Dead or Alive 6 – Recensione

Dopo sette anni dall’uscita di Dead or Alive 5, Koei Tecmo ha finalmente rilasciato il sesto capitolo della serie, il quale fu annunciato allo scorso E3, un po’ in sordina, mediante un video in cui mostrava alcune delle novità rispetto alla versione disponibile fino a quel momento (Last Round), che potremmo sintetizzare in un motore grafico molto più realistico ed alcune evidenti migliorie al gameplay.
Ma dopo tutta questa attesa, gli sviluppatori saranno riusciti a mantenere fede alle promesse fatte, senza intaccare il resto della produzione?
Scopriamolo insieme!

Dead or Alive 6 | Launch Trailer | PS4

Dead or Alive 6 out now on PS4.

Che il torneo abbia inizio!

Anche se gli anni passano, la struttura narrativa di Dead or Alive non cambia. Questo nuovo capitolo è incentrato sul sesto torneo “Dead or Alive” che ha come protagonista una delle ultime new entry della serie: Honoka. Non vi racconterò altro della storia per evitare sgradevoli spoiler, anche se, questo posso dirvelo, la longevità è decisamente scarsa, in quanto vi basteranno circa tre ore per completarla.
La struttura narrativa è composta da un filone principale e da tante piccole storyline di contorno (una per ogni personaggio) che vanno ad arricchire la narrazione complessiva, aggiungendo dettagli o parti della storia, e snocciolando varie curiosità sullo scorso torneo Dead or Alive.
Per quanto riguarda le altre modalità vi è presenta la modalità “Missione DOA”, composta da centotrenta quest (versus) che dobbiamo completare per ottenere varie ricompense, in particolar modo della valuta virtuale, utile per acquistare vestiti ed accessori, sbloccare documenti per arricchire la nostra conoscenza della narrazione del gioco, e per ottenere titoli e altre ricompense varie.
Infine sono disponibili anche le classiche modalità di ogni picchiaduro, che non vi approfondirò nel dettaglio in quanto, sono certo, le conosciate già, in quanto pilastri da oltre 30 anni del genere: Versus, Arcade, Sfida a Tempo, Sopravvivenza, Tutorial e l’immancabile Versus Online, costituito unicamente dalla Partita Classificata, rendendo l’esperienza online limitante, in quanto è possibile affrontare solo avversari in modo casuale.

È tempo di lottare

Il sistema di combattimento di Dead or Alive 6 non si discosta molto dal suo predecessore, in quanto non aggiunge nessuna novità particolarmente rilevante, ma si arricchisce di combo e varie piccole limature al già ottimo impianto di gioco pre-esistente.
Ma per chi non conoscesse il titolo, DOA è un picchiaduro tridimensionale dove, a differenza dei classici titoli della serie, non è presente la meccanica del salto, puntando tutto sulla bravura dei giocatori nel saper parare al meglio i colpi dell’avversario.
Ovviamente, per imparare queste basi, gli sviluppatori hanno implementato diversi tutorial: a partire dai comandi di base, fino ad arrivare alle diverse combo di ogni personaggio e le relative sfide da superare; così da allenarsi al meglio ed essere in grado di completare al 100% la modalità Missione DOA, ed eventualmente sfidare altri giocatori in rete, se siete quel tipo di giocatori amanti delle sfide.

Tanta morbidezza…

Uno dei punti di forza della serie Dead or Alive, oltre al gameplay, è la qualità grafica, che mostra un ottimo lavoro da parte del team di sviluppo, sia per quanto riguarda gli scenari sia per i video realizzati con una buona cura dei dettagli; peccato solo per la scarsa cura nel doppiaggio, che risulta fuori sincronia con il labiale dei lottatori (capiterà spesso sentirli parlare mentre avranno le labbra serrate).
Per quanto riguarda l’aspetto estetico, anche i modelli dei lottatori sono stati realizzati molto bene (per la gioia di tutti quei fan che amano le “morbide e sensuali” curve delle ragazze del roster) che sono state realizzate in modo impeccabile, con tanto di sballonzolamenti che vanno contro ogni legge della fisica, ma va bene così, aggiungerei.
Per la gioia delle (tante?!?) ragazze che sono intenzionate ad acquistare il prodotto, anche i lottatori uomini sono stati fatti con cura, con fisici invidiabili e molto piacevoli alla vista.
Apprezzabili le migliorie sulla distruttibilità degli abiti e delle ferite in tempo reale che si riportano durante la battaglia (che noteremo maggiormente a fine combattimento); stessa cosa vale anche per il sudore e la sporcizia che si creerà sul nostro combattente, molto credibili e realistici.
Passando ad altro, anche la colonna sonora del titolo è molto curata, che presenta tanti brani molto ritmati ed adrenalinici, i quali ci accompagneranno durante le nostre scazzottate sia in locale sia contro avversari da tutto il mondo.

Dead or Alive

Per concludere, Dead or Alive 6 è sicuramente un passo in avanti rispetto al suo predecessore, che riesce a migliorarsi sotto tutti i punti di vista, grazie alle diverse novità apportate sia al gameplay che al comparto tecnico. Tutte queste piccole aggiunte riescono a creare un mix in grado di offrire una buona esperienza a chiunque metterà le mani sul pad, dal veterano al neofita.
Purtroppo, devo dire, anche con tutte queste migliorie il gioco non riesce a reggere pienamente il confronto con i capisaldi del genere, ma riesce ad avvicinarsi, piano piano, alla concorrenza.

Prezzo di lancio: 59,99€
Prezzo da noi consigliato: 39,99€

Dead or Alive 6

8.3

8.3/10

Pro

  • Gameplay migliorato rispetto al passato…
  • Graficamente bello da vedere
  • Distruttibilità dei vestiti e degli ambientali

Contro

  • …ma ancora da perfezionare
  • Modalità storia breve e poco curata
About Fabio Kira 2565 Articles
Cresciuto nella piccola città di Biancavilla e amante di tutti i Pokémon (tranne Pikachu), ben presto ha deciso di cambiare vita e di esplorare il mondo alla ricerca di qualsiasi cianfrusaglia gratuita. A distanza di tanto tempo dalla sua partenza, si ritrova ad essere un collezionista compulsivo e videogiocatore, con qualche problema mentale (basta leggere questa biografia per capirlo). E ora è qui, su Console Paradise, senza alcun motivo a gestire un sito da solo, scrivere news e recensioni con un microscopico aiuto dal resto dello staff, i quali preferiscono impegnare le proprie giornate rimirando pennuti o su Sky Sport 24.