Battlefield V – Recensione

Battlefield V

Con l’introduzione a Battlefield V, i ragazzi di DICE hanno deciso, nel rivisitare gli orrori della Seconda Guerra Mondiale (conflitto visto e rivisto in varie produzioni videoludiche e non) di porre l’attenzione su un’amara morale: l’uomo non impara mai dai propri errori, e spesso si dimentica che, indipendentemente dalla fazione per cui combattevano, i caduti di guerra erano innanzitutto persone con una vita e una famiglia, e che magari nemmeno si sarebbero voluti trovare sul fronte.
Battlefield V, oltre a questa tematica che spesso viene dimenticata in titoli del genere, sarà anche il primo titolo della serie, dopo tanto, a non avere espansioni a pagamento (dovuto anche alla bufera delle micro transazioni che ha coinvolto Star Wars Battlefront II), ma solo aggiornamenti gratuiti che supporteranno al lungo il gioco (di cui alcuni già disponibili): oltre a ciò, come se l’è cavata la nuova creatura di DICE e di Electronic Arts?

Battlefield V – Official Launch Trailer

Battlefield V is out worldwide November 20. Battlefield V is World War 2 like you’ve never seen or played before. A mix of new and iconic multiplayer modes deliver all-out warfare for up to 64 players on maps traversing unseen and untold locations.

Storie di guerra

La modalità storia di Battlefield V è quanto di più scarno che si sia mai visto in una produzione di questo tipo: già con Battlefield 1 la modalità single player era stata ridotta abbastanza all’osso, ma allo stato attuale viene da chiedersi perché DICE si sia anche solo presa la briga di implementarla.
Venti di Guerra, questo il nome della modalità, è suddiviso in un tutorial e quattro piccole storie (di cui l’ultima uscita a dicembre), ovvero Nordlys, Tiralleur, Sotto nessuna bandiera e Last Tiger, le quali ci fanno vedere la Seconda Guerra Mondiale sotto più punti di vista (formula già vista nel precedente capitolo). Il problema è che, per completare tutto ciò che il single player ha da offrirci, ci vogliono nemmeno un’ora e mezza a episodio (escludendo il prologo), veramente troppo poco per giustificare anche il poco tempo speso nella stesura delle storie, che contengono qualche errore storico anche abbastanza vistoso, e nella realizzazione. Tra l’altro, per quanto tutto sommato ben scritte, nessuno degli episodi presenti riesce davvero a rimanere impresso nella mente del giocatore.

Battlefield V

Da un lato del fronte… 

Il gameplay, dopo anni di rodaggio, torna senza nessun cambiamento troppo degno di nota ad eccezione del sistema di Logoramento, per cui la rigenerazione della vita automatica è limitata, e anche le munizioni sono minori rispetto al passato, incentivando maggiormente il gioco di squadra tra compagni di squadra.
Le novità più corpose di Battlefield V si concentrano sulle modalità che il multiplayer ha da offrire e su qualche novità per le classi presenti: nella primavera del 2019 arriverà la Battle Royale, denominata Tempesta di Fuoco, ma abbiamo già potuto provare, oltre alle modalità classiche, Operazioni su vasta scala (evoluzione rispetto alla modalità Operazioni vista in Battlefield 1, ma che non presenta poi molte differenze), in cui si prende parte a uno scontro diviso in quattro fasi (avanzamento, due fasi per il controllo e infine un deathmatch con morti permanenti in caso di pareggio), e Sfondamento, nella quale bisogna prendere il controllo di più punti per assediare la squadra avversaria, ma dove entrambi i team devono provare simultaneamente a conquistare la base nemica.
Delle quattro classi presenti, Assalto e Ricognitore non presentano particolari cambiamenti rispetto al passato, mentre sono state apportate delle modifiche sia a Medico, ora più rilevante grazie al Logoramento, e a Supporto. Inoltre sono state introdotte delle specializzazioni di classe per poter personalizzare maggiormente i personaggi in base al proprio stile di gioco.

Con sole otto mappe al lancio, una modalità storia incompleta e Tempesta di Fuoco in arrivo tra pochi mesi, il lancio di Battlefield V è risultato piuttosto scarno e privo di contenuti che giustificassero effettivamente un acquisto al Day One, se non quello dei fan più fedeli al franchise: il che risulta un vero peccato perché, anche se da un lato è apprezzabile il fatto che tutto ciò che verrà aggiunto sarà disponibile gratuitamente per tutti, dall’altro si sarebbe potuto organizzare un lancio con un maggior numero di contenuti.

…All’altro 

Tecnicamente parlando, pur non facendo gridare al miracolo, è innegabile l’altissima qualità del comparto grafico e sonoro dell’intera produzione: il motore grafico Frostbite è stato spremuto da DICE il più possibile per un’ottima resa dei campi di battaglia, e la qualità dell’audio (sia per quanto riguarda il doppiaggio, sia per quanto riguarda la campionatura dei suoni e dei rumori) ci permettono di immergerci ancora di più nell’atmosfera.
Sono presenti alcuni piccoli problemi, come il respawn nella campagna multiplayer, ma nulla che una patch non possa risistemare.

Nello specifico per la versione PC, però, abbiamo avuto qualche problema per la riproduzione dell’audio, come già successo anche con Battlefield 4 e Battlefield 1 a dire il vero: è stato necessario smanettare qualche minuto con le impostazioni del computer per poter effettivamente sentire il sonoro, cosa mai successa con nessun altro titolo giocato su di esso.

In guerra non ci sono né vincitori, né vinti

Battlefield V è senza ombra di dubbio un buon gioco, di sicuro adatto per i fan del franchise e per chi vuole godere di una buona esperienza multiplayer: il problema è che siamo a oltre un mese dal lancio del titolo, e mancano ancora svariati contenuti, come il già citato Tempesta di Fuoco, e una modalità single player fin troppo risicata da giustificare un acquisto a prezzo pieno o quasi. Il nostro consiglio è quello di trovare una buona offerta (di cui il web sta pullulando in questi giorni di festa) o di aspettare almeno l’uscita di Tempesta di Fuoco.

Prezzo di lancio: 69,99€
Prezzo da noi consigliato: 34,99€

Battlefield V

Battlefield V
8

Pro

  • Ottimo comparto tecnico
  • Multiplayer all'altezza dei predecessori

Contro

  • Campagna singleplayer abbastanza insignificante
  • Poche novità introdotte
  • Abbastanza scarno al lancio
About Sofia "EvilPhimie" Marotta 595 Articles
Nei momenti liberi dai suoi piani per la conquista dell'intero universo, si diletta a giocare a tutto ciò che il mondo videoludico ha da offrirle e, in particolare, alla serie Megami Tensei: forse è proprio per questo che i suoi sogni di conquistatrice leggendaria di quarto livello sono ancora in alto mare...