smalto migliore alle lacune riaffiorate col lancio del secondo capitolo, permettendo ad esso di rappresentare un punto fondamentale di svolta per la narrazione, silente o principale che sia, quanto per il gameplay stesso. Ironico a pensare che la scomparsa di uno degli NPC più simpatici e divertenti per la community abbia rivoluzionato l’intero gioco verso, si spera, una zona di non ritorno.

Prezzo di lancio: € 39,99
Prezzo da noi consigliato: € 39,99

Destiny 2: I Rinnegati

Destiny 2: I Rinnegati
8.7

Pro

  • Storia Divertente e Appassionante...
  • Migliorato Sensibilmente il Menù
  • Arricchito il Gameplay di Feature Narrative
  • Mondo di Gioco in Continua Evoluzione, con Nuove Attività Ogni Settimana
  • Nuova Modalità Inedita e Fresca

Contro

  • ...ma Sempre Corta
  • Cali di Frame negli Scontri Enormi
  • Salita di Livello Complessa per i non Avvezzi al Farming
About Xenon 156 Articles
Chimica e videogiochi riescono a convivere nella malsana testa di questo bizzarro individuo, così come la passione per il cinema, i fumetti e serie tv. Gioca sin da piccolo alla PlayStation, poi cerca di spaziare anche alle altre console, mantenendo la sua ignoranza per l'epopea PC.