Assassin’s Creed Rogue Remastered – Recensione

Assassin's Creed Rogue Remastered

Strana storia quella di questo Assassin’s Creed Rogue: uscito in concomitanza di Unity, ad esclusivo appannaggio delle allora vecchie console Xbox 360 e PlayStation 3, doveva essere il titolo imprescindibile per tutti i fan della sega che non avevano ancora fatto il passaggio dal vecchio al nuovo; tutto ciò perchè Unity non poteva essere un titolo cross-gen come fu Black Flag, per la sua struttura troppo pesante per i vecchi hardware. Quello che Ubisoft non aveva ben calcolato era il fatto che l’interesse per la vecchia generazione era finito in contemporanea all’uscita delle nuove macchine e dunque il successo commerciale di quell’operazione fu terribilmente scarso; eppure il gioco fu, paradossalmente e per certi versi, anche migliore di Unity, che probabilmente è stato il titolo più problematico dell’intero franchise, visto con il senno di poi.
Ma di acqua sotto i ponti ne è passata ed Ubisoft ha ben pensato di riproporre sulle attuali generazione di console questa rimasterizzazione, per tentare di dare un po’ di luce ad un titolo che aveva alcune idee davvero interessanti.
Andiamo dunque ad analizzare come si presenta ad oggi la produzione.

Assassin’s Creed Rogue Remastered – Launch Trailer | PS4

Become the most feared Assassin Hunter in history. Assassin’s Creed Rogue Remastered is available now on PlayStation 4. https://assassinscreed.ubisoft.com/game/en-us/news/152-320659-16/assassins-creed-rogue-remastered-a-new-take-on-a-templar-adventure Rated Mature: Blood, Violence, and Strong Language

Tradimento

Narrativamente, le premesse di questo Rogue erano, e restano parecchio interessanti: torneremo a vestire i panni di Shay Patrick Cormac, un Assassino che, stufo delle pratiche assai discutibili della Confraternita dell’epoca, decise di tradire la stessa e di passare dalla parte dell’acerrimo nemico, i Templari.
Grazie a questo espediente narrativo potremo quindi vivere le vicende da un altro punto di vista, ed impareremo così a capire come in effetti entrambe le fazioni puntino alla pace e alla stabilità del genere umano, ma con metodi diametralmente opposti: gli Assassini sono fermamente convinti che gli uomini debbano avere un completo libero arbitrio portato finanche all’estremo; dall’altra i Templari che propugnano ordine e disciplina, per loro la base di una civiltà che può funzionare.
In effetti più volte la serie ha piantato il seme del dubbio nei giocatori sulla questione di chi avesse ragione, sulla cosa giusta da fare, sull’effettiva correttezza delle nostre azione; ed è proprio per questa ragione che questo capitolo andrebbe giocato, a mio avviso, da tutti i fan della saga, anche al netto, soprattutto ad anni di distanza, di alcuni limiti che ormai pesano come un macigno, e di cui vi parlerò più approfonditamente del paragrafo seguente.

Il peso degli anni

Andiamo dritti al punto: la saga, con l’uscita di Origins, ha preso una decisa svolta (positiva) sotto diversi punti di vista, rendendo le vecchie meccaniche (già all’epoca non proprio esaltanti sotto diversi aspetti) ancora più vetuste e poco funzionali.
Innanzitutto iniziamo col dire che Rogue è in tutto e per tutto un gioco basato sul motore e sulle meccaniche di Black Flag: dal combat system alla navigazione della mappa, fino ad arrivare alla gestione delle attività primarie e secondarie. All’epoca tutto ciò funzionava alla grande, cosa che ha reso Black Flag uno dei migliori capitoli del franchise, ma adesso il peso degli anni ha marcato i difetti già preesistenti e creati di nuovi.
Il combat system risultava e, a maggior ragione, risulta ancora oggi, il punto debole della produzione: gli scontri sono poco divertenti, abbastanza guidati e basati sulla banale tempistica di parata e schivata; una problematica che la serie si porta avanti sin dal primo capitolo, ad onor del vero.
I movimenti dello stesso Shay risultano macchinosi, soprattutto nelle fasi di scalata e nei movimenti in spazi stretti (problematica che si evidenzia soprattutto nelle fasi stealth), cosa all’epoca accettabile ma che, alla luce di quanto fatto con Origins, ora si fa sentire e che pesa parecchio.
Per quanto riguarda l’esplorazione e la gestione delle attività secondarie, tutto si presenta sulla falsa riga del mai già troppo citato Black Flag: le varie isolette e città sono discretamente ricche di oggetti da raccogliere, piccoli compiti da portare a termine, scrigni da saccheggiare e accampamenti nemici da sgominare, con anche la possibilità di cacciare animali, utili per il potenziamento delle borse e della salute del nostro Templare.
Confermata anche la gestione della nave, la Morrigan in questo caso specifico, il suo potenziamento, le battaglie in mare (presenti anche 4 navi leggendarie da affondare, vi ricorda qualcosa? n.d.r.) e quella sorta di componente gestionale della propria flotta, utile per racimolare un po’ di denaro e di risorse extra.
La durata di questo capitolo invece, dipenderà da come sceglierete di approcciarlo: se punterete al 100% impiegherete non meno di 40 ore per farcela; di contraltare, se sceglierete di portare a termine solo le missioni principali e qualche attività secondaria sparsa qua e là, allora potete tranquillamente dimezzare, o anche più il tempo che vi ho indicato per il 100%.

Compitino

Artisticamente Assassin’s Creed Rogue Remastered si difende ancora bene, anche a distanza di anni: le lande ghiacciate del Nord Atlantico risultano davvero godibili, con alcuni scorci boreali davvero evocativi, e stesso discorso va fatto per quanto concerne alcune aree boschive e i piccoli insediamenti sparsi qua e là. Niente di eclatante, da questo punto di vista è uno dei capitoli meno evocativi del franchise, ma comunque può tenere botta a tante produzioni attuali.
Le novità di questa rimasterizzazione risiedono in una risoluzione portata dai 720p di PlayStation 3 e Xbox 360, ai 1080p di PlayStation 4 ed Xbox One; inoltre, i possessori di PlayStation 4 Pro e Xbox One X potranno godere del 4K, cosa mai scontata e che dà una marcia in più alla resa generale.
Per il resto, comparto audio nella norma, che presenta buone tracce sonore e un doppiaggio in italiano che restituisce una buona sensazione di credibilità.
Fortunatamente non mi sono imbattuto in glitch particolari, solo un crash prima di una missione, quindi da questo punto di vista potete stare tranquilli.

End of an era

Tirando le somme, questo Assassin’s Creed Rogue Remastered è un buon titolo al giorno d’oggi ma che presenta alcuni limiti strutturali che lo rendono meno fruibile che in passato, soprattutto per quanto riguarda combat system e movimenti del nostro Templare.
Detto ciò, consiglio comunque l’acquisto a tutti quei fan che hanno saltato l’episodio quando uscì per la prima volta nel 2014, anche solo per vivere per la prima volta l’avventura nei panni di un Templare e vedere le cose sotto un altro punto di vista.

Prezzo di lancio: 39,99 €
Prezzo da noi consigliato: 19,99 €

Assassin's Creed Rogue

Assassin's Creed Rogue
7

Pro

  • Premesse narrative interessanti
  • Artisticamente si difende bene
  • Buona longevità
  • 1080p e in più 4K per PS4 Pro e Xbox One X

Contro

  • Combat system vetusto
  • Movimenti un po' macchinosi e poco precisi
  • Il senso di dejà vu con Black Flag è forte
  • Nessuna novità sostanziosa con questa rimasterizzazione
About Luca "Big Boss" Panizzoli 1873 Articles
----Work in progress ---- Ho ingaggiato un piccolo manipolo di Umpa Lumpa che di notte lavorano alacremente alla stesura della mia scintillante, emozionante, stupefacente, accattiv.... vabbè alla mia biografia. Purtroppo il lavoro richiede un notevole dispendio di forze ed "uomini", ma la speranza è quelli di riuscire a completare i lavori prima della Salerno - Reggio Calabria. Stay Tuned!