Cook, Serve, Delicious! 2!! – Recensione

Cook, Serve, Delicious! 2!!

Prima di essere un recensore, sono anche una fan del franchise: parlare di Cook, Serve, Delicious! 2!! non è facile come quando ho fatto lo stesso con il predecessore (potete trovare il nostro articolo su Cook, Serve, Delicious! a questo link) perché è qui che la mia figura di videogiocatrice si trova in conflitto con quella parte della mia mente che deve risultare professionale e oggettiva, e deve riassumere in un voto quel pensiero razionale.
Cook, Serve, Delicious! 2!!, a livello meramente personale, è un gioco che mi ha divertita parecchio (e lo sta ancora facendo), e che probabilmente continuerò a giocare per oltre quaranta ore e più esattamente come ho fatto col predecessore, ma questo è Console Paradise, e non un mio blog personale, quindi, dopo avervi detto brevemente quello che pensa il mio lato da videogiocatrice, indosserò i panni di recensore e vi porterò la disanima più imparziale che posso offrirvi.

Cook, Serve, Delicious! 2!! Full Gameplay Trailer

With all new modes, features, 450+ levels, 180+ foods, and over 1,000 unlockables, Cook, Serve, Delicious! 2!! is quite possibly the biggest sequel ever. For more details visit http://www.cookservedelicious.com Add to your Steam Wishlist today! http://store.steampowered.com/app/386620/Cook_Serve_Delicious_2/

Riapriamo il CSD! 

In questo secondo capitolo ci ritroviamo a fronteggiare la chiusura della Sherrisoda Tower, e quindi del nostro ristorante di lusso, e di conseguenza a spostarci presso una nuova torre per riaprire il CSD! e tentare di ritornare al nostro periodo d’oro: fin da subito si notano le gravissime mancanze di quello che dovrebbe essere il cuore di tutto Cook, Serve, Delicious! 2!! in quanto ogni minimo accenno alla storia non è presente nel gioco (sappiamo della chiusura di Sherrisoda Tower dalla sinossi nella pagina Steam del gioco, e non da un qualche testo all’interno del titolo), sono sparite le mail che, tra spam, crowdfunding, scommesse, appuntamenti e prenotazioni di VIP, nel predecessore davano maggior pepe alle giornate lavorative, non è più necessario comprare le attrezzature per migliorare il nostro ristorante e non è più presente la possibilità di far salire di livello le varie pietanze, cosa che incrementava la difficoltà man mano che si migliorava le ricette acquistate.
Tra l’altro la modalità CSD! parte subito con ben otto slot, invece di aumentare gradualmente (aumentano però di numero fino a dieci, oltre a far salire di numero anche le Holding Station, di cui parlerò più avanti), e nemmeno il ristorante sale effettivamente di livello: a salire invece è quello del nostro alter-ego nel gioco, che aumenta sia giocando nella modalità CSD! che in Chef for Hire, ma non si sente un vero e proprio miglioramento di qualità del nostro ristorante; possiamo aumentare il numero di pietanze, contorni e bevande nel nostro menù, ma fin da subito, a patto di avere i soldi per l’acquisto (o sbloccandole), possiamo fin da subito avere le pietanze più remunerative e chic.

Tutte queste mancanze non sono state, per fortuna, sufficienti a oscurare totalmente quelle che sono invece le novità di Cook, Serve, Delicious! 2!!, di cui la principale consiste nella presenza delle Holding Station: in sintesi, sono delle slot aggiuntive (selezionabili premendo TAB + il numero a cui corrisponde quella che vogliamo selezionare, mentre quelle normali si scelgono premendo soltanto i numeri da 1 a 0) in cui possiamo preparare delle pietanze e tenerle lì pronte per essere servite finché non andranno a male, permettendo di far risparmiare al giocatore molto tempo. Ciò che possiamo preparare si divide in piatti che devono essere obbligatoriamente cucinati in una Holding Station, altri che possono anche essere realizzati normalmente, ma grazie alle Holding Station possiamo averne più unità (come per esempio i wurstel per gli hot dog) pronte in contemporanea, e i contorni, i quali servono esclusivamente ad alzare il punteggio quando si porta a termine un ordine con una buona valutazione (che si dividono in eccellente, “meh” e pessimo, e ovviamente dobbiamo puntare alla prima n.d.r.).
Un’altra novità ben studiata è quella dei menù presenti durante la selezione: sono stati strutturati fino a un massimo di tre pagine di colore diverso per i vari ingredienti o le azioni sui piatti, e ogni ingrediente scritto nella comanda è colorato in base alla pagina a cui corrisponde, così risulta molto più immediato completare gli ordini senza ammattire particolarmente.

Uno chef in cerca di un ristorante

La modalità Chef for Hire risulta una novità molto interessante in quanto si tratta di una serie di livelli tematici (e sono un’ottima scusa per provare tutte le oltre 180 ricette presenti) in cui, in base alla propria performance dietro i fornelli, si può ottenere delle medaglie di bronzo, d’argento o d’oro: ottenendo queste medaglie per il completamento dei livelli si sbloccano più contenuti del gioco, a partire da nuovi complementi di arredo per il CSD! (che è possibile cambiare in base ai propri gusti, ma risulta un’aggiunta marginale e di poco conto), fino a ottenere nuove ricette senza spendere nessuno dei dollari faticosamente guadagnati, ma anche altri livelli di questa modalità.
Purtroppo, il livello di sfida proposto nella modalità Chef for Hire, escludendo circa due o tre livelli leggermente più complessi per ottenere la medaglia d’oro, portare a termine una giornata con il massimo del punteggio risulta fin troppo semplice e veramente una bazzecola rispetto alle sfide offerte dal primo capitolo.

Early Access mascherato?

Se da una parte sono innegabili dei notevoli miglioramenti sia della veste grafica, con pietanze ancora più realistiche rispetto al passato, sia per quanto concerne la colonna sonora, di ottima fattura e in grado di rimanere impressa dopo poco che si ascolta, sembra che Cook, Serve, Delicious! 2!!, da un punto di vista della programmazione (a cura del solo David Galindo, che è anche l’ideatore della serie) e delle feature presenti finora, sia soltanto una versione Early Access del gioco: dopo un disastroso day one a causa di problematiche per il lancio del titolo, quello che i giocatori si sono trovati davanti dopo il fatidico rilascio è stato un gioco a cui mancava una compatibilità completa del mouse (non funzionava nei menù, ma durante le giornate lavorative non creava problemi n.d.r.), ricette che venivano considerate realizzate male nonostante una buona esecuzione e tanti altri problemi che sarebbero stati completamente evitabili rilasciando il gioco poco dopo. Siamo attualmente alla versione 1.02 del gioco (che aggiunge la possibilità di non usare le Holding Station nella modalità CSD! e di mettere le finestre nell’editor del ristorante n.d.r.) e vengono ancora registrati problemi dai possessori di schede AMD riguardanti glitch grafici (personalmente non ho un’AMD e non ho quindi sperimentato problemi) e tante, tantissime mancanze che forse verranno colmate con il primo aggiornamento più consistente rispetto a quelli che ci sono stati finora.

Due stelle e mezzo su cinque

Cook, Serve, Delicious! 2!! ha il potenziale di raggiungere, anzi, di superare il predecessore, ma purtroppo, nonostante siano state inserite delle buone idee alla formula, sono anche state tolte fin troppe feature che rendono il prodotto attuale vuoto e senz’anima. La fan della serie che è in me vi direbbe di correre a comprarlo comunque, ma a un livello oggettivo non posso far altro se non di consigliarvi di aspettare dei saldi e, soprattutto, degli update che colmino i vuoti.

Prezzo di lancio: 12,99€
Prezzo da noi consigliato: 5,99€

Cook, Serve, Delicious! 2!!

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Pro

  • Le Holding Station sono una gradevole aggiunta
  • Modalità Chef for Hire divertente
  • Buon comparto tecnico

Contro

  • Ricette troppo facili e simili tra loro
  • Modalità CSD piena di gravi mancanze
  • Sembra di giocare a un titolo in Early Access
About Sofia "EvilPhimie" Marotta 595 Articles
Nei momenti liberi dai suoi piani per la conquista dell'intero universo, si diletta a giocare a tutto ciò che il mondo videoludico ha da offrirle e, in particolare, alla serie Megami Tensei: forse è proprio per questo che i suoi sogni di conquistatrice leggendaria di quarto livello sono ancora in alto mare...