Assassin’s Creed Odyssey – Recensione

Ad un anno di distanza dall’ottimo Assassin’s Creed Origins, capitolo che ha rappresentato un punto di svolta e di ripartenza per il brand dopo diversi anni altalenanti, arriva questo Assassin’s Creed Odyssey, il quale prende, ovviamente e per fortuna, a piene mani dal suo predecessore e prova, ove possibile, a migliorarne la formula con novità e rifiniture sparse qua e là.
Un anno però sembra un po’ esiguo per apportare modifiche significative, ed in effetti non molte ne sono state implementate, alcune delle quali, però, sono davvero sostanziose e che pesano molto sulle dinamiche di gioco.
Questo nuovo capitolo ci porta nell’antica Grecia, intorno al 400 AC, un periodo di profondo splendore per tutta la cultura e le arti che in quel periodo proliferavano e che ancora oggi sono spesso e volentieri la base della nostra civiltà. Quando ancora la politica era considerata un’arte ad appannaggio dei pochi che ne avessero le capacità di padroneggiarla, quando la filosofia e il pensiero profondo erano un esercizio vitale per il progresso della civiltà, e quando l’onore era la prima delle virtù da ottemperare. Ma era anche il periodo nel quale si scontravano le due più grandi città elleniche: Sparta, terra di guerrieri pronti a tutto per la gloria della propria città, ed Atene, patria della democrazia e centro della cultura dell’epoca. Uno scontro titanico tra ideologie, un qualcosa di simile a quello che si è visto nel periodo della Guerra Fredda tra Unione Sovietica e Stati Uniti, con la differenza che nel primo caso la guerra si è combattuta per davvero.
Ma basta perdersi in chiacchiere, andiamo ad approfondire ogni aspetto del gioco.

ASSASSIN’S CREED ODYSSEY: TRAILER DI LANCIO

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Odissea

Una volta avviato il gioco e completato il breve prologo nel quale ci troveremo ad impersonare il leggendario generale spartano Leonida, durante la famosa battaglia delle Termopoli (resa nota, ai meno avvezzi alla storia, dal film 300, n.d.r.) contro l’esercito persiano guidato da Serse, ci troveremo a dover compiere la prima grossa scelta, nonché quasi novità assoluta nella storia di Assassin’s Creed, ovvero quella di utilizzare Kassandra o Alexios; i due sono fratelli e la scelta, una volta effettuata, sarà irreversibile e quindi non avrete l’opportunità di giocare nei panni nell’altro; in pratica, niente di similare a quanto visto in Assassin’s Creed Syndicate, dove potevamo passare tranquillamente da un fratello all’altro.
La storia resta praticamente la stessa, sia chiaro: i ruoli dei due all’interno dell’arco narrativo verranno solo invertiti, quindi niente paura, potete scegliere liberamente chi preferite, anche se Ubisoft ha fatto sapere che considera il protagonista canonico Kassandra, quindi a voi le vostre considerazioni.
A prescindere dalla nostra scelta ci troveremo a vestire i panni di un Mystyos a Cefalonia, piccola isola ad est del centro della Grecia. I Mystyos, per chi non lo sapesse, erano dei soldati o, più propriamente, dei mercenari al soldo di chi ne chiedesse i servigi; insomma, non certo uno dei lavori più nobili, anche al tempo.
Ma dopo poche ore di gioco ci sarà chiaro che il nostro eroe non è una persona come le altre: ha un retaggio importante (del quale scopriremo di più in seguito) e delle capacità superiori alla media, donategli da un antico artefatto in suo possesso; per giunta ha anche al suo fianco un’aquila di nome Icaro (fantasia portami via) che le permette da sempre di avere dei preziosi consigli sulla posizioni di nemici e luoghi d’interesse, in modo non dissimile a quanto accadeva per Bayek di Siwa in Assassin’s Creed Origins.
Ma Kassandra (da qui in poi mi riferirò sempre a lei per comodità, ma come già detto, il discorso vale anche per Alexios) è una donna spartana, e in quanto tale il suo animo è indomito, e la piccola Cefalonia gli inizierà a star stretta: lei vuole conoscere il mondo greco, vuole scoprire di più sui propri genitori e intende immischiarsi nella diatriba tra le due più grande città della Grecia di allora.
Le vicende messe a schermo dai ragazzi di Ubisoft sono sorprendentemente molto interessanti: la narrativa risulta ben strutturata e ritmata, non risultando mai noiosa (come, a mio avviso, a tratti era riscontrabile in Origins), e soprattutto ricca di colpi di scena e risvolti davvero sorprendenti.
Niente di trascendentale, ma questo nuovo capitolo sulla saga degli Assassini, seppur sia privo paradossalmente proprio degli Assassini, risulta davvero un prodotto capace suscitare sempre curiosità sul cosa si cela dietro l’angolo, e l’aggiunta dei dialoghi a scelta multipla, la possibilità di avere fugaci storie d’amore (o per meglio dire, notti di passioni) e le scelte morali aggiungono una dimensione in più.

 

Forte come un Dio

Sotto l’aspetto prettamente ludico, questo Odyssey è un capitolo che non poteva che seguire le orme di Origins, e lo fa ottimamente, aggiungendo alla formula delle novità davvero interessanti, che danno una personalità ed un tratto distintivo a questo capitolo.
La prima grossa novità riguarda il combat system: ora non è più presente lo scudo, e quindi fondamentale diventano la schivata e il sistema di parry che, se eseguiti correttamente, ci permettono rispettivamente di rallentare il tempo o rompere la guardia nemica. Se Origins prendeva spunto dal sistema di combattimento di Dark Solus, questo capitolo è molto più simile a Bloodborne, sotto questo punto di vista.
A questo, però, si va ad aggiungere tutto un sistema di attacchi speciali eseguibili grazie all’adrenalina accumulata nello scontro; questi attacchi possono essere corpo a corpo (cariche, furie, attacchi elementali con fuoco o veleno, calci e quant’altro), a distanza (colpi d’arco multipli, dardi guidati o capaci di attraversare oggetti solidi), oppure stealth (attacco furtivo caricato, diversivi, rapidi blitz).
Il tutto funziona bene ed altrettanto bene si va ad intersecare al sistema di crescita del personaggio, anche se ho notato come vi sia uno sbilanciamento che rende il gioco molto più semplice dopo il livello 30 (il massimo raggiungibile è 50); se nelle prime fasi di gioco lo stealth è fondamentale per poter avere la meglio dei nemici, dopo la soglia prima citata, invece, le cose sono più semplici e quindi anche la scelta dello scontro corpo a corpo con più nemici non è una soluzione che crea grossi problemi.
Per quanto concerne l’esplorazione e le attività si resta molto ancorati a quanto visto un anno fa: abbiamo i soliti punti di sincronizzazione (presenti meno massicciamente), i forti da conquistare, gli accampamenti nemici, i luoghi storici da depredare, le tombe da esplorare per ottenere un punto abilità, le tane di animali da sgominare e le missioni secondarie da completare in questi luoghi; devo dire che la qualità di queste ultime è migliorata sensibilmente e spesso queste vicende risultano interessanti, soprattutto nei luoghi, come alcune isole, che fungono da aree opzionali, dove sono strutturati dei veri e propri archi narrativi a sé stanti. A ciò, però, è stato aggiunto un interessante sistema di controllo del territorio: in sostanza, Sparta e Atene si contendono la Grecia, ed ogni zona è sotto l’influenza di una delle due potenze; noi possiamo interferire su questa cosa, facendo cadere il dominio di una delle due, distruggendo le loro risorse e depredando i loro avamposti. Una volta resa vulnerabile la potenza che detiene il controllo potremo partecipare ad una battaglia (in mare o a piedi) in cui potremo scegliere sempre e comunque con chi schierarci, non inimicandoci l’altra fazione nelle altre zone.
E poi c’è il ritorno della parte marittima, accantonata dopo l’ottimo Black Flag e Rogue: in questo caso non abbiamo più la parte gestionale sulla flotta, ma abbiamo solo quella del miglioramento della nostra imbarcazione. Pad alla mano le sensazioni durante gli scontri sono grossomodo le stesse di qualche anno fa; si nota come questa componente sia stata aggiunta ma relegata in secondo piano e sfruttata meramente per il collegamento tra le isole, e questo si denota soprattutto per la scarsezza delle missioni principali e secondarie in mare.
E visto che siamo dei mercenari, è stata aggiunta una sezione in cui vi è una classifica di rango dei medesimi, nella quale dovremo cercare di scalare posizioni, uccidendo quelli che ci precedono, con l’obiettivo di diventare il numero uno: i mercenari rivali ci verranno sguinzagliati contro (da uno fino ad un massimo di cinque) una volta raggiunto un certo quantitativo di reati, e potremo scegliere se sconfiggerli uno ad uno, oppure pagare la nostra taglia e pulirci la coscienza.
Infine, voglio solamente rendervi edotti che anche in questo episodio vi è una componente legata ai Precursori, parte che ha sempre contribuito all’alone di mistero intorno alla lore della saga, ma non vi darò maggiori informazioni in quanto sono certo che preferirete scoprire da voi le possibilità che il titolo offre.
Ah già, non ho ancora parlato della longevità di questo Odyssey! Ebbene, per completare il gioco al 100% non impiegherete meno di 70 ore, e 30/40 nel caso in cui decidiate di dedicarvi solo alle missioni primarie e alle poche attività collaterali utili a raggiungere il livello richiesto per proseguire con la main quest (strada che vi sconsiglio caldamente, in quanto perdereste molto del bello del gioco).

La culla della civiltà

Noi abbiamo giocato il titolo su PlayStation 4 Pro, e il nostro feedback sotto il punto di vista tecnico non può che essere positivo: il gioco utilizza sapientemente una palette di colori calda che esalta magnificamente, soprattutto nelle ore diurne, gli splendidi paesaggi che la piccola Grecia offre. Si passa da fantastiche spiagge bianche ed acque cristalline, a piccole foreste lussureggianti, alle magnifiche città ricche di dettagli, opere d’arte maestose, alle zone montuose dove la natura selvaggia ha ancora il sopravvento sulla presenza dell’uomo.
Ma più nel dettaglio, la qualità delle texture è mediamente più che buona, con ovviamente dei picchi per quanto riguarda i modelli dei protagonisti e delle location principali, e delle piccole cadute per alcuni comprimari e gli scenari meno significativi.
Sinceramente era difficile aspettarsi di più vista l’enormità della mappa di gioco e la quantità smodata di oggetti ed aree inseriti nel pacchetto.
Tutto ciò gira alla risoluzione che dovrebbe essere di 4K su PS4 Pro, ma è evidente come questo non sia nativo; un po’ meglio, invece, per quanto riguarda Xbox One X, molto peggio per le versioni base di Xbox One e PlayStation 4, dove la risoluzione cala ad un range che va dai 900 ai 720p.
Buono è invece il frame rate, che resta stabile sui 30 fotogrammi al secondo, che bastano certamente ad un titolo come questo che non fa della velocità del gameplay il suo punto di forza.
Magnifica è la colonna sonora, la quale trasmette un senso di epicità mai come in questo caso appropriata; e bene il doppiaggio nella nostra lingua, per quanto concerne i protagonisti ed i personaggi di rilievo, molto meno per quanto concerne i comprimari, i quali fanno sfoggio di voci riciclate tra un fin troppo basso numero di doppiatori ed una qualità della scrittura dei dialoghi non certo esaltante.

Step by step

Questo nuovo Assassin’s Creed Odyssey è tutto quello che potevamo attenderci dopo la rivoluzione dello scorso anni, ed a tratti anche di più: il titolo targato Ubisoft Quebec è un gioco che prende tutto il buono fatto un anno fa, ed apporta numerose aggiunte e migliorie che elevano il prodotto molto al di sopra della media, anche quella della saga stessa.
Odyssey è un titolo molto divertente, ricco di cose da fare, longevo e dalla trama avvincente come raramente titoli di questo tipo sanno fare. E poi diciamolo, anche il solo girovagare per l’antica Grecia è già di per sé una esperienza ricca ed appagante, almeno per chi ha un minimo di passione per la storia o per le opere d’arte.
Insomma, non posso che non consigliarvi l’acquisto, anche al netto di qualche problematica che ho evidenziato nei paragrafi precedenti.
Sono certo che il futuro del brand non potrà che essere roseo, almeno per i prossimi anni viste le premesse più che positive.

Prezzo di lancio: 69,98 €
Prezzo da noi consigliato: 59,98 €

Assassin's Creed Odyssey

Assassin's Creed Odyssey
9.1

Pro

  • Storia avvincente e ben narrata
  • Sistema di combattimento divertente…
  • Comparto tecnico di prim’ordine
  • Tante novità rispetto ad Origins
  • Scelta di musiche assolutamente azzeccate

Contro

  • … ma che con la crescita del personaggio tende ad essere sbilanciato
  • Prestazioni altalenanti su PS4 standard e soprattutto Xbox One
  • Doppiaggio dei comprimari con troppe voci riciclate
About Luca "Big Boss" Panizzoli 1877 Articles
----Work in progress ---- Ho ingaggiato un piccolo manipolo di Umpa Lumpa che di notte lavorano alacremente alla stesura della mia scintillante, emozionante, stupefacente, accattiv.... vabbè alla mia biografia. Purtroppo il lavoro richiede un notevole dispendio di forze ed "uomini", ma la speranza è quelli di riuscire a completare i lavori prima della Salerno - Reggio Calabria. Stay Tuned!