de Blob (PlayStation 4, Xbox One, Pc) – Recensione

Nintendo Wii è stato uno dei più grandi successi commerciali degli ultimi vent’anni. L’hardware della grande N riuscii nel difficile compito di vendere un quantitativo esorbitante di unità sin da subito grazie al suo innovativo controller che permetteva al giocatore di interagire con lo schermo semplicemente spostandosi. L’accoppiata Wiimote e Nunchuck, difatti, è stata in grado di rendere speciali diversi titoli, da quelli più commerciali e destinati al grande pubblico, come l’iconico Wii Sports, fino ai grandi capolavori made in Kyoto, come gli episodi della serie The Legend of Zelda o il terzo capitolo di Metroid Prime.
Il rovescio della medaglia fu che, a fronte di un numero di console vendute davvero elevato, molti titoli rimasero destinati ad una relativamente piccola nicchia, incapaci di porsi all’attenzione delle masse di utenti più casual. Uno di questi titoli potrebbe essere de Blob, un originale puzzle game dalle influenze platform pubblicato nel lontano 2008 dalla defunta THQ, il quale proponeva alcune idee molto interessanti che quasi lasciano pensare al recente Splatoon.
Oggi, a dieci anni di distanza (nove, in realtà, dato che questa recensione arriva con dodici mesi di colpevolissimo ritardo) dall’uscita, THQ Nordic, sempre molto prodiga nella riesumazione di brand apparentemente defunti, affida ai ragazzi di BlitWorks un porting per le piattaforme di corrente generazione, senza aggiungere contenuti particolari e riadattando il sistema di controllo ad un pad decisamente più normale di quello per il quale il gioco è stato concepito. Sarà andato tutto come previsto? Scopriamolo assieme.

de Blob – PS4 and Xbox One Trailer

http://gematsu.com/tag/de-blob/ http://gematsu.com/gallery/de-blob/ de Blob ————– Platforms: PlayStation 4, Xbox One, PC, iOS, Wii Publisher: THQ Nordic Developer: BlitWorks (PS4, XBO, PC), Blue Tongue Entertainment (Wii), Universomo (iOS)

Giornata nera
La narrativa di de Blob è perlopiù un pretesto per contestualizzare le azioni del giocatore, e difatti non risulta essere né preponderante né tantomeno invasiva. Il titolo THQ racconta, tramite brevi cutscene e qualche dialogo in game, la storia di Chroma City, una città decisamente colorata che, a causa della INKT Corporation, si vede costretta a soccombere ad un’opprimente scala di grigi. Noi impersoneremo proprio de Blob, l’eroe che presta il proprio nome all’opera, e dovremo aiutare la resistenza a far rifiorire le sedici ambientazioni in cui si suddivide il gioco, riportandole al loro splendore originario.
Il gameplay originale si riconferma in questa versione sostanzialmente immutato nei tempi e nelle dinamiche, proponendo tre modalità principali: la modalità storia, il gioco libero (chiamato qui “Pittura libera”) e una modalità multiplayer a quattro giocatori in locale.
Il piatto principale, ovviamente, è la modalità storia. Essa ci chiederà, in soldoni, di ridipingere i vari stage (le cui dimensioni sono considerevoli) pezzo per pezzo, completando diversi obiettivi che ci verranno assegnati di volta in volta. Raccogliendo le capsule di colore sparse per le strade di Chroma City, infatti, il protagonista diventerà a sua volta giallo, rosso o blu, oppure verde, arancione, viola e marrone qualora decidessimo di mischiare le varie tinture.
La varietà dei compiti è discreta: si passa dall’eliminazione di alcuni avversari alla pittura delle facciate dei palazzi con un determinato colore, nel tentativo di racimolare il numero di punti necessari per sbloccare la zona successiva dello stage, facendo attenzione a non far scadere il tempo e a non far scendere il nostro punteggio di pittura sotto lo zero (nel qual caso sopraggiungerà il game over). Dopo alcune ore, tuttavia, sarà impossibile non notare una certa monotonia, appesantita anche dalla lentezza generale dei movimenti del protagonista, che ci costringerà ad impiegare diversi minuti per ripercorrere i nostri passi qualora ci fossimo persi qualcosa.
In generale, il sistema di controllo non è stato adattato molto bene al pad delle console più “normali” sulle quali ci troveremo a giocare (nel mio caso Xbox One). Aspettatevi, pertanto, alcune scelte un po’ strambe, come la necessità di agganciare un nemico per attaccarlo, o una telecamera che più volte ci chiederà di essere riposizionata alle nostre spalle per permetterci di capire qualcosa.
De Blob non è un brutto gioco, anzi. L’aumento progressivo della difficoltà nelle missioni renderà il tutto più divertente e il level design regalerà a volte alcuni buoni spunti, ma il risultato finale potrebbe risultare frustrante per chiunque non sia appassionatissimo del genere, rendendo il tanto agognato completamento al 100% appannaggio soltanto dei più pazienti.
Le restanti due modalità possono offrire qualche ora di divertimento in più, ma soffrono della stessa, intrinseca monotonia riscontrata nella storia, rendendo il prodotto di Blue Tongue Entertainment come un’occasione parzialmente mancata, seppur costellata a volte da buone idee.

Anche l’orecchio vuole la sua parte
Dove, invece, de Blob mostra le sue migliori qualità è nel comparto artistico ed estetico. L’opera di rimasterizzazione attuata dagli sviluppatori di BlitWorks non è certo mastodontica, ma è anche vero che l’aspetto cartoon e deforme del titolo non richiedeva chissà quali grandi aggiustamenti. Il frame rate è stabile, le texture sono piacevoli e i modelli poligonali sono solidi e discretamente dettagliati, per quanto lo consenta il loro design semplice ed elementare. Il mondo e gli abitanti di de Blob ricordano un po’ per stile quelli di un qualunque film d’animazione in computer grafica per bambini (in particolare ho notato diverse somiglianze con Cattivissimo Me, che a dire il vero è posteriore alla release di questo gioco), con un uso accentuato di forme rotondeggianti e giocose, animazioni buffe e suoni colorati e divertenti. Vedere la grigia Chroma City colorarsi sempre di più dopo il nostro passaggio è gratificante, ma ancora di più è notare come l’accompagnamento sonoro si modifichi e si arricchisca con l’aumentare del nostro punteggio, trasformando le varie tracce musicali (ne potremo scegliere una all’inizio di ogni stage) in maniera sensibile e rendendole sempre più piacevoli.
Anche l’aspetto dei menu è curato ed accattivante e contribuisce ad inserire il giocatore nel mood abbastanza spensierato dell’opera.

Un ritorno di cui non si sentiva il bisogno
In questi anni costellati da svariate remaster, remake, o quello che volete voi, de Blob è soltanto un altro prodotto che non aggiunge né toglie nulla alla situazione attuale del mondo videoludico. Il titolo originale viene riproposto immutato nei pregi e nei difetti, ma l’assenza di un pad particolare come quello del Wii fa sentire in certi casi la macchinosità dei comandi, la quale, unita ad una struttura monotona e non sempre coinvolgente, finisce per rendere il gioco di Blue Tongue Entertainment carente del carisma e dell’appeal necessario a farsi notare a più di dieci anni dall’uscita, nonostante il lavoro di rimasterizzazione buono e il comparto artistico interessante e piacevole. Il prezzo di 19, 90 €, tuttavia, potrebbe rendere l’acquisto appetibile a chiunque cerchi un buon platform con cui passare il tempo in attesa di titoli più interessanti.

Prezzo di lancio: 19, 90 €
Prezzo da noi consigliato: 10, 90 €

de Blob

19,90
de Blob
7

Pro

  • Buon comparto artistico
  • Alcune meccaniche interessanti

Contro

  • Monotono
  • Sistema di controllo macchinoso
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Appassionato di musica, letteratura e videogiochi, nel tempo libero studia e vive una vita vera. I più arguti avranno anche capito che scrive per Console Paradise, anche se si domanda cosa mai gli amministratori di questo sito abbiano visto di così speciale in lui da assumerlo. Per Crom, la gente è strana, a volte.