Birthdays the Beginning – Recensione

Birthdays the Beginning

Birthdays the Beginning parte da un concept interessante e che è stato in grado di affascinarmi fin dal primo momento in cui ne ho sentito parlare: la possibilità di creare un mondo da zero e di farlo sviluppare nel modo che il giocatore preferisce. Questo è il concept da cui è partito Yasuhiro Wada, creatore della serie Harvest Moon, il quale ha deciso di farci vestire i panni di un creatore di mondi su PC e PlayStation 4. Si tratta di buone premesse e basta o c’è del buono che aspetta il momento giusto per mettersi in mostra?

Birthdays the Beginning – Launch Trailer (PS4, Steam)

Official Website: BirthdaystheBeginning.com From legendary creator Mr. Yasuhiro Wada, comes Birthdays the Beginning, a new sandbox game in which players create cube-shaped worlds that give rise to diverse and unique lifeforms. With careful experimentation, players can shape the geography and alter the temperature of their world to create the conditions for life and witness the birth of an entire ecosystem!

Nei panni di una divinità per caso 

Cosa per me inaspettata al primo avvio, Birthdays the Beginning è composto da una Modalità Storia suddivisa in quattro atti: protagonista delle vicende è un ragazzo che, dentro a un vecchio libro, trova una mappa che lo conduce in una grotta; dentro tale luogo viene attirato da una forte luce che lo fa finire in uno spazio misterioso, dove viene incaricato di costruire un pianeta da zero.
Questo, in sintesi, è ciò che ci porta al compito principale che ci viene affidato per tutta la durata del gioco: terraformare questo minuscolo, per il protagonista, pianeta e fare in modo che vi nasca e si sviluppi la vita. In tutto ciò siamo guidati da Navi, che ci fa da guida nel piccolo mondo e nei nostri compiti.
La trama è presente solo come pretesto per iniziare la nostra avventura, e quindi non risulta incisiva o pesante nel corso delle svariate ore di gioco: il vero protagonista di Birthdays the Beginning è il pianeta stesso, che prende la forma che più ci piace man mano che avanziamo nel gioco.

Le montagne più alte e le valli più profonde 

Il gameplay duro e puro si divide in due modalità, ovvero Micro e Macro: nella prima citata possiamo, come già anticipato, terraformare il pianeta innalzando montagne e creando vasti oceani, e man mano che andiamo avanti il pianeta diventa sempre più grande, permettendoci di plasmarlo a nostro piacimento, ma tenendo conto che innalzando monti e creando mari la temperatura, rispettivamente, si abbassa e si alza, determinando anche quali vite possono nascere e quali invece non possono vivere sul nostro pianeta; la modalità Macro, invece, ci permette di far passare gli anni o, per meglio dire, i secoli, e vedere come si evolve la vita nel nostro mondo in miniatura, con la nascita, la morte e a volte anche la rinascita di svariate forme di vita. Interessante la possibilità, in modalità Micro, di fotografare le forme di vita che creiamo per scoprirne il nome, qualche curiosità e con quali tassi di temperatura e di umidità si possono formare.
Ad eccezione di alcune parti un po’ chiuse del gameplay, dove bisogna soddisfare dei requisiti obbligatori (sotto forma di vere e proprie missioni) per poter procedere nell’avventura, Birthdays the Beginning ci lascia abbastanza libertà per creare il nostro pianeta ideale e permettendo alla vita di svilupparsi appieno, e anche di passare quando si vuole alla modalità Micro per vedere nel dettaglio i frutti del nostro duro lavoro. Per portare a termine le missioni abbiamo a disposizione tutta una serie di strumenti per facilitare il nostro arduo compito, come la possibilità di far avvenire un riscaldamento globale o una pioggia torrenziale per far sviluppare in meno tempo determinate forme di vita.

Il gameplay non è molto facile da padroneggiare, e le prime ore di gioco sono dedicate a capirne buona parte delle funzionalità; inoltre, a lungo andare nella nostra partita si potrebbe trovare il tutto piuttosto monotono, essendo i nostri compiti sempre i soliti, ovvero terraformare il terreno, scattare foto agli abitanti del pianeta e far scorrere il tempo per vedere i risultati del nostro lavoro. Si tratta di un titolo che, proprio per questo motivo, è adatto quasi esclusivamente a coloro che sono appassionati a questo tipo di videogioco, mentre è poco consigliabile a chi vuole una maggiore varietà di azioni da compiere.

Pianeta cubettoso 

Lo stile grafico di Birthdays the Beginning risulta piuttosto grazioso, con il piccolo pianeta realizzato a cubetti (per consentire di terraformarlo al meglio) e una buona realizzazione generale dei modelli delle varie forme di vita vegetali e animali (circa trecento in totale); un po’ sottotono il comparto sonoro, che a lungo andare potrebbe stancare. Sul fronte tecnico non è stato riscontrato alcun problema, in quanto il titolo risulta in ogni fase di gioco piuttosto fluido.
Inaspettata la localizzazione in italiano di un titolo così di nicchia, ma è una feature gradita che permette a tutti di godere delle piccole curiosità sulle creature che popolano il pianeta.

L’inizio della vita

Birthdays the Beginning è un titolo fresco, in grado di appagare le persone pazienti con le tante piccole meraviglie che il pianeta ha da offrire; l’unico scoglio presente è la ripetitività di fondo di questo genere di videogiochi, ma una volta superato questo ostacolo non c’è che rimanere sorpresi dalla bellezza di fondo di un titolo del genere, e anche per aver imparato qualche piccola nozione in più di storia evolutiva.
Consiglio l’acquisto di Birthdays the Beginning? A patto di sapere a che tipo di gioco si sta andando incontro e con un piccolo sconto, e lo consiglio specialmente ai fan dei gestionali che non potranno resistere al fascino di questo sandbox.

Prezzo di lancio: 39,99€
Prezzo da noi consigliato: 19,99€

Birthdays the Beginning

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Pro

  • Libero arbitrio in mano al giocatore
  • Creativo e stimolante
  • Graficamente grazioso

Contro

  • Gameplay ripetitivo a lungo andare
  • Colonna sonora poco varia
About Sofia "EvilPhimie" Marotta 595 Articles
Nei momenti liberi dai suoi piani per la conquista dell'intero universo, si diletta a giocare a tutto ciò che il mondo videoludico ha da offrirle e, in particolare, alla serie Megami Tensei: forse è proprio per questo che i suoi sogni di conquistatrice leggendaria di quarto livello sono ancora in alto mare...