Collar X Malice – Recensione

Collar X Malice

Dopo essermi approcciata per la prima volta ad un otome con Amnesia: Memories e di aver continuato con Hakuoki: Kyoto Winds, mi ritrovo ancora una volta a recensire un titolo targato Otomate su PlayStation Vita: Collar X Malice mi ha ricordato per molti versi il primo titolo che ho citato per il fatto che, ancora una volta, le nostre opzioni romantiche sono cinque ragazzi (mentre in Hakuoki: Kyoto Winds il numero sale vertiginosamente), ma anche perché è necessario completare tutte e cinque le storie per poter avere una visione completa di quella che è la trama di fondo e fulcro centrale.
Collar X Malice si è rivelato un degno successore nella produzione di visual novel di Otomate? Oppure stiamo parlando di uno scivolone della divisione di Idea Factory addetta alle visual novel? Non ci resta che scoprirlo insieme!

PS Vita「Collar×Malice」 オープニングムービー

2016年7月28日発売予定 PlayStation®Vita「Collar×Malice」 オープニングムービー ゲーム公式サイト:http://www.otomate.jp/collar_malice/ オトメイト公式サイト:http://www.otomate.jp/ アイディアファクトリー公式サイト:http://www.ideaf.co.jp/

X Day: manca un mese alla rinascita 

La trama di Collar X Malice gira tutta attorno a un’organizzazione terroristica di nome Adonis che sta scatenando il panico nel quartiere di Shinjuku: dal mese di aprile dell’anno corrente è stato avviato un conto alla rovescia (partendo da IX e scendendo di numero ogni mese) che termina con l’inizio di gennaio; ogni mese è stato fatto un annuncio seguito dall’assassinio di una persona a veri e propri omicidi di massa, e in ogni scena del crimine vengono trovati un numero romano (che segna il conto alla rovescia già citato) e una moneta di una lega particolare riportante il logo di Adonis.
La polizia brancola nel buio di mese in mese, in quanto non sanno come procedere e come comprendere la logica della successione di omicidi, e si ritrova al punto di mettere il quartiere di Shinjuku in uno stato di quarantena e di dare armi da fuoco a tutti i cittadini maggiorenni in modo da garantire a ognuno la possibilità di difendersi.
Il gioco inizia nel mese di dicembre, quindi manca meno di un mese a quella che viene definita da Adonis la rinascita del Giappone. La nostra protagonista, il cui nome di default è Ichika Hoshino, è una poliziotta in erba che si ritrova legata alle vicende dopo essere stata tramortita sulla strada per tornare a casa: le è stato messo un collare che permette ai criminali di sentire tutto ciò che viene detto e di comunicare con lei e che, nel caso la ragazza decidesse di non rispettare le direttive dell’organizzazione, le inietterebbe un veleno letale e senza una cura nota.
Adonis le ordina di indagare per scoprire la verità dietro a X Day e di non dire a nessuno che appartiene alla polizia di quello che è successo, permettendo solo a quattro individui di conoscere la sua situazione e di aiutarla, ovvero Aiji Yanagi, Mineo Enomoto, Takeru Sasazuka tutti e tre appartenevano alle forze dell’ordine) e Kageyuki Shiraishi (profiler della polizia che costituisce l’unica eccezione alle regole di Adonis).
I quattro hanno un’agenzia investigativa come facciata per coprire le loro indagini in proprio su X Day e Adonis, ma sono tenuti sotto sorveglianza da Kei Okazaki, agente della divisione SP della polizia incaricato di proteggerli.

I cinque ragazzi citati sono i possibili interessi amorosi della protagonista, ma non saranno disponibili da subito: dopo qualche minuto del gioco (esattamente nel Capitolo 0) una scelta ci permette di scegliere su cosa indagare di preciso riguardo a quanto sta succedendo a Shinjuku, facendoci iniziare la route del personaggio abbinato; all’inizio abbiamo a disposizione tre delle opzioni, mentre la quarta viene sbloccata con il raggiungimento di un Good Ending in una qualsiasi delle altre route. Per sbloccare la quinta e ultima route, invece, è necessario raggiungere il Good Ending in tutte e quattro le altre storie, e solo la quinta ci permette di svelare il mistero dietro a X Day.
Per arrivare ai vari finali positivi ci ritroviamo a compiere svariate scelte per aumentare la fiducia del ragazzo di turno nei nostri confronti e varie deduzioni che, se svolte correttamente, portano a svelare piano piano i vari pezzi del puzzle; le scelte sbagliate portano dei Bad Ending, che sono tra i cinque e i sette per ogni route.

La trama di Collar X Malice è davvero ben sviluppata: la storia di fondo legata ad Adonis si rivela interessante e ben strutturata, piena di colpi di scena sempre più crescenti e arrivando a trattare tematiche importanti come la corruzione nelle forze dell’ordine, lo stalking e il bullismo, e delle tragiche conseguenze legate a esse; sia i personaggi principali che i vari antagonisti rivelano personalità piene di sfaccettature a tratti imprevedibili, e alcune delle varie sotto trame presenti riescono a mantenere il ritmo abbastanza alto per buona parte del gioco.
Purtroppo, tra la trama di fondo legata ad Adonis e il fatto di dover arrivare a completare il gioco cinque volte, certe parti risultano inutilmente prolisse: spesso lo stesso concetto viene ripetuto in ogni route e non è possibile saltare quella parte dei dialoghi se è la prima volta che stiamo giocando la storia con un personaggio (mentre è permesso saltare i dialoghi e andare più rapidamente alle scelte se si è già completato quel determinato capitolo), e può diventare davvero stressante anche per chi, come me, apprezza le visual novel. Tale difetto può rendere Collar X Malice sconsigliato a chi non è molto fan del genere, ma stiamo parlando di un titolo che dal punto di vista narrativo ha svolto un ottimo lavoro.

Tante scelte e qualche sparo

Il gioco si basa principalmente, come già accennato, sul sistema di scelte nei dialoghi: a volte ci sono delle scelte concatenate che, se dedotte correttamente, possono portare avanti le indagini, mentre altre volte si tratta di decisioni relative ai rapporti interpersonali con i vari personaggi con cui ci ritroviamo a interagire e che ci permettono di aumentare (o diminuire) il livello di fiducia (e successivamente quello affettivo) con il personaggio della route scelta; raramente (una o due volte per partita) dobbiamo avere i riflessi pronti per la Trigger Mode, ovvero premere X al momento giusto per permettere alla protagonista di mettere a segno un colpo di pistola (fallendo con la tempistica si ottiene il Bad Ending abbinato a quella situazione). A volte siamo chiamati anche a osservare delle scene del crimine: ciò si limita a cliccare su determinati punti dello schermo e leggere ciò che viene detto dalla protagonista o da altri personaggi, ma si tratta di intermezzi apprezzabili e in grado di farci immergere maggiormente nella situazione.
Da segnalare la possibilità di tornare indietro per cambiare una scelta rivelatasi sbagliata durante la scena in corso: ciò permette di non perdere troppo tempo se ci rendiamo conto per tempo di aver sbagliato scelta o se falliamo durante la Trigger Mode, in modo da non dover rivedere lo stesso Bad Ending più di una volta.

Problemi di traduzione 

Dal punto di vista grafico non c’è molto da dire: gli artwork realizzati sono molto piacevoli da vedere, anche se si nota il riciclo copioso dei vari fondali anche quando non propriamente adatti alla situazione narrata; durante tutto il gioco non sono stati riscontrati problemi tecnici di alcun tipo, e sono memorabili sia l’ottimo doppiaggio in giapponese che la colonna sonora, in grado di risultare orecchiabile e piacevole per tutta la durata dell’avventura.
La parte peggio riuscita di questo comparto tecnico è la localizzazione in inglese dei testi: a eccezione di due route, tutte le altre hanno gravissimi problemi come nomi dei personaggi scambiati, pensieri segnati come frasi dette e viceversa o, anche peggio, frasi che vengono segnate metà come pensieri e metà come parti parlate, creando una grandissima confusione; la situazione peggiore si è presentata quando sono stati invertiti nomi molto importanti in un dialogo, creando una grandissima confusione su fatti importanti precedentemente appurati. C’è da sperare che il tutto venga risolto al più presto con una patch, altrimenti potrebbe risultare per molti una problematica piuttosto fastidiosa.

La censura è dovuta al fatto che questo screen in particolare contiene degli spoiler: per riassumervi gli errori, viene detto il nome di un sospettato di un altro mese, poi viene sbagliato il crimine e, nell’ultima riga, viene detta la motivazione legata sì al personaggio, ma non legata al mese e al crimine scritti. Chi gioca Collar X Malice questa può essere una spiacevole svista dei traduttori, ma per chi vuole gustarsi l’avventura con maggiore calma errori del genere possono far sbagliare le scelte nel successive.

Il tempo scorre 

Collar X Malice è un’ottima visual novel con una storia investigativa di fondo davvero appassionante e che spinge i giocatori a cercare di capire chi si nasconde dietro Adonis con gli indizi che pian piano vengono svelati durante le varie route; oltre a essere un buon thriller, riesce a essere anche un ottimo otome, proponendo delle storie con i possibili interessi amorosi molto interessanti.
Peccato solo per i vari errori di traduzione che aspettano di essere sistemati, perché altrimenti avrei consigliato l’acquisto immediato ai fan delle visual novel.

Prezzo di lancio: 44,99€
Prezzo da noi consigliato: 24,99€

Collar X Malice

Collar X Malice
8

Pro

  • Ottima trama di fondo
  • Buona caratterizzazione dei personaggi principali
  • Longevo...

Contro

  • Gravi errori di traduzione e formattazione dei testi
  • ...Per alcuni anche troppo
About the author

Sofia "EvilPhimie" Marotta

Nei momenti liberi dai suoi piani per la conquista dell'intero universo, si diletta a giocare a tutto ciò che il mondo videoludico ha da offrirle e, in particolare, alla serie Megami Tensei: forse è proprio per questo che i suoi sogni di conquistatrice leggendaria di quarto livello sono ancora in alto mare...