Call of Duty: WWII – Recensione

Call of Duty: WWII è, probabilmente, uno dei seguiti più richiesti dai fan negli ultimi anni, i quali reclamavano a gran voce un successore dell’apprezzatissimo World at War, uscito ormai diversi anni fa.
Se ne vociferava da anni di un seguito, voci che poi venivano puntualmente smentite alla prova dei fatti, quando al reveal il nuovo Call of Duty si presentava via via sempre più futuristico, fino ad arrivare alle guerriglie nello spazio aperto di Infinite Warfare.
E allora giù di class action, milioni di dislike ai trailer dei nuovi episodi su qualsiasi social media che lo permettesse e vendite che, pur rimanendo più che sostanziose, andavano sempre più scemando.
Ed è quindi con grande gioia che la community dei videogiocatori ha accolto l’annuncio di Call of Duty: WWII che ci riporterà a combattere nuovamente contro le follie totalitaristiche della Germania Nazista.
Non ci resta quindi che imbracciare il nostro MP44 e calarci in questa nuova avventura.

Official Call of Duty®: WWII – Story Trailer

Call of Duty®: WWII tells the story of Private Ronald “Red” Daniels, a young recruit in the U.S. First Infantry Division who experiences combat for the first time on D-Day, one of the largest amphibious assaults in history.

Lezioni di storia

6 giungo 1944. D-Day, Operazione Overlord, sbarco in Normandia, chiamatelo come preferite. Questo è il giorno che segnò una svolta decisiva in quella che è, ancora tutt’oggi, la più grande guerra che l’umanità ricordi, il giorno in cui iniziò il declino di quella macchina inarrestabile quale sembrava la Germania, che aveva già messo in ginocchio prima la Francia, in meno di un mese, e poi anche l’irriducibile Inghilterra che, pur non arrendendosi mai al nemico per volontà di Winston Churchill, era allo stremo delle forze. Sarà solo grazie all’intervento degli Stati Uniti, ed all’ingente sbarco di alleati sulle coste della Normandia che l’esito della guerra inizierà a pendere verso di rivali del Führer.
Ed è proprio da qui che inizierà la nostra avventura: faremo parte di un plotone americano che avrà come scopo quello di contribuire a porre fine ad una guerra che ha già spezzato troppe vite innocenti, logorato il vecchio continente e messo in pericolo le fondamenta stesse della nostra civiltà. Vedremo quindi intrecciarsi davanti ai nostri occhi gli eventi storici reali e le peripezie di questo gruppo di soldati, prima semplici compagni d’armi, poi amici ed infine fratelli.
Il taglio è quello cinematografico tipico della serie, ricco di sequenze cinematiche, altre scriptate dall’alto tasso adrenalinico ed altre ancora in cui saremo noi a impostare l’azione. Il ritmo è serrato e le circa 6/7 ore che ci vorranno per portare a termine la campagna voleranno via in un batter d’occhio; un qualcosa in linea con i canoni della serie sotto questo punto di vista. Il tasso di sfida, già a livello Esperto, è buono, grazie anche alla scelta di abbandonare la rigenerazione automatica della salute, in favore dei vecchi ma mai abbandonati del tutto medikit; nel caso in cui però vogliate una vera sfida il livello Veterano è quello che farà per voi: due colpi e sarete morti e i medikit non abbondano di certo; insomma, buona fortuna!
Nelle missioni avremo anche altri due compiti opzionali da svolgere: ritrovare alcuni cimeli sparsi qua e là e compiere delle azioni eroiche, che non sono altro che degli aiuti da dare ai nostri compagni d’armi in difficoltà in alcuni punti specifici delle missioni: niente di eccezionale insomma, e questi espedienti, a dire il vero, non spingono (a nostro avviso) il giocatore a rigiocare le varie missioni solo per portare a termine i compiti non completati durante una prima run, eccezion fatta nel caso in cui siate interessati allo sblocco di Obiettivi o Trofei.

Real Warfare

La prima, grossa novità del Multigiocatore è l’inedito hub centrale in cui verremo catapultati non appena avviata la modalità: qui potremo non solo creare la nostra classe, ma anche organizzare partite con gli amici, accettare incarichi da compiere, ottenere ricompense e quant’altro.
L’altra succosa novità è la scelta della Divisione a cui dovremo prendere parte: ovviamente in base alle nostre capacità e preferenze potremo scegliere di far parte della Fanteria, degli Aviotrasportatori, dell’Unità Corazzata, di quella Montana, oppure degli Spedizionieri. Chiaramente ogni classe ha le proprie peculiarità, armi ed equipaggiamento unico e quindi ci converrà scegliere quella che più si avvicina alle nostre esigenze; in ogni caso potremo, dopo un certo quantitativo di punti esperienza, cambiare Divisione all’occorrenza.
Per il resto invece, le modalità di gioco restano quelle classiche, alcune delle quali praticabili anche in versione Veterano: Deathmatch a Squadre, Dominio, Cerca e Distruggi, Guerra, Uccisione confermata, Tutti Contro Tutti, Postazione, Cattura la Bandiera, e Football (che altro non è che la classica modalità in cui si deve portate un oggetto, in questo caso una palla da football, alla propria base).
La novità, rispetto ai precedenti capitoli, sta appunto nel periodo storico in cui saremo calati: niente jetpack o quant’altro quindi, i nostri piedi saranno ben saldi per terra, ed inoltre le armi hanno meno gadget e perk da innestare, senza contare che il time to kill è ben diverso, visto il differente livello tecnologico degli armamenti.
Le mappe ci sono parse ben bilanciate e differenziate, alcune delle quali davvero belle da vedere e da giocare.

Home Sweet Home

E poteva mai mancare la modalità Zombie? Certo che no, visto che è proprio nel primo World at War che ha fatto la sua prima comparsa.
Due sono le novità che rubano l’occhio rispetto al passato: il taglio è ora molto meno scherzoso, in favore di un clima horror e lugubre; la seconda è che ora non potremo più sbarrare porte e finestre per rallentare l’avanzata dei non morti.
Per il resto, confermata la struttura della progressione, fatta di incarichi da svolgere, lo sblocco di armi e potenziamenti per il nostro sventurato eroe e, soprattutto, l’importanza di giocare in un team affiatato e che comunica, pena l’impossibilità di portare a termine le fasi più avanzate e complesse della modalità, nelle quali le orde di zombie si faranno sempre più aggressive.

Colpo d’occhio

Sotto il punto di vista del comparto tecnico, Call of Duty: WWII è un piccolo gioiellino: la qualità delle texture, soprattutto nella Campagna, è notevole, le cut-scene sono fatte a regola d’arte e gli effetti dei colpi delle armi, dei fumi in lontananza, della foschia e degli altri agenti atmosferici risultano davvero convincenti. Il gioco poi gira incredibilmente fluido, senza mai prestare il fianco a rallentamenti di sorta, neanche nelle fasi più concitate della Campagna o del Multigiocatore.
Bene anche il net-code, che mai ci ha dato problemi, e la totale assenza di bug, almeno per quanto ha riguardato le nostre sessioni di gioco.
Bene anche il comparto audio: il doppiaggio in italiano è di ottima fattura e i suoni che si possono udire sul campo di battaglia sono davvero realistici, soprattutto nei momenti più caotici.
Da sottolineare, infine, che la versione da noi testata è quella per PlayStation 4 Pro, che si avvale sia del upscaling in 4k che dell’HDR, ma siamo certi che anche le versioni “basiche” perdano solo un po’ di rifinitura nella parte estetica.

Processo di Norimberga

Se avete letto con attenzione avrete già intuito quello che sto per confermarvi: Call of Duty: WWII è un vero successo su tutta la linea: la Campagna è divertente dall’inizio alla fine, e il Multigiocatore funziona sia per quanto concerne la parte PvP che quella PvE nella modalità Zombie.
Inoltre il gioco graficamente è fantastico soprattutto se giocato su PlayStation 4 Pro o su Xbox One X, e gira che una meraviglia.
Non possiamo quindi che consigliarvi l’acquisto, che siate o meno fan del brand!

Prezzo di lancio: 69,99 €
Prezzo da noi consigliato: 59,99 €

Call of Duty: WWII

Call of Duty: WWII
9.2

Pro

  • Campagna coinvolgente e ben strutturata...
  • ... nonchè impegnativa se giocata a Veterano
  • Multigiocatore che convince
  • Graficamente impeccabile
  • Fluidità al massimo

Contro

  • Modalità Zombie poco fruibile in single player
  • Extra nella Campagna poco stimolanti
About Luca "Big Boss" Panizzoli 1871 Articles
----Work in progress ---- Ho ingaggiato un piccolo manipolo di Umpa Lumpa che di notte lavorano alacremente alla stesura della mia scintillante, emozionante, stupefacente, accattiv.... vabbè alla mia biografia. Purtroppo il lavoro richiede un notevole dispendio di forze ed "uomini", ma la speranza è quelli di riuscire a completare i lavori prima della Salerno - Reggio Calabria. Stay Tuned!